PL&S 2010
ProLight and Sound 2010: due chiacchiere prima della valanga di news!
Siamo appena tornati da Francoforte in una delle più faticose trasferte di sempre.
Stanchi ma contenti perché, come sempre, riusciremo a produrre un report completo questa volta arrichito di molti video di HD al fine di raccontare nella maniera fiù efficace possibilile novità, tecnologie e persone.
Tra gli altri, quest'anno, possiamo vantare due interviste esclusive a personaggi del calibro di Mr. John Meyer, figura che non ha certo bisogno di presentazioni, e Oliver Sahm del gruppo Evi Audio, colui che ha supportato tecnicamente l'operazione di allestimento audio della maggior parte dei sistemi audio per gli stadi dei prossimi mondiali di calcio in Sud Africa.

Non ci rimane che ringraziare partner della nostra webtv (www.ziogiorgio.tv) che fin dall'inizio hanno scommesso nel progetto.
Non due nomi qualsiasi, ma Sennheiser e Panasonic che ci hanno assistito nella fase di ripresa e post produzione.
Un ringraziamento anche a tutte le aziende che si sono prestate con grande professionalità alle video interviste, dimostrando di essere reattive e al passo con i tempi.
A quelle che abbiamo visto meno organizzate l'auspicio che tutto questo lavoro di immagine e comunicazione possa servire da stimolo e da spinta.
Grazie dell'attenzione, ogni commento, critica o consiglio è sempre ben accetta.
Eccoci al Pro Light and Sound edizione 2010.
Abbiamo trovato la "solita" fiera con una soddisfacente affluenza di pubblico e un grandissimo numero di espositori da tutto il mondo. Una nuova dislocazione degli spazi espositivi che ha avuto come conseguenza l'aumento della superficie calpestabile della fiera, ma anche una più frammentaria e difficoltosa visita agli stand. Una soluzione di dubbia utilità per qualcuno e controproducente per altri.
In particolare quasi tutta la luce professionale è stata relegata nei nuovi padiglioni 11 e 11.1 allontanando, persone e aziende appartenenti a questo settore dal resto della fiera.
Ci viene da pensare che in un mondo che va verso l'integrazione dei sistemi audio-luce-video questa sia sinceramente una scelta abbastanza singolare e in contro tendenza. Peccati veniali, l'appuntamento di Francoforte continua a funzionare ed esercitare un forte richiamo.

L'aria che tirava tra gli addetti ai lavori era di moderato e speranzoso ottimismo, nessuno ha certamente voglia e coraggio di sbilanciarsi in inopportune previsioni entusiastiche ma è altresì vero che in molti sembrano essersi stancati di pronunciare la parola, aimè, più in voga degli ultimi tempi: "crisi".
Grandi novità non se ne sono viste, o almeno nulla che potesse far gridare al miracolo.
La luce led è in quella fase che ci piace definire "espansionistica", nella quale le aziende sembrano puntare (abusare?) su una certa tecnologia riempiendo e caricando i loro prodotti, nella fattispecie di moduli Led, arrivando in alcuni casi a concepire strumenti esagerati o di dubbia utilità.
Cose che si sono già viste negli anni passati dove, per citare un esempio analogo, i progettisti di sistemi audio facevano a gara a chi costruiva il line array o il mixer più grande e potente, salvo poi rendersi conto poco dopo che, quello che il mercato richiedeva, era un sistema performante ma piccolo e leggero. E così è stato.
Anzi, mai come in questa fiera si sono viste idee e soluzioni per il controllo e il processamento audio remote e miniaturizzate, con particolar attenzione ai software di gestione tramite pc, tablet o addirittura iPhone. Ai fonici del domani consiglio, tra il serio e il faceto, di imparare bene ad usare pennetta ottica e smartphone, ancor prima che encoder e fader…
Cosa vale la pena menzionare allora in questo primo sguardo alle news della fiera?
Segnaliamo di seguito qualche prodotto, in quello che ormai rappresenta un "award" un po' informale e lasciando ai report completi on-line da qui a poco gli approfondimenti del caso.
Parlando di luce la coccarda va a due prodotti appartenenti a due marchi leader e storici del settore.
Spotlight proponeva un interessantissimo e compatto faro Led chiamato MiniLed Zoom. Uno spot compatto con sorgente LED da 80W ad alta densità in RGBW con zoom regolabile da 12° a 50°. Possibilità di essere usato sia in stand alone che di essere assemblato in più unità per creare barre o quadrati di luce. Interessante la possibilità di controllo tramite un software remoto via DMX. Un particolare sistema di raffreddamento studiato con semplicità lo completa rendendolo un apparecchio silenzioso, efficace e di altissima qualità.
L'altra novità che ha catturato la nostra attenzione l'abbiamo trovata, paradossalmente, da quello che può considerarsi uno dei concorrenti storici del marchio italiano, a testimonianza che esperienza e tradizione rappresentano sempre un bagaglio importante.
Stiamo parlando di Robert Juliat che proponeva il primo sagomatore a Led che la nostra memoria ricordi.
E' una versione prototipo che, per onor del vero, ingloba al suo interno una tecnologia proveniente da terze parti e che l'azienda francese a "patentato", ma che di fatto fa dell'AledIN - così si chiama - il primo nato della nuova specie dei Led profiler.
Ha fatto tanto parlare di sé anche il proiettore sempre a Led di Robe CitySkape Xtreme™, che veniva annunciato come il più potente sul mercato potendo contare sui suoi 188 High Power Luxeon K2 RGBW.
Forse un pò esagerato ma di certo molto apprezzato dal pubblico accorso numeroso.
Ne avevamo già parlato in occasione del Plasa scorso ma certamente continua a far un certo effetto vedere i proiettori testa mobile di DTS girare ininterrottamente su l'asse verticale di 360°! Ad oggi infatti la tecnologia denominata Free Axis Rotation è disponibile, con una nuova evoluzione chiamata, FPR su tutta la gamma dei prodotti del marchio di Misano Adriatico.
Infine abbiamo notato con piacere una grande attrattiva nei confronti di una tecnologia non certo nuova ma sempre e comunque dall'effetto sorprendente, stiamo parlando del laser che conferma un trend che avevamo già verificato nelle manifestazioni fieristiche dell'ultimo anno e che riporta in auge i cari vecchi fasci colorati.

da sinistra-alto in senso orario: Robe CitySkape Xtreme™, Spotligh MidiLed Zoom, dB Technologies DWS800, DiGiCo SD9.
Sul fronte audio, come ormai da qualche anno a questa parte, accade poco o nulla.
Parlando di sistemi per il rinforzo sonoro quello che abbiamo notato (e ascoltato nel piazzale antistante adibito alla causa) è che il divario qualitativo tra le varie aziende costruttrici di sistemi per il rinforzo sonoro, riconosciute ad un certo livello, sembra essersi pian piano assottigliato. Complice anche un background tecnico che molti produttori hanno ormai fatto proprio: sia esso frutto di studi e ricerca nel tempo o, più maldestramente, opera di scopiazzatura più o meno mascherata…
Non c'è invece una qualche nuova tecnologia che trovi applicazioni nel sound reinforcement e che sconvolga veramente gli equilibri in campo; abbiamo sistemi sempre più piccoli e performanti ma che usano sempre e comunque altoparlanti e driver per muovere aria.
Un po' come il motore a scoppio, i cui engine sono sempre più potenti e ottimizzati ma pur sempre concepiti con una tecnolgia risalente agli inzi del secolo scorso.
A tal proposito abbiamo cercato di stuzzicare la fantasia di John Meyer nella nostra intervista esclusiva: da ascoltare con attenzione.
A ben vedere, e con molto ottimismo, qualche cosa di innovativo lo abbiamo visto. Nessuna scoperta copernicana ma piuttosto un'applicazione funzionale di una tecnologia già esistente.
Due pannelli sonori posti nello stand Yamaha e, stranamente, neppure troppo pubblicizzati. Si chiamano TLF-SP (Thin Light Flexible Speaker) e appaiono in tutto e per tutto come due teli, peraltro stampabili, ma con la caratteristica di emettere suono.
Si tratta di prodotti dedicati all'installazione fissa e in grado di lavorare esclusivamente sulla gamma di frequenza della voce, ma a noi piace fantasticare e pensare avanti, alle applicazioni future.
Una novità scoperta un po' a sorpresa e scoperta proprio nello stesso stand Yamaha dove, per contro, si percepiva un po' di delusione per non esser riusciti a presentare il nuovo mixer digitale large format che avrebbe dovuto sostituire il PM-1D già fuori produzione.
Il colosso giapponese dovrà certamente far quadrato e concretizzare il progetto quanto prima per non perdere quel vantaggio temporale che, oggettivamente, si era conquistata negli anni passati.
Chi invece sembra voler cavalcare il più possibile l'onda dell'entusiasmo è DiGiCo che esce, con una grande attenzione all'immagine coordinata e al lancio pubblicitario, con la nuova "piccola" console digitale chiamata SD9.
Presentava i suoi nuovi "red snapper", così è stata soprannominata la console, in una stanza adibita show-room, chiusa e isolata e piena di mixer SD9 accesi e pronti all'uso: bastava prenotare la sessione per metter mano sullo strumento. Iniziativa efficace e impeccabile sulla quale più volte abbiamo espresso parere positivo: vedere, toccare e…ascoltare.
Sulle funzionalità del mixer vi rimandiamo all'articolo dedicato ma, al solito, la tecnologia e la filosofia che stanno alla base sono comuni a quella dei riusciti fratelli maggiori SD7 e SD8.
Per il resto da segnalare l'uscita del' Allen & Heath T80, del piccolo Soundcraft Vi1 e di un prototipo, sempre Soundcraft, di banco digitale entry level e dal prezzo molto interessante.
Sul fronte impianti line array qualche nuova apparizione ma nulla più. Il nuovo sistema di Meyer Sound chiamato MINA, un nuovo mid-format con una meccanica semplice e interessante della spagnola DAS Audio e un misterioso large format di Martin Audio di nome MLA. Misterioso perché, oltre al divieto di essere filmato e fotografato (probabilmente trattasi di prototipo), siamo riusciti a saperne ben poco se non che racchiude al suo interno processori e finali di potenza dedicati per ogni singolo driver e altoparlante.
Un oggetto che invece abbiamo reputato decisamente interessante è il nuovo sistema wireless di fascia alta dal marchio italiano dB-Technologies.
DWS 800 è un sistema esclusivamente digitale con la caratteristica di adoperare un'unica banda (UHF) da 470 a 870 Mhz indistintamente col risultato che ogni trasmettitore e ricevitore sono esattamente uguali. Nella versione PRO saranno anche inclusi due DSP dedicati con funzioni di audio modeling con la possibilità quindi di simulare virtualmente le capsule di vari microfoni, avere un accordatore per chitarra e ogni altro plus-in che potrà essere "caricato" sui suoi DPS. Il trasmettitore a mano è dotato di un display grafico OLED, molto luminoso e a bassissimo consumo. Da tenere d'occhio…
Argomento sempre molto attuale è quello dei trasporti digitali.
Quest'anno certamente grande attenzione intorno a DANTE, sistema di Audinate.
Diverse aziende tra cui la romana Link (col suo sistema digitale DG-Link), Riedel Comunications, Allen & heath etc hanno stretto accordi con la Audinate.
Altre importanti aziende avevano scommesso su questo sistema di trasporto in passato che, ad oggi, sembra essere tra i più in voga. Ne riparleremo presto.
In tema trasporti e protocolli farà piacere sapere ai molti utilizzatori di sistemi di missaggio audio digitale Digidesign, la possibilità di montare anche (e finalmente) una scheda MADI. Chi sa di cosa stiamo parlando avrà già intuito le molte possibilità che si aprono e che, forse, avevano un po' fatto penare i tecnici affezionati ai mixer Venue.
Per concludere qualche parola su alcuni prodotti di cui si parla stranamente sempre poco ma che, nonostante l'apparenza, nascondono interessanti soluzioni tecnologiche. Parliamo dei cavi e dei cablaggi che riteniamo essere materiale di prioritaria importanza nella dotazione di un service.
Diverse soluzioni ibride con cavi audio digitali, video in HD e le più disparate combinazioni di "fili", connettori e bocchette. Una grande attenzione delle aziende produttrici nella ricerca della resistenza e dell'ergonomia dei materiali e molta, molta attenzione nella cura a saldature e connessioni in genere. Un settore che non apparirà così proficuo ai più distratti ma che conosce invece molto bene chi ha a che fare con le installazioni fisse…
Presto i due articoli dedicati ad audio e luce!
Aldo "hucchio" Chiappini
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