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SGM Giotto per Lindsay Kemp

16.07.04

"A midsummer night's dream" diretta da Lindsay Kemp illuminata da Massimo Corsi con luci SGM

Lo scorso Gennaio, il CEL Teatro di Livorno in coproduzione con il Teatro Verdi di Pisa e il Teatro del Giglio di Lucca, ha messo in scena “A midsummer night’s dream”, opera in tre atti su libretto di Benjamin Britten, dalla commedia omonima di William Shakespeare.

Lo spettacolo, con la regia del grande Lindsay Kemp e la direzione d’orchestra di Jonathan Webb, è stato prodotto nell’ambito del laboratorio Città Lirica Opera Studio, che organizza annualmente seminari per giovani interpreti lirici.
Alla fine di ciascun corso, i partecipanti, dopo una selezione e un periodo di prove, entrano a far parte del cast di interpreti di un’opera appositamente allestita dal CEL.

La tournée di “A midsummer night’s dream” si è articolata in 6 date, partendo da Pisa il 10 Gennaio, facendo tappa a Lucca e terminando il 28 Gennaio al Teatro Goldoni di Livorno.

Abbiamo intervistato Massimo Corsi, lighting designer dello spettacolo, che ringraziamo per la sua cortesia.

Come è nata la scelta di impiegare i proiettori a testa mobile Giotto in “A midsummer night’s dream”?

Nel mio lavoro, mi piace utilizzare nuove tecnologie e sperimentare ogni volta soluzioni inedite.
Le teste mobili non sono ancora molto diffuse nel teatro, ma hanno caratteristiche estremamente interessanti anche in quest’ambito.
Nella produzione di “A midsummer night’s dream” ho impiegato 12 GIOTTO Wash 400 e 1 Giotto Wash 1200.
I Giotto offrono funzioni molto utili, come la generazione CMY del colore, che mi ha consentito di ottenere tutte le tonalità che cercavo, e la possibilità di variare il puntamento dei proiettori a distanza.
Abbiamo installato 6 Wash 400 e il Wash 1200 su due americane a 8 metri di altezza, per il controluce.
Altri 2 Wash 400 erano montati sulla prima americana, per gli effetti; altri 4 erano in sala (due a destra e due a sinistra) per i piazzati; in questi ho fatto buon uso delle bandiere interne.
Ho trovato i Giotto estremamente silenziosi sia nel movimento che nel raffreddamento, con una bella luce, molto intensa. Utilissimo il filtro CTO lineare, con cui mi è stato facile variare la temperatura colore ottenendo tonalità simili a quelle delle lampade a incandescenza.
L’impianto di illuminazione, oltre ai Giotto, era costituito da 160 proiettori, tra cui 40 sagomatori (sulle piantane) e vari pc da 1000 e 2000, nonchè due 5000 per i controluce.

Lindsay Kemp alla regia è un fiore all’occhiello per il CEL Teatro di Livorno. E’ facile lavorare con lui?

Lavorare con Lindsay Kemp è molto stimolante.
Kemp ha una visione molto ampia di un progetto lirico o teatrale e non si limita alla regia, ma la integra realizzando le scene e disegnando i costumi.
E’ la quarta volta che Kemp collabora con il Teatro di Livorno; nella prima produzione a cui abbiamo lavorato assieme (le Maschere di Mascagni, nel 2001) gli ho fatto conoscere i proiettori motorizzati, e lui ha subito accettato di utilizzarli; è una persona molto disponibile alle innovazioni e all’impiego di nuove tecnologie.
Per “A midsummer night’s dream” Kemp ha contribuito con i suoi suggerimenti al disegno luci, comprendente 120 cues, che attivavo in momenti predefiniti dell’opera.

Info: www.sgm.it

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