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ZioGiorgio al convegno...

12.10.05

Convegno a Milano organizzato dalla Libera Accademia della Luce in collaborazione con Apias

Domanda: E’ possibile trovare nella giungla Italiana del mondo delle tecnologie per lo spettacolo una voce che riesca ad “elevarsi” ed a trattare i vari argomenti inerenti questo mondo in modo ispirato e senza fini meramente legati all’interesse economico?

Chi conosce il settore e si riconosce un po’di onestà, potrebbe rispondere tranquillamente di no!
Eppure il convegno/dibattito organizzato dalla Libera Accademia della Luce tenutosi a Milano lo scorso 24 Settembre aveva esattamente questi colori.
Colori che ritrovavano tra i partecipanti una forte voglia di smettere di lamentarsi demagogicamente ed iniziare a fare quello che nell’Italia più artistica ed estrosa era comune praticare: scambio, impulso, idea, direzione, energia, genio.

Molti i nomi di rilievo, scenografi, ingegneri, tecnici e produttori di tecnologia hanno animato il convegno/dibattito, anche se nella globalità ci si auspicava una maggiore partecipazione: Dico “ci si auspicava maggior partecipazione” perché come spesso accade nel bel paese, queste occasioni, in assenza di un diretto interesse o beneficio, non vedono adesioni straripanti. Mi ricordo a tal proposito l’iniziativa promossa al Sib 2004 da ZioGiorgio con la partecipazione dell’associazione dei service francese col fine di stimolare la formazione di una reale associazione dei service italiana che potesse organizzarsi e aiutarsi nelle molte delle evidenti problematiche del settore: partecipanti N° 8 !! Tornando alla nostra giornata, in ingresso sono stati consegnati dei documenti esplicativi con dati di mercato precisi (VISUALIZZABILI QUI) al fine di stimolare le riflessioni di ognuno.

I relatori hanno introdotto il tema del convegno facendo un escursus tecnico trattando per sommi capi l’evoluzione della tecnologia, delle lampade, dell’utilizzo della luce in campo televisivo e teatrale.

Poi istigati dall’“istrionico” Aldo Visentin, la platea si è animata di interventi che fin dalle prime battute, mi facevano venire in mente quanto il minimo comune denominatore fosse legato alla sociologia. Sociologia intesa come evoluzione dei comportamenti della società italiana nel tempo; in generale, e nel particolare ambito del convegno.

Allora per riepilogare brevemente ed in ordine sparso i vari interventi, sono emersi: cattive abitudini culturali dei giovani, la metropolitana di Londra tappezzata di locandine di spettacoli teatrali e concerti, la metropolitana di Stoccolma ovunque impreziosita da opere d’arte, la maestra elementare che snobba dei suggerimenti culturali interessanti, la mancanza di formazione scolastica dei giovani futuri addetti ai lavori, migliore immagine delle aziende Tedesche ed Inglesi a parità di qualità rispetto a quelle italiane, ricerca innovazione ed intraprendenza per fronteggiare il “mostro cinese”, clienti che esigono tempi ristretti e scelgono le offerte più risicate, optando in taluni casi per il personaggio straniero di turno, i professionisti più rinomati del settore che badano solamente al loro “orticello” ecc. ecc. ecc.

Tutte osservazioni pertinenti che fanno intuire quanto ci sia bisogno di sviscerare da ognuno impressioni e reazioni.
E torno a soffermarmi sul mio personale minimo comune denominatore legato un po’ alle affermazioni citate, penso le abbia accompagnate tutte come sottofondo, o meglio dire in questo caso, come sfondo.
Purtroppo credo che di questi tempi, stiamo definitivamente vivendo (e parlo sempre in ambito nazionale) un impoverimento sociale! Sì signori! Caratterizzato da eccessiva introversione, da genitori distratti e superficiali, da atteggiamenti stanchi e monotoni, da passività ataviche, da mancanza di sogni rispettabili, da mancanza di interessi “colorati”, di passioni sottili.
E dentro questo mastello di sabbie mobili ci metto dentro tutti! Io compreso! Come ricordava Aldo anche i mezzi di comunicazione nazionali devono molto migliorarsi, e nonostante l’effettivo successo del network di ZioGiorgio, mai fermarsi! Mai smettere di essere sorgente! E questo non certo per sempre maggiori ambizioni commerciali, ma per pura esigenza di rinascita, rigenerazione, nutrimento, per pura soddisfazione dei sensi.

Ricollegandomi a qualche intervento, direi molto sinceramente che anch’io in quel di Londra in occasione della fiera del Plasa ho passeggiato e mi sono soffermato a pensare a quanta vita animi l’intrattenimento, la cultura, l’arte da quelle parti.
Tanto che mi sono lasciato portare da questa palpabile energia ad assistere (nonostante la stanchezza della fiera) a dei musicals. Ad oltranza, in occasione di “dancing in the street” (storia della Motown records), continuavo nella mia testa a fare parallelismi con l’Italia ed a analizzare gli aspetti tecnici. Non era per niente un grande teatro, ma vi assicuro che la scenografia e tutto il resto non era lasciato al caso. L’evidenza non ha tardato a presentarsi quando dopo circa mezzo spettacolo non una singola persona posava ancora le sue morbide chiappe sulla poltroncina, sarà stato per il tema particolarmente coinvolgente, saranno state delle comparse ad alzarsi e ballare per primi (non credo); ma la cosa certa era la pura gioia che ad un certo punto si è fatta travolgente.

Il mio è semplicemente un ennesimo flash che però serve ad argomentare meglio le mie impressioni che ho potuto verificare più volte, in piu’ ambiti. In Italia dubito potesse succedere una cosa simile.

A questo punto al fine di non dilungarmi e divenire prolisso, vorrei invitare i nostri lettori ed i partecipanti stessi del convegno di Milano, a tenere acceso lo scambio sul nostro forum www.zioforum.it fino alla prossima occasione che presumibilmente sarà in occasione del SIB di Rimini tra circa sei mesi. E siccome, per morfologia, non posso non dare almeno alcuni suggerimenti che potrebbero condurci praticamente sulla buona strada, mi permetto di elencarli senza approfondimento (a buon intenditore…)

>1< Formazione (come suggerito dal Ing. Andraghetti) Due+Due anni di corsi organizzati e riconosciuti che possano fornire le basi tecniche, teoriche e pratiche. Dove Come Chi Quando

>2< La disponibilità da parte dei leader dei vari settori a condividere il “proprio orticello” (condividere l’esperienza evidentemente). Dove Come Chi Quando

>3< La disponibilità degli addetti ai lavori a fungere da parte attiva in tutte le occasioni di scambio, condivisione, crescita, confronto. Dove Come Chi Quando

P.S. A tale proposito noi come ZioGiorgio network ci rendiamo disponibili sin d’ora a dare evidenza, visibilità, e supporto a qualsiasi iniziativa si dimostri seria e propositiva.

Info: www.zioforum.it

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