Master Luci in Umbria

Nel teatro, tramite la luce, si ricrea uno spazio che si può vivere anche se in realtà non esiste e dove lo spettatore si può inoltrare in una sorta di percorso virtuale apparentemente inesistente.

Il teatro non è un oggetto ma una realtà che produce intuizioni.
La rappresentazione teatrale può essere definita come un luminoso percorso per immagini,dove la luce visualizza una narrazione, mettendo in equilibrio i diversi elementi scenici e produce sensazioni diverse in rapporto al tipo di luminosità.
Un così complesso risultato si consegue con una serie di apparecchi di illuminazione atti a produrre le più svariate sensazioni luminose regolate da un organo centrale che può modificare simultaneamente in ogni sua apparecchiatura l’intensità luminosa erogata, la colorazione e il dosaggio della luce.

In definitiva il teatro è il laboratorio in cui si sente il rapporto tra uomo e spazio, tra uomo e tempo e dove la luce continua a giocare un ruolo fondamentale.

Spoleto (PG)
16-17 Settembre “La Traviata” – Teatro Nuovo
24-25 Settembre “Le Nozze di Figaro” – Teatro Caio Melisso
2-3 Ottobre “Don Pasquale” – Teatro Nuovo

Ogni seminario Max. 8 Partecipanti, si snoda attraverso 2 giorni di lezioni teorico/pratiche per formare e specializzare la figura del tecnico nelle applicazioni della Luce su testo lirico.

1° giorno
Scelte tecniche e di regia, studio della scenografia, applicazione della luce metodi e teorie, luce frontale, luce laterale, controluce, luce dal basso, luce chiave – luce di riempimento, problematiche e difficoltà, il colore.

2° giorno
Principi di progettazione, l’area di recitazione, scelta dei proiettori e loro applicazioni, posizionamento e puntamento dei proiettori, gestione luci nello spettacolo.

Docenti:
Alberto Roccheggiani:Lighting Designer al Teatro Regio di Parma, Teatro Stabile dell’Umbria
Maurizio Gianandrea:Libera Accademia della Luce

Info-line 368-954781 Maurizio Gianandrea
[email protected]

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