Plasa 07 parte II°

In questo secondo appuntamento, che segue a ruota il primo quello sulla luce professionale, parleremo di audio, inteso come sound reinforcement e audio pro.
Insomma tutto quello che si è visto al Plasa 07 in fatto di mixer, impianti per la diffusione sonora, processori di segnale, microfoni con qualche “stravagante” novità.

Non possiamo che confermare che le novità ci sono state anche nel campo dell’audio, magari nulla di sconvolgente, ma comunque i prodotti nuovi si sono visti più o meno da tutti i big del settore.
Del nuovo mixer digitale della DiGiCo già si accennava nell’altro articolo nella parte introduttiva, come anche del nuovo line array di dimensioni ridottissime di Martin Audio.
Non rimane che fare una carrellata il più esaustiva possibile delle novità del Plasa 07 e, come al solito, ricordiamo che qualche cosa potrebbe anche esserci sfuggita. Nel caso, avremo tempo e spazio di dare visibilità a marchi e prodotti nella nostra abituale newsletter.

Partiamo proprio da DiGiCo e dal suo nuovo mixer che, per dirla tutta, ci ha discretamente impressionato.
DiGico svelava il nuovo mixer SD7 Stealth con una presentazione “tutta fumo”!
No, un momento, tutto fumo perché, come visibile dal video, il nuovo SD7 appare veramente da una nuvola di fumo che si dilegua all’interno di una teca in plexiglass. In realtà pare che “l’arrosto”, ossia la sostanza, ci sia eccome…

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Presentazione DiGiCo SD7.

La SD7 si basa su una nuova tecnologia sviluppata da DiGiCo, denominata “Stealth digital processing”, che potrebbe portare una nuova dimensione il missaggio digitale.
Stealth è il culmine di sviluppo di un FPGA embedded e del nuovo Tiger Sharc di Analog Devices.
La potenza del FPGA è dedicata per così dire all’audio “base” del banco (con tempi di reset estremamente bassi) mentre i 2 processori Sharc hanno una potenza tale da poter usare 64 riverberi stereo contemporanei.

Un’altra interessante novità introdotta sull’ SD7 è la tecnologia H.T.L.(acronimo di Hide,Till, Lit) che permette di visualizzare tramite interfaccia GUI solo la funzione adoperata in quel momento, nascondendo le funzioni non utilizzate. Il concetto è di derivazione aeronautica, nei caccia è importante avere comandi sempre chiari e selezionati, evitando di visualizzare cose superflue…
Le opzioni che appaiono nelle varie finestre sui “classici” tre schermi in stile DiGiCo sono drag and drop e mostrano i controlli del canale sul quale viene posizionata la finestra stessa. Per capire, se col dito indice stiamo visualizzando il controllo del gate del canale 1, spostando il fuoco sul canale 2 visualizzeremo automaticamente il gate del canale 2.
Altro particolare rilevante a livello di interfaccia utente sono i comandi dei Knob illuminati con diverso colore a seconda della funzione richiamata per avere sempre una visuale chiara e immediata di quello che si sta facendo sulla console.
DiGiCo è la prima azienda che utilizza il nuovo Tiger Sharc, due dei quali hanno una potenza di calcolo equivalente a 1,8 volte la potenza erogata dagli Sharc di una console D5 – che ne contiene 3, facendo un po’ di calcoli si capiscono le potenzialità del nuovo SD7…
Si consideri poi che il Tiger Sharc sarà dedicato esclusivamente agli effetti.
Tanto per fare qualche numero l’ SD7 ha una matrice crosspoint 32×32 con possibilità di applicare delay in ogni punto. Questo permette sonorizzazioni nello spazio con possibilità veramente notevoli.

Le connessioni sono tantissime e nei formati più disparati per un totale di quasi 700 IN e 700 OUT.
La tecnologia VNL inoltre permetterà di portare segnale video tramite connessione AES/EBU.

L’ SD7 stesso è presentato come mixer adatto sia allo studio, sia al live sia al Broadcast è questa pare essere un po’ la “filosofia” adottata da DiGiCo per le macchine future, macchine adatte a diversi utilizzi ed estremamente flessibili.

Lasciamo lo stand con la promessa di tornare ad esaminarlo con calma appena un esemplare arriverà presso la sede di Audiolink, distributrore di DiGiCo per l’Italia…

Il colosso Harman Pro UK presentava al PLASA 2007 i prodotti delle aziende che fanno parte dell’ Harman Group (Jbl, Crown, DBX, Soundcraft, AKG…).
JBL ha annunciato diversi nuovi prodotti, da PA leggeri e compatti a line array per grandi impianti; i prodotti più recenti sono la versione attiva del line array a curvatura costante VRX 932LA e il subwoofer 918S per sale di medie dimensioni.

AKG ha festeggiato il sessantesimo anniversario ed ha presentato la sua intera gamma di prodotti, incluso il nuovo microfono Elle C, progettato per le vocalist, e i versatili MicroMics del tipo clip-on per ottoni e batteria. Il sistema WMS450 offre le tecnologie più recenti in campo wireless multi-canale, mentre nel settore “wired” sono stati presentati i microfoni D5 e C5 e il nuovo sistema in-ear monitoring IVM4.

Lexicon, BSS Audio e dbx hanno presentato molti prodotti: dall’unità effetti controllabile via FireWire Lexicon MX500 ai sistemi DSP dbx DriveRack 26 e ZonePro 64 e 32.

Il secondo giorno incontriamo qualche vecchia conoscenza di Yamaha Italia che ci illustra, con nostra somma gioia (andrò di nuovo a scuola di Inglese prometto, ma parlare quattro giorni interi e intensi in una lingua straniera e per di più con termini tecnici non è facile) , le tante novità presenti al “tipico” white stand della casa Nipponica.
Per cominciare Yamaha presentava il DSP5D, che è dotato di tutte le caratteristiche della console PM5D-RH (tranne la superficie di controllo) in un’unità installabile nel rack che può essere controllata direttamente da una console PM5D ed è da possibilità di utilizzare fino a due unità DSP5D con una sola console PM5D.
Una console PM5D e un dispositivo DSP5D mettono a disposizione 4 livelli di fader di ingresso, con un totale di 96 canali di ingresso mono e 16 stereo, mentre due unità DSP5D aggiunte ad una console PM5D offrono un totale di 6 livelli con 144 canali di ingresso mono e 24 stereo per gestire comodamente applicazioni su vasta scala.
Probabilmente al fronte di questa scelta della casa produttrice anche la volontà di contenere i costi. Da notare che il DSP5D è controllabile tramite l’ormai diffuso software di gestione Yamaha Studio Manager.

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Lo stand Yamaha.

La serie TXn include invece tre modelli di amplificatori di potenza, TX6n, TX5n e TX4n, caratterizzati da differenti potenze in uscita.

La serie TXn, se messa in relazione alla Tn, offre le stesse qualità unite alle nuove tecnologie sviluppate da Yamaha in materia di potenza, processamento del segnale, e networking.

I tre nuovi amplificatori TX4n (2,200 watt), TX5n (2,500 watt), e TX6n (3,000 watt) (per canale su 2 ohm), includono un sofisticato motore DSP a 24-bit 96-kHz DSP. Oltre al controllo di base e al monitoraggio del finale, viene offerta sufficiente potenza DSP per erogare potenti funzioni di processing degli altoparlanti che renderà superfluo l’uso di equalizzatori, delay e processori esterni nella maggior parte delle applicazioni.

Tutti i modelli includono ingressi analogici e digitali; inoltre, è possibile modificare la configurazione degli input utilizzando interfacce Yamaha mini-YGDAI opzionali, che consentono di sostituire la card I/O standard AES/EBU, per utilizzare altri formati. Questi finali sono pienamente compatibili con le reti CobraNet e EtherSound.

Anche in caso di utilizzo dell’interfaccia standard, la porta Ethernet può essere connessa ad un computer su cui è stato installato il software Yamaha NetworkAmp Manager II, che consente di controllare in remoto e di monitorare i singoli finali o gruppi di amplificatori. Il software è installabile su computer dotati di sistema operativo Windows e non richiede l’installazione di driver speciali.

Yamaha ha poi espanso la propria linea di card mini-YGDAI con l’introduzione dell’interfaccia MADI MY16-MD64 e della card di espansione MY16-EX.

L’affidabilità e la semplicità di installazione e manutenzione, rende il protocollo MADI una scelta ideale per le strutture di produzione multi-room, strutture di broadcast outdoor, grandi spazi per spettacoli live, studi di registrazione ed altro ancora.

Con una singola card Yamaha MY16-MD64 è possibile aggiungere 16 canali di I/O MADI alle apparecchiature professionali Yamaha in grado di utilizzare le card di espansione mini-YGDAI. Aggiungendo ulteriori MY16-EX è possibile portare il numero di canali a 64.

Oltre ad essere utilizzabili con altre apparecchiature Yamaha equipaggiate con card MY16-MD64 e MY16-EX, è possibile utilizzare queste interfacce con apparecchiature MADI di altri produttori.

Sempre sul fronte “card” ecco la EtherSound MY16-ES64 Interface e la card di espansione MY16-EX.

EtherSound è il protocollo audio digitale e di trasferimento scelto da molti produttori di apparecchiature live. Oggi con una singola card MY16-ES64 è possibile aggiungere 16 canali bidirezionali di connettività EtherSound alle apparecchiature Yamaha che accettano card di espansione in formato mini-YGDAI. Aggiungendo altre card è possibile raggiungere 64 canali EtherSound.

Essendo EtherSound bidirezionale, MY16-ES64 e MY16-EX lavorano su entrabi i lati dei sistemi in cui vengono utilizzate. Ad esempio, è possibile equipaggiare una console digitale Yamaha con una MY16-ES64 e fino a 3 MY16-EX per avere le necessarie connessioni EtherSound input e output, e installare ulteriori MY16-ES64 e MY16-EX nei finali Yamaha della serie TXn. Come input si potrebbero utilizzare i preamplificatori Yamaha AD8HR “remotely-controllable” connessi tramite un’interfaccia audio EtherSound Yamaha NAI48-ES.

Per concludere ACD1 Power Amp controller sempre da casa yamaha.

È possibile controllare e monitorare gli amplificatori Yamaha delle serie Tn, PC1N, XP, XM, XH e TXn utilizzando il software NetworkAmp Manager II.

Fino a 32 amplificatori Tn, PC1N e 8 amplificatori XP, XM o XH possono essere controllati e monitorati usando una singola unità ACD1 tramite porta Ethernet RS485 e porta seriale a 15 pin.

Nel pomeriggio, con speranza di trovare qualche cosa di veramente nuovo, affrontiamo tutto il discorso Pubblic Adress

Cominciamo da D.A.S. Audio che ha rinnovato al PLASA07 la presenza in catalogo dei nuovi prodotti come il Variant 112°, un piccolo array amplificato per utilizzi architetturali.
Erano esposti anche i nuovi amplificatori PowerPro in formato 1U e 2U con potenze da 100 a 700 W e la serie Artec con altoparlanti da 5 a 8” per installazioni fisse. Presente anche la serie Arco per installazioni in locali, sale congressi ed aeroporti, con doppio woofer e tweeter da 1” e la serie Reference, composta di 6 modelli per la sezione medio alta e di tre subwoofer.

Parlando di piccoli array (forse un po’ la nuova tendenza vista al Plasa 07?) bisogna citare obbligatoriamente uno dei prodotti più visti e pubblicizzati, il nuovo micro array OmniLine di Martin Audio.

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Martin Audio OmniLine press conference.

Progettato per le installazioni fisse architetturali, il sistema è amplificato con gestione DSP e permette di proiettare con precisione il suono nelle varie zone da sonorizzare. Sono collegabili fino a 32 unità per ogni linea e la gestione digitale permette di ottimizzare la pressione sonora negli spazi ampi. Una serie di accorgimenti a livello costruttivo consente di gestire poli e lobi senza riflessioni indesiderate. Il peso è decisamente contenuto, una cassa era posta su un piedistallo in modo da essere presa per valutarne il peso: veramente leggero.

Da Martin siamo passati subito a uno “storico” concorrente (non certo il solo…ma nell’immaginario collettivo di molti fonici…ndr) Turbosound.
Si parte con il TA-500t di Turbosound. E’ composto da un driver Polyhorn da 1 pollice per le alte frequenze, un altoparlante da 10 pollici sempre caricato Polyhorn per le medie frequenze ed un altoparlante da 15 pollici per le frequenze basse. La risposta in frequenza va da 60 a 20 KHz ed il diffusore è self-powered, con possibilità di scelta fra bi e tri-amped.
L’hardware di sospensione è integrato. Rigorosamente impianto “tradizionale” per quei pochi che non lo sapessero…

Presentata anche la serie amplificata TXP, ispirata alla grande tradizione Turbosound nei concerti. L’amplificazione è in classe D, la costruzione in multistrato marino e la finitura in grado di resistere ai tour più massacranti. Il TXP-121 ed il TXP-151 montano rispettivamente un cono da 12” e da 15” con un driver per HF da 1”. Il TXP-118 è composto da un altoparlante da 18” con orientamento del polo di diffusione e si occupa del rinforzo verso il basso per completare la serie.

Un altro grande marchio del sound reinforcement, Meyer Sound, ha presentato al Plasa un sistema “piccolo”, un cubetto compatto e amplificato di nome MM-4XP miniature loudspeaker che altro non è che la versione attiva del modello MM-4.
Si tratta di un diffusore leggero, con dimensione e peso ridotte e sufficientemente potente per essere impiegato in più situazioni, dall’uso per la diffusione della voce a musica di sottofondo e anche come front-fill in accoppiamento con sistemi più grandi.
In effetti un range di riproduzione delle frequenze che vanno da 120Hz a 18Khz e una pressione di picco di 113dB SPL lo rendono adatto anche nell’impiego di programmi musicali.

Importanti risvolti commerciali per tutti i marchi di Telex Communications (Electro-Voice, Dynacord, Midas, Klark Teknik, RTS, Telex) che, come appreso da conferenza stampa, è stata acquistata da Bosch nel Settembre 2006 e all’inizio del 2007 è nata Bosch Communications Systems.

Grazie a questa operazione, il gruppo Telex ha ottenuto l’accesso a risorse fino a quel momento inarrivabili. Bosch è un leader mondiale nel campo delle nuove tecnologie, le risorse e l’expertise di Bosch porterà un potenziale enorme al settore ricerca e sviluppo, creando nuove sinergie. Crediamo – speriamo – che questo non possa che fare bene a un settore come il nostro.

Occhi puntati quest’anno sul marchio Electro-Voice® che celebra 80 anni dedicati a “fare suonare meglio il mondo”! Così presentavano la conferenza stampa gli uomini di EV.

Fino dal 1927, quando i fondatori Al Kahn e Lou Burroughs hanno iniziato a riparare ricevitori radio nella cantina della Century Tire and Rubber a South Bend, in Indiana, EV si è caratterizzata come azienda innovatrice del settore audio, grazie alla produzione di tecnologie, progetti e prodotti all’avanguardia come i microfoni Variable-D®, la bobina hum-bucking, casse hi-fi, trombe a direttività costante, casse professionali con tecnologia Ring-Mode Decoupling (RMD™) e Manifold ® per sistemi da concerto.

Continuando il “tuffo” nel sound reinforcement arriviamo allo stand Outline.
Outline al Plasa poteva mettere in bella mostra sia i nuovi prodotti sia, soprattutto, le gigantografie fotografiche dei tanti e importanti eventi che hanno segnato questo 2007 senz’altro un anno da ricordare per l’azienda Bresciana. Infatti proprio in quest’anno la rental company tra le più prestigiose Britannia Row ha acquistato un grosso numero di sistemi Butterfly usandoli in vari eventi e tour di grande richiamo. Sul fronte prodotti, già lanciato nel 2000 e vincitore, nel 2001, del “Plasa Award for Product Excellence”, il sistema Kanguro – “la cassa nella cassa” – si è modernizzato per raggiungere un rapporto prezzo/prestazioni ancora migliore. La nuova versione prende il nome di kanguro 2008 release.

Il già ottimo progetto acustico e meccanico non ha subito variazioni di rilievo tant’è che gli oltre 130 dB di SPL con qualità hi-fi restano assicurati, così come la netta sensazione di suono ‘grande’ e la facilità estrema di regolazione. Il modulo amplificatore PWM a due canali + DSP (1000 Watt) e i componenti di pregio (un 15”, un 12” e un driver da 1”) procurano un ‘headroom’ inaspettato in relazione alle dimensioni dei cabinet.
Novità anche dal punto di vista ‘informatico’ per Kanguro 2008.
Grazie a una nuova scheda di rete – progettata interamente nei laboratori Outline – è possibile pilotare il DSP sfruttandone a fondo le capacità. Quest’ultimo, grazie a un connettore RJ 485 situato sul pannello posteriore del sub, è pilotabile attraverso il protocollo TCP/IP.

Completava l’opera il software proprietario Outline E.Q.U.I.P. (Equalization Using Internet Protocol) che permette una moltitudine di regolazioni (10 filtri parametrici, 2 shelving, polarità, 2 gain e 2 delay su uscita nonchè il controllo di un numero virtualmente illimitato di diffusori in rete e moltissime altre possibilità).

Ma per chi non volesse usare il computer sono stati previsti 4 preset (di cui uno di ‘default’ impostato in fabbrica) richiamabili dal pannello posteriore del sub mediante la semplice pressione di un tasto; utili qualora nel corso della stessa serata le esigenze ‘acustiche’ fossero molto diverse. Nel caso di utilizzo del PC l’unico limite, sempre grazie al software proprietario E.Q.U.I.P., è legato alla fantasia dell’utente.

Outline presentava al Plasa anche la nuova base rotante per la misura della dispersione polare dei diffusori acustici ET250-3D ricordando che il modello attualmente (ET2-ST2) in commercio è divenuto lo standard mondiale, dal 1990, per questo genere di applicazioni.
Allo stand K39 erano visibili anche il nuovo compattissimo line array mini-COM.P.A.S.S. a direttività regolabile, tutta la linea di diffusori DVS e la matrice digitale a una sola unità rack Genius M 412 (4 ingressi, 12 uscite liberamente configurabili), pilotabile via software proprietario ed equipaggiata con i DSP più potenti sul mercato.
Tra le altre cose, grande successo di richiesta per il mini line array COM.P.A.S.S, che ha tutte le carte in regola per ripetere i successi della “farfalla”.

Un salto nel mondo del djing per Allen & Heath che presentava Xone:2D, l’unione di una scheda audio USB2 a 9 canali stereo un controller MIDI, che i DJ possono collegare a console analogiche o utilizzando i principali “DJ software” quali Ableton Live e Traktor DJ Studio, per creare system di missaggio per DJ completamente digitali.
L’interfaccia USB2 a 96kHz 24 bit è in grado di inviare quattro canali stereo al PC e di ricevere 5 canali stereo dal PC. Ampia l’offerta delle connessioni, che consentono di collegare il 2D direttamente a piatti, lettori CD o a mixer esterni. Sono forniti anche ingressi e uscite digitali (in formato ottico e coassiale).
È incluso il BPM counter Xone:3D con display LED, in grado di identificare il tempo metronomico del segnale proveniente da uno dei canali in ingresso. È presente anche un generatore di MIDI clock, utilizzabile tramite pulsante tap o sincronizzabile direttamente al BPM counter.
Il controller MIDI si collega via USB al computer e offre prese MIDI standard, 4 fader lineari da 60mm, 8 controlli rotativi, 19 pulsanti – 4 dei quali sono illuminati, 5 encoder rotativi con funzione “push to switch”, una jog wheel multi-funzione e un crossfader. I controlli MIDI sono liberamente mappabili a seconda del software utilizzato.

Passiamo allo stand Crest dove in bella mostra era posizionata la console CV 20.
Dopo la presentazione iniziale del concept della console CV 20 al PLASA 2006, la fiera del 2007 vede la presentazione del primo modello in produzione della console Crest, numero di serie 001.
Dalla prima apparizione pubblica sono state aggiunte molte caratteristiche, tra le quali spicca un’opzione A/D – D/A NexSys. Un numero qualsiasi di uscite audio analogiche possono essere convertite in digitale secondo i protocolli EtherSound e CobraNet, con la possibilità di aggiungere nuovi protocolli in futuro. Un modulo NexSys processa fino a 16 canali di conversione A/D e D/A; la console può gestire moduli multipli.
Altre caratteristiche includono controllo full-VCA, sia sugli ingressi che sui gruppi, EQ a quattro bande sweep con controllo del Q sui medi su tutti gli ingressi mono. Dodici mandate ausiliarie e otto sottogruppi. Le console vengono prodotte nelle versioni a 24, 32, 40, 48 o 56 ingressi mono, più otto canali stereo full optional.

Roland Systems Group ha annunciato al PLASA Show un prodotto all’avanguardia nel settore del missaggio live digitale. Lo RSS V-Mixing System include la nuova console digitale RSS M-400 V-Mixer, ciabatte digitali configurabili con preamplificatori di alta qualità controllabili in remoto e un’opzione di registrazione multitraccia.
Questo nuovo sistema “fully-digital” elimina il peso e la suscettibilità a rumori e interferenze tipicamente associate alle ciabatte analogiche, sostituite con un cavo Cat 5e (Ethernet/LAN), di semplice impiego ed installazione.
La console M-400 V-Mixer offre funzioni di recall dei setup, fader motorizzati e sensibili al tocco da 100mm, uno schermo a colori 800 x 480, e controlli rotativi dedicati per EQ, Pan e Gain. La console può gestire fino a 48 canali, include una patchbay digitale, 16 mandate Aux/Monitor, 8 DCA, 8 gruppi di mute e un’uscita REAC a 40 canali utilizzabile come split per il monitoraggio sul palco o per sfruttare l’opzione di registrazione.

La software house Cakewalk ha sviluppato una tecnologia che permette alla console di registrare in multitraccia utilizzando il software SONAR tramite l’uscita REAC (Roland Ethernet Audio Communication), un potente protocollo driver che consente di trasferire fino a 40 canali di audio a 24 bit più dati MIDI e di controllo remoto tramite un singolo cavo Cat 5e.
La console può essere integrata ai prodotti video Edirol come il mixer video multi-formato V-440HD.

Novità anche da Innovason. La novità di maggior rilievo è l’arrivo del FM-8VB 8-in/8-out plug-in un modulo effetti che offre 32 nuovi engines. Compatibile con tutti i rack audio Innovasion, sarà disponibile da dicembre.

Arriva con l’ UM – 8PO il modulo di output universale. Con questo prodotto la società sostituisce tutti i precedenti modelli.
UM – 8PO combina output analogici e digitali, aspetto che si presenta per la prima volta in un mixer digitale. Dotato di otto uscite XLR che sono configurabili (in coppia), come analogici, AES o addirittura ADAT, ogni OUT gode di una potente e completa gamma di processori, compreso un EQ grafico da 31 bande, facilmente aggiornabile tramite gli aggiornamenti del firmware.

Altra importante novità è DioAV, una A – Net, modulo di connettività sviluppato in partnership con Aviom. Installato in una dei due slot disponibili sulla scheda del DSP delle console Sy48 e Sy80, DioAV consente la connettività digitale diretta a due canali – 16 A – Net networks, consentendo così a musicisti, presentatori etc di gestire direttamente i propri monitor.
Analogamente alla precedente, DioMADI – ES è un EtherSound / Madi sviluppato con convertitore RME che permette di collegare il vostro Sy80 o Sy48 a tutte le attrezzature che utilizzano l’interfaccia MADI audio digitale.

Infine, Innovason sta offrendo ai clienti una soluzione di alta qualità per la registrazione di eventi live “ad un costo sorprendentemente basso “: l’ LX6464ES EtherSound abilitato con scheda audio PCI da Digigram. Offerto come opzione con tutte le console Innovason, LX6464ES è in grado di trasmettere e ricevere fino a 64 canali EtherSound, collegando il computer sulla base di applicazioni audio EtherSound.

Qualche cosa di nuovo si è visto anche ad un altro marchio conosciuto dell’audio mondiale, L-Acoustics
La nuova enclosure SB28 è indicata per i sistemi KUDO, V-DOSC, dV-DOSC e ARCS ed arriva ad abbassare il range operativo di sistema fino a 25Hz. SB28 contiene due trasduttori da 18” integrati bass-reflex.
La forma dei trasduttori da 18” è stata progettata appositamente per fornire un’eccezionale escursione del cono mantenendo bassa la compressione termica anche con livelli operativi più alti. Le ventole del bass-reflex sono progettate con profilo laminato per consentire un maggiore flusso d’aria.

La combinazione dei moderni componenti con le nuove “vents” offre una gamma dinamica migliorata di +5 dB rispetto agli standard precedenti. Il cabinet è realizzato in legno multistrato di betulla .Il controllo di amplificazione del SB28 è gestito esclusivamente dal nuovo LA8. Che si colloca nella fascia alta del mercato dei controller integrati.

LA8 fornisce quattro canali di amplificazione fino a 1800 W ciascuno, una capacità di memorizzazione di 99 preset, con un interfaccia di facile utilizzo. Il DSP include funzioni avanzate di crossover, EQ, e L – DRIVE termica .

Inoltre, grazie alla progettazione di complessi e sofisticati sistemi di controllo, è possibile trovare sul LA8 l’ integrazione di una scheda Ethernet, che consente la creazione di reti fino ad un massimo di 253 unità LA8. LA NETWORK MANAGER è il software che offre il controllo remoto e il monitoraggio dei controllori tramite una facile intuitiva interfaccia grafica.

In “casa Italia”, come abbiamo già visto anche in Outline, non sono stati certo a guardare, questo è quello che ci hanno raccontato della “storica” RCF.

Nell’ ultimo anno, RCF non solo ha introdotto un gran numero di nuovi prodotti , ma ha lanciato il Gruppo RCF sul mercato borsistico italiano. Il gruppo comprende RCF e AEB (che è proprietaria del marchio dBtechnologies) registra un fatturato che si aggira intorno ai 50 milioni di euro.

La TTL31-A è il nuovo modulo Array a 2 vie “mini” size, con le sue dimensioni compatte TTL31-A è lo strumento ideale per applicazioni in ambienti interni, spettacoli live ed eventi multimediali.
Il TTL12AS è un sub attivo , complemento ideale per il modulo Array TTL31.

RCFACUSTICA P Series

Una new entry della gamma di RCF sono i sistemi coassiali stagni di altoparlanti ad alte prestazioni.
La Serie RCF P offre ottima musica e intelligibilità assicurando una protezione IP 66.
La serie P offre una risposta ideale per le zone all’aperto (per esempio zone fumatori).
Tuttavia, il ricercato design che caratterizza la Serie P consente l’utilizzo anche per esigenze architettoniche di impianti in ambienti interni. I cabinet sono costruiti da una robusta (ma leggera) resina plastica ‘Rotomoulded’. La costruzione e la calandra anteriore sono costruite in acciaio inossidabile.

TT25-SMA

Il TT25 – SMA è uno stage monitor dalle alte prestazioni. La qualità dell’ output del TT25 – SMA indirizza questo prodotto ad un mercato professionale. Le dimensioni compatte e il design discreto ne facilitano l’installazione sui palchi più importanti.
RCF introdurrà una nuova gamma di speakers passivi sia nella linea di prodotto TT + High definition Touring ( 22TT), sia in quella teatrale (TT25), che sono state progettate appositamente per il teatro e per il mercato dei grandi tour , nonché per installazioni fisse.

Digital ART 522-A / 525-A

Il nuovo Digital ARTE A – 522 / 525 A è un sistema a due vie attivo, offre possibilità di impiego per una grande varietà di applicazioni professionali.
La nuova ARTE’s combina un sistema integrato digitale ad alta potenza 750 watt con amplificatore, oltre ad una completa sezione elettronica con processore e bassa distorsione RCF.
Il risultato è un compatto, leggero, e accurato sistema con una grande potenza, unico nella sua classe per la “chiarezza” e la bassa distorsione.
L’amplificatore è un 750 watt di potenza totale e 500 watt di amplificazione digitale è usato per la potenza delle basse frequenze, il driver di compressione è alimentato da 250 Watt.

MQ50i
L’ultimo nato in casa RCF per quanto riguarda la gamma Monitor Q è il MQ50i, un monitor a direttività costante ideale per installazioni che richiedono l’incasso a parete installazione.
Il MQ50i è un Bass Reflex a 2 vie con uno speaker da 5 “ad alta escursione del woofer.
Il suo suono preciso, le sue dimensioni compatte e il design rende questo prodotto ideale per la riproduzioni di suoni o parole in luoghi in cui sia necessaria l’installazione a parete.

Sul fronte wireless grosso interesse destava il nuovo sistema Sennheiser EM3732.
L’EM3732 con la commutazione di banda a 90Mhz fornisce flessibilità nello spettro UHF pur mantenendo la massima selettività.
“Lo spettro RF sta diventando sempre più affollato ma L’EM 3732 riesce a fornire sufficienti alternative per evitare le interferenze, specialmente grazie al sistema multi-channel” riferisce Sven Boetcher, Product Manager per i sistemi professionali di Sennheiser.
All’interno di uno spettro di frequenze l’EM 3732 rileva automaticamente quelle libere attraverso il sistema dello scanning di frequenze che agevola estremamente il lavoro dei sound engineers, grazie anche ad un’interfaccia semplice ed intuitiva.

Sempre dalla casa tedesca arriva un nuovo microfono dinamico espressamente dedicato al canto live, il nuovo TGX-939.

Si legge che l’effetto in prossimità della capsula cardiode, sempre in agguato nelle performance live, è stato compensato per ottenere un suono neutro e rendere perfettamente le sfumature della voce.
Grazie all’impiego della capsula del MC390 il livello di pressione massima del suono arriva ai 150dB che, combinato con un basso noise interno, offre un ampio range dinamico.

Per ottenere la giusta protezione il TG-X-930 è composto da un “basket” in acciaio inossidabile con garze multistrato e un basket addizionale già utilizzato nei microfoni a capsula della serie Wireless Opus 900. TGX393 Sarà disponibile a partire da Novembre nei colori nickel o nero.

Ma al Plasa 07 non sono mancate neppure le proposte più innovative e, in certi casi, veramente “curiose”.
Volete sapere se la figura del dj nei prossimi anni sarà sempre in voga e richiesta come lo è oggi?
Bene, sembra proprio di no osservando cosa riesce a fare il robottino proposto da ABB che, come è possibile vedere dal video che segue, è capace di prendere un Cd, inserirlo nel lettore, portarlo al punto giusto, dare play, insomma, quelle 3 o 4 cose che si ritiene sappiano fare i dj…(non me ne vogliano i dj, ma se solo evitassero di dire che loro “suonano” sarebbero più simpatici ndr).
Altro stand che ha destato una certa curiosità era quello della “Optogate”, produttrice dell’omonino tools e di un sistema per motorizzare le aste micorofoniche.
Dell’Optogate non sono riuscito a capire moltissimo, almeno per quel che concerne il suo funzionamento reale, nella teoria dovrebbe avere funzione di gate nel momento in cui il sensore non rileva più davanti all’asta il cantante. E se il cantante toglie il microfono per cantare lontano dall’asta? Boh…indagheremo sulla reale utilità di tale oggetto.
Un’applicazione più interessante sembra averlo il meccanismo elettronico che permette di regolare l’altezza dell’asta con controllo remoto: bell’idea, i backliners potrebbero evitare di fare comparsate sul palco per regolare le aste dei cantanti…

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Il dj Robot e i sistemi proposti da Optogate.

Bene, con queste note di “colore” concludiamo questo articolo del Plasa 07 dedicato all’audio professionale. Probabilmente non è tutto, qualche cosa potrebbe esserci sfuggito e qualcos’altro poteva meritare più spazio, quello che abbiamo voluto fare è una fotografia della fiera mettendo in luce quelle che, a nostro avviso – e da quello che abbiamo potuto vedere anche a parere dei visitatori – sono state le novità più importanti della fiera.
Con il Plasa 07 per quest’anno chiudiamo qui, non rimane che darvi appuntamento alla prossima fiera e al prossimo resoconto dello “zio”, promettendovi meno chiacchiere e più video…sempre che vi piacciano…

Aldo “hucchio” Chiappini
ZioGiorgio.it staff

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E’ il responsabile editoriale di ZioGiorgio Network. Tutto inizia dalla chitarra, passa la giovinezza tra i banchi della facoltà di Scienze Naturali di Pisa e le regie FOH di festival e concerti. Si appassiona presto alla comunicazione audiovisiva ma l’incontro con i suoi attuali soci ed amici segnerà la strada: comincia la grande avventura con ZioGiorgio. Il resto è rock and roll…

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