Stark: rileggere la Biblioteca di Federico da Montefeltro

Il visual designer Paolo Buroni, con una installazione multimediale originale, ha riportato a Urbino la storica collezione di preziosi volumi quattrocenteschi; da sfogliare in punta di dita.

La famosa Biblioteca di Federico da Montefeltro già dal 1600 non è più conservata al Palazzo Ducale di Urbino, dove il mecenatismo del Duca l’aveva pensata e voluta: a causa di un passaggio dinastico, era stata interamente acquisita dalla Biblioteca Apostolica di Roma, dove si trova tutt’oggi.

Ma dal 1 dicembre 2007 i volumi sono nuovamente a Urbino a disposizione dei visitatori, ma in forma digitalizzata, e proprio nella loro collocazione originaria, grazie a un’installazione multimediale del visual designer Paolo Buroni; tramite le potenzialità delle tecnologie dell’interattività e della videoproiezione, con un semplice gesto della mano è possibile sfogliarne le pagine, ammirare le preziose miniature e leggere la scrittura degli antichi copisti.

La grande sala della Biblioteca ospita otto stazioni, davanti a ognuna si possono vedere, proiettati da un videoproiettore sulle pareti bianche e nude, i volumi, ordinati negli scaffali e in attesa; una volta scelto quello che si intende consultare, è sufficiente allungare una mano, indicarlo, e il libro si aprirà alla nostra vista. Un movimento del braccio, come per voltare una pagina, permetterà di sfogliarne le pagine, proprio come se si trattasse di un libro vero. Il tutto senza toccare materialmente niente.

Magia? Sì, forse un po’ di magia c’è, ma sono soprattutto la tecnologia e l’inventiva di Buroni, oltre che la sua tenacia nel voler portare a tutti i costi il progetto a termine, ad aver reso possibile questa straordinaria esperienza di interattività al servizio dell’arte. Gli ingredienti sono: otto videoproiettori in rete ottimizzati per questa applicazione ed equipaggiati di un potente processore, forniti di speciali ottiche che rendono possibili proiezioni molto ravvicinate, immagini digitalizzate in alta risoluzione, create a partire dai veri libri della Biblioteca, un software originale per la gestione dell’archivio immagini, sensori di movimento, accompagnamento musicale di composizione originale e, soprattutto, un evoluto sistema di traking in grado di riconoscere il gesto dei visitatori come input per sfogliare le pagine.

Evento nell’evento, la Biblioteca è stata presentata al pubblico la sera del 1° dicembre 2007 con una celebrazione, sempre a opera di Buroni, che ha previsto una proiezione di immagini di grande formato, in movimento, sulla facciata del Palazzo Ducale, oltre che l’apertura anche delle Cucine nei sotterranei e della Sala dell’Accoglienza.

Nella prima, una multivisione di immagini e musica ha affrescato pareti e soffitto con i temi di Raffaello: ritratti, disegni, pitture; nella seconda si possono ammirare, sempre in forma di grandi proiezioni in movimento accompagnate da musica, motivi legati a Federico da Montefeltro, come i celeberrimi ritratti di Piero della Francesca, simboli bellici connessi con la sua vita da condottiero, i luoghi del suo potere. Tutte le multivisioni sono tutt’ora a disposizione dei visitatori; sono state realizzate con proiettori di immagini di grande formato e alta luminosità Stark.

Il progetto è sostenuto dalla Regione Marche, e seguito in particolare dall’Assessore ai beni e alle Attività Culturali Luigi Minardi, e dalla Soprintendenza per il Patrimonio Artistico e Archeologico delle Marche.

L’installazione interattiva multimediale di Paolo Buroni è stata oggetto di numerosi articoli su testate italiane e straniere, oltre che di servizi televisivi su varie emittenti (RAI, Mediaset).
È aperta tutti i giorni e visitabile all’interno del Palazzo Ducale di Urbino, Galleria Nazionale delle Marche.

Info: www.stark1200.com

Info: www.paoloburoni.com

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