La Kurhaus si sottopone al trattamento Yamaha

L’elegante edificio Kurhaus è il simbolo della Merano termale e il primo tratto del complesso (Pavillon des Fleurs) fu inaugurato addirittura nel 1874 come luogo di cura e divertimento per i suoi ospiti. Il vecchio Kurhaus di Merano era dotato di un fumoir, di sale da gioco, da conversazione, da ballo e di un salone per concerti, e più tardi anche di un casinò, e ancora oggi la centralità della struttura lo rende luogo privilegiato per serate di gala e di ballo, concerti, congressi e altre importanti manifestazioni.

Delle tredici sale a disposizione nel complesso, capaci di ospitare con standard internazionali da dieci fino a mille persone, il Pavillon des Fleurs, con la sua superficie di quasi trecento metri quadri, può accogliere oltre duecento persone per eventi di varie tipologie, dalle cene di gala alle sfilate di moda, ed è dotato di un palcoscenico di grandezza variabile.

Per rendere la sala ancora più duttile, è stato deciso di dotarla di un sistema di rinforzo audio e la società incaricata per la sua progettazione ed installazione è stata la Audiotek di Bolzano, un’azienda con esperienza pluriennale sia nel settore del noleggio e della gestione di sistemi audio per importanti eventi “live”, sia in quello della progettazione, integrazione e installazione di impianti fissi, un campo nel quale i suoi clienti spaziano dai musei ai locali notturni, alle amministrazioni locali.

Matteo Coppe, titolare della Audiotek, spiega: “Per questo progetto, i nostri clienti, l’Ente Gestione Kurhaus e Teatro Puccini di Merano, ci hanno chiesto di progettare ed installare un sistema adatto alla diffusione sia del parlato sia della musica dal vivo, che fosse semplice e funzionale”.

Le bellissime caratteristiche estetiche ed architettoniche del salone creavano non pochi problemi di acustica, quindi dovevano essere prese attentamente in considerazione al momento di progettare il nuovo sistema audio. Infatti, oltre all’altezza del soffitto, con le sue elaborate decorazioni del 900, il salone è anche dotato di innumerevoli specchi e di un enorme lampadario di cristallo centrale che scende per più di due metri dal soffitto.

Coppe continua: “L’individuazione della soluzione di queste problematiche ci ha anche permesso di soddisfare un’altra esigenza del cliente, cioè che l’impianto avesse il minimo possibile impatto visivo. Infatti, con i diffusori compatti della serie Installation, abbiamo potuto ottenere anche una più precisa ed uniforme copertura della sala, con volumi che non creano fastidiosi effetti di riverbero”.

Nello specifico, il sistema consiste in un “front”, composto da una coppia di casse Yamaha IF2108W, diffusori a due vie (1×8" low e 1,75" high), con copertura della tromba di 60°x90° ruotabile, ed una linea di delay, installata a circa tre quarti della sala e composta da due casse IF2205W, modelli a due vie (2×5" low e 1" high), con copertura della tromba di 60°x90° ruotabile.
La stessa tipologia di sistema digitale Yamaha era già stato installato dalla Audiotek con ottimi risultati nella sala principale del Kurhaus e recentemente anche in altre prestigiose strutture, come la Biblioteca di San Giorgio in Poggiale a Bologna.
Coppe aggiunge: “La nostra società ha inoltre avuto ottimi riscontri con il noleggio di servizi audio completi, con la trasmissione digitale dell’audio tramite Cat5 via EtherSound™, come quella impiegata in questa installazione”.

Spiegando i motivi di base dell’esito positivo delle installazioni effettuate con i prodotti Yamaha, Coppe afferma: “Oltre alla qualità costruttiva dei sistemi EtherSound™ di Yamaha, nelle installazioni di queste dimensioni e tipologia, il fattore decisivo è la loro completa affidabilità. E’ inimmaginabile fermare una convention con centinaia di partecipanti perchè il mixer è andato in ‘offline’ o a causa di qualche problema di ‘clock’, con fastidiosi fruscii, scariche o altro. Era perciò indispensabile assicurare, con la console Yamaha, uno strumento di lavoro molto affidabile e semplice da usare. Oltre a garantire ai miei clienti un lavoro funzionale e duraturo nel tempo, come ditta non possiamo permetterci di essere sempre dai nostri clienti per interventi di manutenzione o di ripristino”.

Coppe ha anche sottolineato il fatto che i diffusori Yamaha serie IF sono costruiti con l’impiego di componenti italiani, assicurando un suono molto pulito e non troppo aggressivo. Ogni finale di potenza è dotato di un doppio dissipatore di calore e doppia ventola a velocità variabile per un funzionamento costante, e della tecnologia EEEngine, per una perfetta efficienza dell’alimentazione.

La console audio digitale del Pavillion des Fleurs, una Yamaha LS9-16 a sedici canali, dotata di scheda EtherSound™, è montata in un comodo flightcase con le ruote, agevolando lo spostamento ed assicurando una perfetta protezione quando non è utilizzata. Il contenitore ospita anche un lettore radio MP3 CD e quattro sistemi per i radiomicrofoni a disposizione dei relatori nella sala.

Nel vano tecnico adiacente al salone, il rack installato dalla Audiotek contiene invece un processore di missaggio digitale Yamaha DME24N con scheda MY16-ES64 e i finali di potenza, uno Yamaha PC3301N per il sub (due IS1112W) e tre Yamaha PC2001N, rispettivamente per i sistemi Left – Right principali, i diffusori delay e le due linee di monitor per i relatori e gli artisti intervenuti agli eventi. Inoltre, un pannello di controllo Yamaha CP4SF permette una gestione estremamente “user-friendly” delle preimpostazioni programmate del sistema DME.

Per enfatizzare la relativa facilità con la quale un esperto installatore (e, nel suo caso, anche un fonico di provata valenza) possa superare le difficoltà incontrate nella sonorizzazione di ambienti non certamente progettati per l’ascolto del parlato e della musica amplificati, Coppe ha detto di non avere impiegato alcun software per la simulazione acustica in fase di installazione: “Ho semplicemente puntato le casse col laser, in modo di assicurare che fossero perfettamente inclinate e allineate tra di loro, e questo mi ha permesso di ottenere esattamente i risultati desiderati, senza stravolgere l’ estetica dell’elegante salone”.

(Photo, courtesy Michele Baggio© – SoWhat Studio – All Right Reserved)

info: www.yamahacommercialaudio.com

Vai alla barra degli strumenti