Yamaha: tecnologia per “La Passione di Cristo”

Dalla metà del 17° secolo, l’Oberammergau Passionsfestspiele (la Passione di Cristo) è stata rappresentata ogni dieci anni nell’omonimo villaggio tedesco. Per la rappresentazione del 2010 è stata utilizzata per la prima volta un’amplificazione audio realizzata tramite la console front of house Yamaha PM5D scelta per l’occasione.

Nel 1633, dopo mesi di morti e sofferenze dovute alla guerra, alla povertà e a una terribile epidemia di peste, gli abitanti di Oberammergau in Baviera fecero voto di rappresentare la "Passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo" in maniera solenne ogni dieci anni. L’epidemia di peste terminò e il lunedì di Pentecoste l’anno seguente il voto fu mantenuto e la rappresentazione ebbe luogo nel cimitero sulle tombe delle recenti vittime della peste.
Con l’aumento della notorietà della manifestazione, furono scelti luoghi sempre più grandi fino al 1890 quando venne edificato un teatro dedicato esclusivamente a questo evento che è stato rinnovato per la produzione del 2000 e ora è in grado di ospitare fino a 4700 spettatori.

Nel 2010 si è tenuta la 41esima edizione del dramma a cui partecipano 2000 attori dilettanti, tutti del posto, che dedicano un anno della loro vita al progetto che culmina in 105 rappresentazioni (oltre cinque anteprime pubbliche) che si svolgono da maggio a ottobre. Ogni rappresentazione dura otto ore, incluso un intervallo di tre ore.
Per la Oberammergau Passionsfestspiele di quest’anno è stata utilizzata, per la prima volta nella storia, un’amplificazione audio nonostante le perplessità di alcuni abitanti nei confronti dell’adozione della tecnologia in una rappresentazione divenuta storica.
"In passato, il pubblico doveva leggere il copione per seguire i dialoghi", afferma Michael Kennedy, il tecnico del suono della rappresentazione del 2010. "Numerosi partecipanti erano scettici circa l’impiego dell’amplificazione acustica per la prima volta: per 300 anni la rappresentazione era riuscita perfettamente anche senza un’amplificazione audio, ma l’obiettivo era quello di utilizzare la tecnologia audio in modo estremamente discreto e impercettibile. Abbiamo avuto il massimo rispetto della storia della rappresentazione e siamo riusciti a conquistare anche i più scettici".

Fornita dalla filiale di Monaco di Neumann&Mueller Event Technology, azienda che si occupa della produzione di eventi, la console Yamaha PM5D con due schede di interfaccia MY16EX e una scheda di interfaccia MADI MY16MD64 è stata impiegata nella produzione di quest’anno. Inoltre, sono stati utilizzati 13 amplificatori di potenza Yamaha P4500 e due coppie di monitor amplificati MSP5.

"Il dramma è costituito da una sequenza di atti aperti, chiusi ed enfatizzati da segmenti narrativi e musicali eseguiti dall’orchestra costituita da 60 coristi e solisti", afferma Michael Kennedy. "La realizzazione di un sistema di amplificazione audio ‘invisibile’, per un palcoscenico largo 40 metri, in grado di mantenere l’origine acustica percepita per ogni attore e di fornire una buona comprensibilità dei discorsi fino all’ultima fila di posti, a 60 metri dal palcoscenico è stata una sfida impegnativa!"

Per raggiungere questo obiettivo, Michael Kennedy e il sound designer dell’evento, Rudolf Pirc di N&M, hanno dovuto superare molti ostacoli, tra cui microfonare oltre 100 ruoli parlanti senza utilizzare un numero eccessivo di microfoni radio e fare in modo che il suono dell’orchestra, collocata in una buca profonda, al di sotto del palcoscenico, arrivasse a tutte le aree della platea con un buon livello acustico.
Per raggiungere questo risultato, la console PM5D era dotata di 44 ingressi, 13 per l’orchestra, sette per i microfoni radio e una serie mista di microfoni a pavimento PZM e direzionali a fucile per gli attori e il coro, con 40 scene programmate.
"La prima scena richiamava tutte le impostazioni e garantiva lo stato corretto prima dell’inizio della rappresentazione", afferma Michael Kennedy, "E successivamente, la maggior parte delle scene richiamava soltanto le posizioni di fader e DCA. Ciò mi consentiva di automatizzare un numero elevato di movimenti dei fader (attivazione/disattivazione coro, attivazione/disattivazione DCA orchestra e così via) e di eseguire comunque modifiche EQ per fronteggiare piccoli problemi, quali le minime variazioni quotidiane del suono, o di spegnere un canale, ad esempio in caso di problemi con un microfono".
Non è stato programmato alcun effetto (un altro segno di rispetto di Rudolf Pirc e Michael Kennedy nei confronti della lunga tradizione del dramma), ma è stato inserito un EQ analogico virtuale (VCM) della console nel missaggio dell’orchestra per renderlo più caldo.
Un requisito fondamentale, per la messa in scena dello spettacolo per sei mesi in un teatro parzialmente scoperto, era l’elevata affidabilità della console.

"La console è stata lasciata in esecuzione in modo quasi continuativo da metà aprile a ottobre in un teatro all’aperto, pertanto era necessario che fosse resistente agli agenti atmosferici, con temperature minime inferiori ai 0 °C e massime superiori ai 30 °C. Il sistema ha funzionato perfettamente senza destare alcuna preoccupazione", afferma Michael Kennedy. "La console PM5D, con la sua facilità d’uso, si è rivelata perfetta per la produzione. Sono stato particolarmente soddisfatto della funzione di anteprima, che mi consentiva di riprodurre l’anteprima di una scena diversa da quella corrente, apportare le modifiche che ritenevo necessarie e salvarle senza interrompere una rappresentazione o una prova. Anche il supporto di Yamaha è stato eccellente, come sempre. Le richieste sono state sempre soddisfatte rapidamente, con assistenza e soluzioni davvero perfette".

info: www.yamahacommercialaudio.com
 

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