Yamaha al Kodály Centre

La città ungherese di Pécs, Capitale europea della Cultura per il 2010, ha celebrato nel mese di dicembre la chiusura di un anno ricco di eventi con l’apertura del Kodály Centre, una struttura nuovissima, costata molti milioni di euro e dedicata a concerti e conferenze. La struttura è dotata di una sofisticata installazione audio Yamaha, per garantire un’altissima qualità del suono.

Inaugurata dal Presidente ungherese Pál Schmitt, dal Segretario di Stato per la Cultura Géza Szőcs e dal Sindaco di Pécs, Zsolt Páva, la struttura multifunzionale è stata aperta in occasione del 128° anniversario della nascita del celebre compositore e insegnante di musica ungherese Zoltán Kodály, al quale il centro è intitolato.

Con una superficie totale di 11.000 m2, la struttura è costata 6 miliardi di fiorini ungheresi (22 milioni di euro) e comprende una sala da concerto da 999 posti, uno studio di registrazione, due sale conferenza (una delle quali può essere utilizzata anche come sala per il balletto, mentre l’altra può essere divisa in due sezioni tramite una parete mobile), sale prove, camerini e uffici per la Pannon Philarmonic Orchestra.

L’attrezzatura audio Yamaha è stata installata nella struttura dagli specialisti della Interton Electroacoustics, con sede a Budapest. L’installazione prevede le console di missaggio digitale PM5D, M7CL-48ES, LS9-32 e DM2000VCM, le console analogiche MG206C e MG166C, cinque stage box SB168-ES, i sistemi di monitoraggio amplificati HS80M, HS50M e HS10W, più le schede di interfaccia EtherSound MY16-ES64 e MY16-EX.
"La PM5D è la console front of house principale, la M7CL-48ES viene utilizzata principalmente per i monitor, e può essere collocata in quattro posizioni diverse. Tuttavia, può essere utilizzata anche come mixer front of house", dichiara il tecnico progettista Ferenc Volár. "In tutto l’edificio è presente una rete completa EtherSound, quindi è semplice spostare le console, se necessario; inoltre, la rete rende molto versatile l’utilizzo degli stage box SB168-ES".

Per le sale conferenza più piccole, situate nella sala principale, viene utilizzata la LS9, mentre le console analogiche vengono impiegate nelle sale conferenza e nelle sale prove. Invece lo studio, in cui è installata la DM2000, è utilizzato principalmente per registrare i concerti dalla sala principale attraverso l’EtherSound, ma può essere impiegato anche per registrare dalla sala prove più grande.
"La DM2000 è una console sorprendente. Dispone di così tante funzionalità che le possibilità sembrano infinite. Per la prima volta, ora sento che l’hardware non mi limita nel fare ciò che desidero", dichiara il capo tecnico del suono, Zoltán Baranyai.
Ferenc continua: "È un sistema molto flessibile e facilmente configurabile per ogni applicazione desiderata. Yamaha produce un’attrezzatura affidabile e acclamata in tutto il mondo; inoltre, ha il grande vantaggio, specie per i tecnici esterni, di essere ben nota nel settore. Sia il personale della struttura che noi siamo davvero soddisfatti di questo sistema. Tutto funziona proprio come avevamo progettato".Gli fa eco il tecnico del suono della struttura, Zoltán Csurgai, che aggiunge: "Sono molto felice di lavorare con le console Yamaha, che conosco e con le quali lavoro da anni. Un aspetto che considero molto è la grande affidabilità. Durante uno spettacolo, non devo mai preoccuparmi che possa esserci un guasto".

Il suono del Kodály Centre ha ricevuto anche i complimenti del celebre virtuoso russo del violino Maxim Vengerov, protagonista del primo concerto pubblico della struttura che rappresenta il lascito più rilevante dell’anno di Pécs come Capitale della Cultura.

info: www.yamahacommercialaudio.com

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