1° Maggio: Festa del Lavoro

Il 1° maggio è la Festa del lavoro o Festa dei lavoratori, per ricordare l’impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. In molte piazze d’Italia in tanti lavoreranno per onorare proprio questa festa: musicisti, tecnici, organizzatori, addetti alla sicurezza, etc…

Con la mente ferma sul diritto del levoro e sul diritto al lavoro, la redazione di ZioGiorgio augura a tutti una costruttiva Festa del Lavoro.

Un brevissimo memorandum sulla sua storia:
La Festa del Lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo, ma non in tutte. Più precisamente, con essa si intendono ricordare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l’orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (r.d.l. n. 692/1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867 nell’Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.
L’origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro a New York nel lontano 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un’analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l’evento avesse una cadenza annuale, ed altre organizzazioni sindacali suggerirono come data della festività il primo maggio.

A far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime.
L’allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un’opportunità per commemorare questo episodio. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l’oggetto della festività sull’antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.

In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo. In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista, ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.

Dall’anno 1990 i sindacati italiani CGIL, CISL e UIL organizzano annualmente a Roma un concerto per celebrare il primo maggio (vedi Concerto del Primo Maggio a Roma a cui partecipano annualmente centinaia di migliaia di persone). Quest’anno saliranno sul mega-palco tra gli altri Daniele Silvestri, Caparezza, Modena City Ramblers, Eugenio Finardi, Subsonica, Bandabardò, Ennio Morricone ed altri. Quest’anno, nell’anno della coabitazione forzata con la beatificazione di Giovanni Paolo II, gli organizzatori hanno voluto seguire il solco della tradizione, mescolandolo però con novità davvero inedite per il concertone.

A tutti, buon 1° Maggio !

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