Venezia: Scuola Grande di San Rocco

Venezia, nei dintorni di Campo dei Frari c’è la Chiesa e la Scuola Grande di San Rocco con i capolavori del Tintoretto, per Venezia il corrispettivo della Cappella Sistina a Roma.

Costruita nel 1517 nel Sestiere di San Polo, come sede della confraternita laica che si costituisce nel 1478, e dichiarata Scuola Grande nel 1480, con lo scopo di compiere assistenza spirituale e opere di carità. Entrando, una sala terrena, divise in tre navate, alle pareti i teleri del Tintoretto; uno scalone che porta alla Sala Superiore e alla Sala dell’Albergo. Potremmo scrivere pagine ma non ora, e lo faremo su LUCE, sulla Scuola Grande di San Rocco, sui suoi capolavori, sulle sue regole (Mariegola) o sul suo Governo ininterrotto non solo nei titoli dei nomi: Capitolo, Guardian Grando, Banca, Zonta, ma anche nella generosità dei fedeli e mecenati di allora e di oggi. Per ora parliamo di quelli di oggi.

Da molto tempo ero convinto che l’illuminazione di questo ambiente (Sala Terrena, ndr) fosse assolutamente inadeguata per una buona visione dei teleri del Tintoretto. Mi rendevo conto che la bellissima architettura di questa sala non era assolutamente valorizzata, troppo buio e i grandi dipinti poco godibili nei loro colori e nelle loro sfumature… la luce dei corpi illuminanti non metteva in evidenza le tonalità azzurre e fredde dell’acqua e dei cieli del grande pittore del Rinascimento italiano…”. Sono le parole del Vicario della Scuola Grande, Demetrio Sanaglioni, che aveva caro tra i suoi pensieri di “far rivivere Tintoretto con una nuova luce…”. Una luce che se compresa anche come messaggio e sfida dal mondo della luce, avrebbe potuto illuminare il nome di chi l’avesse accolta con disponibilità e coinvolgimento. È partita una lettera, e la sfida e l’importante impegno sono stati raccolti da chi l’aveva ricevuta: l’amministratore delegato di Osram, Roberto Barbieri. Così è iniziata questa meravigliosa avventura.

La Scuola Grande di San Rocco ha richiesto allo Studio Pasetti, in collaborazione con Osram Lighting Services, di pensare a una soluzione in grado di valorizzare le opere del grande Maestro conservate nella Sala Terrena. “Attraverso un lungo lavoro, che ha visto coinvolte più persone e realtà, spesso interrotto dalla crisi economica e dalle problematiche assolutamente innovative da affrontare, alla fine ce l’abbiamo fatta – spiega con gioia e velata commozione il Vicario della Scuola Grande, Demetrio Sonaglioni – e oggi siamo qui a inaugurare questa nuova luce per il Tintoretto!”. E la musica di Gustav Malher (5° sinfonia, adagietto) accompagna questo avvento da commuoverci. Tecnologia e professionalità nel progetto, che permette, senza nulla concedere, se non al rigore e alla ricerca di soluzioni innovative, di personalizzare il giusto livello di illuminamento per ogni tela, di scegliere le zone da illuminare con luce calda o fredda, l’intensità luminosa da assegnare e la direzione; con una riduzione drastica dei consumi energetici e dei costi di manutenzione.
Questo attraverso una struttura con un sistema illuminotecnico d’avanguardia su disegno dello Studio Pasetti, posta lungo i due filari di colonne che suddividono le navate laterali, con moduli LED, su un supporto circolare che permette il loro orientamento indipendente. Quattro le modalità di illuminazione: la prima per tutte le zone del quadro; la seconda con maggior risalto ai toni caldi; la terza con un’intensità luminosa minore, evidenzia i toni freddi; la quarta, mette in risalto particolari salienti delle tele, lasciando il quadro non illuminato.

Nella Scuola Grande di San Rocco, le tele del Tintoretto s’illuminano all’interno di una storia “luminosa”, che ha visto protagonisti Roberto Barbieri e Osram.
Un progetto dunque complesso e prestigioso questa nuova luce per il Tintoretto.

info: www.osram.it

info: www.scuolagrandesanrocco.it

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