grandMA2 colpisce nel segno nella produzione dell’Aida

La produzione, durata una settimana, presso la Riverside Opera è stata diretta da James Hurley, cliente abituale di Rob Mills, un lighting designer con esperienza nel teatro e nell’opera, ma anche in  eventi aziendali e live.
Era la prima volta che gli si presentava l’occasione di programmare e utilizzare una grandMA2 in uno dei suoi spettacoli, possibilità che aveva atteso ardentemente da quando, lavorando al “Floating Finale Section” dello spettacolo per il sindaco di Londra che si è tenuto presso il Tamigi nel 2010, aveva visto lavorare una grandMA serie 1, programmata da David Miller.

Mills rimase così impressionato dalla velocità e dalle prestazioni della console che decise di avvicinarsi al mondo MA Lighting. Fino ad allora nella maggior parte dei suoi spettacoli aveva utilizzato altri tipi di console, ma dopo la demo ed il training di base con Philip Norfolk ed il team MA UK, non ha più avuto dubbi. Dopo due giorni in sala prove, si sentiva abbastanza pronto ad utilizzarla nella produzione dell’Aida. "Una volta imparati i fondamentali, passare ad una programmazione più avanzata è stato veramente veloce", afferma con entusiasmo Mills. "Anche se c’è bisogno di un po’ di tempo all’inizio per creare e imparare la struttura e la filosofia di programmazione. Una volta fatto ciò, è incredibilmente semplice".

Mills non riusciva a credere alla velocità di grandMA "Posso programmare scene complesse ed effetti in meno della metà del tempo che impiegavo con altre console che ho usato".
Le prove tecniche che precedono la messa in scena di un’opera tendono ad essere molto intense e senza pause per quanto riguarda le luci. In questo senso la complessità della programmazione di un’opera può assomigliare a quella di una produzione rock, con elementi da cambiare frequentemente sul palco e nelle prove con l’orchestra. Mills ha utilizzato un tablet PC con grandMA2 on PC modulato in full tracking backup ed un portatile con visualizzatore 3D grandMA, entrambi collegati in rete con la console.
"Le funzionalità di rete sono scorrevoli," dice descrivendo anche il prodotto come un sofisticato database in termini di profondità, intelligibilità e logica. "Si può scegliere esattamente come si desidera eseguire e visualizzare i dati e tutto diventa chiaro. Essere in grado di modificare lo show-file da più account, significa che diverse persone del team possono lavorare su diverse sezioni della consolle contemporaneamente, se necessario”.

Il lighting designer afferma inoltre la potenza del visualizzatore 3D grandMA “che consente la progettazione e la visualizzazione di layout dello stage in completo 3D ed il fatto che è collegato alla consolle è impressionante, oltre al fatto di essere in grado di portare il visualizzatore sul luogo e comunque accedere alla sua piena funzionalità. Lavorando in questo modo, è possibile gestire la programmazione sul visualizzatore. Nello stesso tempo la console lavora in blind ed un’altra cue viene eseguita live sul palco. Usare grandMA 3D e la capacità di grandMA2 di reagire, modificare e cambiare le cose istantaneamente è notevole", dichiara Mills.

[Photos – Copyright: Damian Robertson]

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