d&b audiotechnik: successo dell’Italia all’ESC

Anche se ha vinto l’Azerbaijan, grandi e numerosi elogi sono arrivati da tutta Europa per i risultati conseguiti dalla Germania nelle finali dell’Eurovision Song Contest (ESC) 2011 di Dusseldorf, e anche l’Italia ha stupito tutti. "Considerando che si sono tenute in uno stadio di calcio, il suono era notevole,” ha precisato Ola Melzig, Direttore di produzione del Festival fin dal 2000 e voce accreditata su argomenti come questo.
Ma anche l’Italia ha riservato non poche sorprese: assente dal contest da ben tredici anni, ha stupito tutti guadagnando il secondo posto e sovvertendo i pronostici delle qualificazioni, grazie ad una bella oltre che azzeccata canzone, non a caso vincitrice di Sanremo Giovani di quest’anno.

Se per la musica nostrana è stata una inaspettata soddisfazione, per la squadra tedesca di d&b audiotechnik si è trattato fin da subito di una bella sfida. L’Arena Esprit di Dusseldorf infatti, è caratterizzata da una enorme superficie metallica, nove ettari per la precisione. "La struttura di copertura è gigantesca, è tutta in metallo corrugato,” precisa Jochen Jensen, responsabile per l’audio dal vivo di NDR (NDR è parte di ARD, la televisione di stato Tedesca; sebbene sia un’emittente regionale della Germania settentrionale, la responsabilità per l’intera produzione dell’Eurofestival cade tradizionalmente su di loro). “Con un tempo di riverbero tra i sei e gli otto secondi era assolutamente necessario che l’energia sonora non colpisse il tetto e che il terreno non la riflettesse verso l’alto. Mi sono subito chiesto chi avrebbe potuto aiutarmi ad affrontare la questione”. Fortunatamente per Jensen, c’era un suo vecchio collega di quando lavorava ad Amburgo, con una grande esperienza di audio negli stadi. “Ho chiamato Ralf Zuleeg di d&b audiotechnik e gli ho chiesto aiuto. L’ho messo in guardia sul fatto che per d&b sarebbe stato un bell’impegno”. Zuleeg, come suo solito, ha scrollato le spalle e ha detto, "Hmmm. Certamente, ci interessa farlo, chi non lo vorrebbe ?"
La dirigenza era d’accordo, non ultimo Werner ‘Vier’ Bayer, le cosiddette ‘orecchie’ di d&b, "una produzione così grande, senza compromessi, rappresenta una occasione ghiotta per imparare molto e fare esperienza sul rinforzo del suono in eventi dal vivo di cosi grandi dimensioni. Grandioso, diamoci da fare".

Ne è risultato un PA composto da oltre trecento sistemi di altoparlanti provenienti dalle tre principali Serie di prodotti d&b, Q, J e T, utilizzate per scopi ben distinti. "Insieme al mio vecchio amico Jochen abbiamo ideato una soluzione distribuita in grado di assicurare il giusto rapporto tra campo diretto e campo riverberato lungo tutta l’arena”, ci spiega Zuleeg. “In parole povere un insieme di tre cerchi concentrici di sistemi audio che irradiavano il suono dal palco centrale. Il primo anello doveva puntare in basso verso le prime file della platea, e considerate questo: dovevamo sospendere ciascun array oltre i diciotto metri per essere fuori dall’angolo di inquadratura delle camere. Per questo motivo, la Serie Q con il suo peso contenuto e la dispersione leggermente più stretta sembrava essere la soluzione ideale. Per gli altri due anelli la Serie J ha fatto il grosso del lavoro; qui la necessità di puntare in basso non era così stringente, ma la gittata era tipicamente tra i cinquantacinque e i sessantacinque metri. Infine la Serie T è stata utilizzata per coprire i posti ‘appollaiati’ su in cima alle gradinate; qui l’area di ascolto è talmente in alto rispetto al palco che era d’obbligo utilizzare un line array fisicamente piccolo ma in grado di assicurare la pressione che serve, senza ostacolare la visuale degli spettatori”.

Tutti i materiali d&b sono stati forniti da Crystal Sound con il supporto della vasta rete d&b e la supervisione di Simon Klumpp, mentre tutte le console di sala e di palco erano di Neumann & Muller. “Penso che NDR sia fortunata ad avere una persona del calibro di Jochen in grado di gestire un evento del genere”, conclude Zuleeg. “Non ci sono molte televisioni al mondo che possono vantare le competenze che lui ha saputo portare nell’evento.”
Jensen
lo ha definito un lavoro ben fatto, “hanno tutti fatto la loro parte. Questo spettacolo richiedeva il massimo delle prestazioni, dal PA, dal personale e sopratutto dagli artisti stessi. Tutto ha contribuito a un risultato di livello internazionale”.
Il responsabile dello show per NDR, Lutz Marmor, l’ha definito come “un evento di grande successo dal punto di vista tecnico, il cui corso si è rivelato esattamente come avevamo immaginato”.

info: www.dbaudio.com

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