Yamaha tocca i tasti giusti nel famoso Jazz Club di NY

Dalla sua apertura nel 1981, il Blue Note di New York è diventato uno dei jazz club più famosi del mondo e ha ospitato alcuni dei più grandi musicisti di questo genere. Il jazz è conosciuto per le sue variazioni tra l’energia e la calma dei suoi intricati pezzi così, quando si è reso necessario aggiornare il sistema audio della struttura, gli amplificatori TXn di Yamaha hanno rappresentato la scelta perfetta.
Il Blue Note ospita una varietà sorprendente di artisti, da leggende del jazz quali Ray Charles, Sara Vaughan, Oscar Peterson e Dizzy Gillespie, passando per il bluesman BB King e il crooner Tony Bennett, fino ad arrivare alle moderne stelle dell’hip-hop e dell’R&B, tra cui Lauryn Hill, Mos Def, Common e Lupe Fiasco. A causa del layout del club e della famosa apertura serale, l’installazione, eseguita dagli specialisti audio Petrix, si è rivelata impegnativa.

"Anche se le caratteristiche acustiche della stanza sono buone, la struttura è a tutto tondo e ci sono soltanto 4,7 metri tra la parte anteriore del palco e il muro posteriore della struttura, 9 m a sinistra e 14 m a destra. Il soffitto è basso e i 200 posti sono allineati proprio contro il palco, fino ai muri", spiega il proprietario di Petrix, Amit Peleg.

Poiché il layout e la musica sono principalmente acustici, l’80% del pubblico è seduto entro 6 metri dal palco, quindi è udibile gran parte dell’audio del palco. Di conseguenza, il sistema della struttura viene utilizzato principalmente per bilanciare quest’ultimo. Per ottenere questo risultato, sono presenti tre zone di missaggio, studiate per compensare la posizione degli strumenti. Ad esempio, il pubblico seduto a destra acusticamente sente molto le percussioni, mentre dalla destra del palcoscenico proviene più forte il suono del piano. Nella zona bar è previsto un terzo missaggio, dato che in quell’area il volume dell’audio del palcoscenico è molto più basso.

"Sapevamo di aver bisogno di amplificatori basati su DSP", dice Amit. "Pochi mesi prima, avevo testato un amplificatore TXn Yamaha che mi aveva colpito per la qualità del suono e le caratteristiche di controllo. Avevo già lavorato con amplificatori basati su DSP, ma le funzionalità della serie TXn ci offrivano l’ulteriore controllo di cui avevamo bisogno. Per esperienza, sapevo anche di poter contare sull’affidabilità di Yamaha, che è fondamentale in ogni nostra installazione. Dopo aver esaminato tutte le opzioni e aver stabilito il modello di diffusori da utilizzare, abbiamo acquistato 12 amplificatori TX4n, uno per ogni diffusore della stanza, in modo da poter controllare questi ultimi singolarmente. In questo modo, siamo stati in grado di personalizzare le impostazioni DSP per i singoli diffusori, compensando con delle bass-trap, l’ulteriore assorbimento acustico, la limitazione dinamica e così via".

A complemento degli amplificatori TXn, è presente una console di missaggio digitale Yamaha M7CL, accompagnata da un iPad Apple su cui è in esecuzione l’app StageMix.

"Quando la console è stata presentata, il Blue Note ha acquistato una delle prime cinque M7CL in arrivo negli Stati Uniti. Ha funzionato molto bene, in effetti è durata più a lungo di qualsiasi altra console utilizzata dal club nei suoi trent’anni di storia", dice Amit. "Quando è arrivato il momento di aggiornare il sistema, è stato naturale scegliere di nuovo una console M7CL".
Tuttavia, questa volta c’erano due motivi in più per scegliere questo mixer. Il primo era StageMix, perché il fonico del Blue Note doveva spesso girare nella sala per bilanciare gli strumenti e il sistema di amplificazione, al fine di ottenere un missaggio uniforme nella struttura.
"Ora il fonico può girare per la stanza e missare le singole zone dalla posizione corrispondente. Non è necessario andare avanti e indietro dalla console, fare modifiche e ritornare nella zona per ascoltarne il risultato: questa procedura non è efficace e disturba il pubblico", sottolinea Amit.

Il secondo motivo per l’acquisto della M7CL era costituito dall’ultima versione del suo software, la versione 3, che consente di utilizzare la terza porta Ethersound della console con un driver Network ASIO di AuviTran, semplificando la registrazione DAW senza hardware aggiuntivo. La casa discografica del Blue Note, la Half Note Records, ha distribuito innumerevoli registrazioni live dalla struttura, alcune delle quali premiate con un Grammy. Ora, i tecnici possono effettuare registrazioni multi-traccia direttamente in Pro Tools per eventuali distribuzioni future.
"Fatta eccezione per un paio di giorni dopo l’11 settembre 2001, il Blue Note è stato aperto tutte le sere per trent’anni. Non avrebbero certo fatto un’eccezione per noi chiudendo per l’installazione! Per superare il problema, abbiamo installato il nuovo sistema in modo che funzionasse contemporaneamente, fianco a fianco con il vecchio sistema, fino al momento del passaggio finale. Ma tutto è andato secondo i piani e siamo stati pronti in tempo per inaugurare il nuovo sistema con il musicista Bill Evans".
"Dall’installazione del nuovo sistema, abbiamo ospitato artisti che spaziano di grandi del jazz come Michel Legrand e Toots Thielemans, alla leggenda dell’R&B Al Jarreau e alla stella dell’hip-hop Mos Def", spiega Steven Bensusan, proprietario del Blue Note. "Il nuovo sistema dispone di una versatilità e di una portata in grado di gestire qualsiasi genere musicale presentato, sia i clienti sia gli artisti hanno notato la differenza".

info: www.yamahacommercialaudio.com

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