Il calendario Lavazza prende vita grazie a Christie

Lavazza ha festeggiato il 20° anniversario del suo Calendario presso la Triennale di Milano con una mostra eccezionale, unendo immagini stupende con lo stato dell’arte della tecnologia di Christie. A cura di Fabio Novembre e realizzato dall’Agenzia Neotokio, il progetto coniuga ricerca grafica digitale con tecnologie all’avanguardia digitale, nell’esporre i calendari fotografici Lavazza dal 1992.

Novembre ha ricercato un’esperienza coinvolgente per i visitatori, che sarebbero stati in grado di viaggiare attraverso due decenni di immagini audaci firmate Lavazza. Il palco costruito per l’esposizione aveva la forma di una tazzina astratta, formata da 30 superfici triangolari. Le immagini sono state proiettate su queste superfici con sei proiettori Christie ed una proiezione in mappatura 3D, prodotta dal gruppo creativo di Apparati Effimeri.

Il partner Christie, Gianni Guerrini, ha raccomandato per questo incarico l’utilizzo di quattro proiettori Christie DS+8 K DLP e due proiettori Christie Roadster S+16 K DLP.

"L’uso di proiettori Christie ci ha reso una perfetta calibrazione del colore ed omologazione dei sei proiettori coinvolti. Devono mostrare un’immagine perfettamente liscia su una superficie di proiezione irregolare. Poiché si tratta di una mostra fotografica, contrasto, nitidezza e precisione del colore sono stati fondamentali per fornire i risultati giusti per il cliente. Sappiamo che con i proiettori Christie questi obiettivi vengono raggiunti e sempre in modo eccelso", spiega Marco Grassivaro di Apparati Effimeri.

Il video è stato proiettato con un Pandora box in MPEG2 codificati con un sistema di un manager e sei player. Ogni canale ha una risoluzione di 1400×1050 pixel. Tutti i player erano collegati via Ethernet con il Manager Pandora e controllati tramite la VPN. L’interfaccia di Pandora, progettato con la funzione Widget Pro, ha reso la gestione del video abbastanza facile, tanto da farla gestire dal personale alla Triennale.

I calendari Lavazza sono diventati oggetto da collezione e dopo l’edizione 2002 – con le immagini di David LaChapelle – sono diventati la firma stilistica delle pubblicità internazionali della Lavazza.

La mostra era intitolata ‘Lavazza con te partirò’. La sua narrativa era costituita da un percorso guidato da un personaggio, un bellissimo e giovane cartone animato di nome Valeria, realizzato dall’artista Milo Manara. La storia è stata narrata dalle parole poetiche dello scrittore Vincenzo Cerami.

L’intero progetto è consistito in una mostra, presso la Triennale di Milano (13 ottobre – 9 novembre 2011), con un libro fotografico e monografico edito da Rizzoli e Rizzoli International, ed un design video digitale che è stato il pezzo centrale della mostra. Gli elementi comuni della storia erano seduzione e gusto, con la forma femminile che era la forza trainante di un viaggio verso un universo parallelo.
Francesca Lavazza, Direttore Corporate Image del Gruppo, spiega "Abbiamo voluto rendere omaggio alla fotografia, in particolare ai fotografi ed alle fotografie che hanno creato questa importante galleria insieme a noi. La mostra presenta 20 anni di immagini: si ferma su un viaggio che non finisce, ma che invece fa un nuovo salto verso il futuro. Per anni abbiamo usato un linguaggio conciso, immediato e in continua evoluzione, e in questa prospettiva il calendario ha rappresentato la punta di diamante delle nostre comunicazioni. Questa mostra è uno stimolante punto di partenza grazie alla miscela di video art, fotografia e internet ".

Dal mese di agosto l’azienda ha lanciato un sito web dedicato, dove i visitatori hanno potuto navigare attraverso le immagini dei calendari degli ultimi 20 anni e scoprire video e interviste esclusive. Il sito ha anche avuto molto successo nei social network.

Per abbracciare tutti questi elementi e portare al mondo fisico l’universo dei calendari Lavazza, lo studio creativo Novembre ha progettato questa struttura conica con una scala in mezzo, simile a quello che potremmo chiamare un ‘abbraccio gigante’.

Novembre spiega: "Un buon progetto di installazione deve sempre considerare il pubblico come parte integrante della scena, che lo rende spettatore e attore, il pubblico dovrebbe essere incoraggiato a varcare la soglia che divide di solito l’opera d’arte dal suo pubblico. Seguendo questi criteri, la mostra alla Triennale di Milano – Teatro dell’Arte, è stata una totale immersione nel mondo della fotografia d’arte, che Lavazza ha sviluppato nel corso degli ultimi 20 anni di calendari. Lo schermo ha invaso la scena che comprendeva parte del pubblico ed ha proiettato sulla sua superficie tridimensionale una storia unica di viaggio e di seduzione che si è amalgamata grazie alla tecnica della mappatura. Una scala sospesa nel vuoto, ha offerto ai telespettatori la possibilità di attraversare il flusso di immagini proiettate, per passare attraverso la tenda e ritrovarsi nella zona di proscenio, risucchiati nel vortice di un’architettura che ha rivelato ogni pagina di questa storia sconosciuta. Una sezione finale ha rappresentato il passato con i 19 calendari precedenti, il presente con il calendario 2012 ed una dedica da parte dei rispettivi fotografi, e il futuro con le foto di uno scouting fotografico di talenti".

I contenuti proiettati sono stati progettati in tre dimensioni, usando la mappatura 3D. "La difficoltà maggiore è stata quella di far corrispondere il triangolo reale della superficie con quello realizzato in 3D. La proiezione, dunque, doveva essere estremamente precisa. Lo scopo principale era quello di creare illusioni ottiche. Ogni opera è uno stimolo per noi nello sperimentare nuove soluzioni. Molti altri effetti illusori sono stati concepiti sul posto", spiega Federico Bigi di Apparati Effimeri.

Le superfici di proiezione triangolare sono state coperte con tessuto PBL Blackout, che ha una facciata bianca e nera sul retro. La parte superiore è stata coperta con un materiale più leggero per garantire la forma del suono degli altoparlanti, che, stati sospesi sopra l’installazione, potevano funzionare senza problemi.

Guerrini conclude: "In qualità di partner Christie siamo orgogliosi di essere stati coinvolti in un evento così prestigioso e come sempre, utilizzando la tecnologia Christie, abbiamo raggiunto i risultati migliori".

info: www.christiedigital.eu

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