AV Set alla mostra Lux in Arcana ai Musei Capitolini

I prodotti AV Set sono stati utilizzati per l’allestimento della mostra Lux in Arcana, che affronta una sfida eccezionale: portare l’inestimabile patrimonio storico dell’Archivio Segreto Vaticano all’interno dello scenario dei Musei Capitolini. Dall’aspetto divulgativo e dal rispetto per i documenti, il progetto della mostra traccia un segno forte e discreto che si traduce sul piano dell’allestimento in unità e linearità. Una linea in cui i documenti, formando un insieme corale, si rivelano, aprendo il dialogo tra mostra e museo.

Architettura, scenografie video, dispositivi multimediali, design dell’esperienza: come in una bottega rinascimentale Studio Visuale e Studio Tapiro hanno riunito sotto lo stesso tetto diverse competenze specifiche. Le misure che definiscono gli elementi dell’architettura espositiva derivano dalle dimensioni e dai rapporti degli spazi museali; la finitura delle superfici rispetta il cromatismo delle sale. L’allestimento è formato in buona parte da quinte scenografiche e teche a scrigno. La loro funzione principale consiste nel controllo della luce, necessario per proteggere adeguatamente, entro le quantità consentite dagli standard di conservazione, i preziosi documenti.

Questa idea progettuale ha reso possibile il mantenimento dei 50 lux necessari alla conservazione dei documenti, lasciando inalterato lo splendore dei Musei Capitolini. Solo in alcuni casi è stata necessaria la schermatura di opere in esposizione permanente.

Le vetrine, nelle quali sono esposte le opere, sono il risultato di un processo di progettazione sviluppato nel massimo rispetto dei criteri di conservazione e particolarmente attento all’ergonomia visiva: specifico impegno è stato dedicato alla definizione di altezza e inclinazione dei vari piani di lettura, al fine di renderli agevoli sia alla didattica per bambini che a visitatori diversamente abili.

La comunicazione simultanea dei dispositivi multimediali, consente l’accesso a molteplici livelli di lettura durante lo stesso percorso di visita. Il visitatore viene introdotto ai temi delle varie sale dapprima grazie agli interventi più ampi, quali i video wall o le grandi proiezioni; successivamente, in prossimità del documento, una serie di leggii-monitor permette l’approfondimento dei contenuti. Tavole di lettura animate rendono accessibile la decodifica di alcune delle parti più significative del patrimonio culturale dell’archivio; immagini di dettagli di scala diversa ne sostituiscono l’esperienza di contatto fisico.

L’uso della tecnologia, così come il ritmo dei vari dispositivi video è stato calibrato per non creare interferenze con i documenti originali e per garantire un’esperienza di visita edificante. 100 documenti originali, 1000 metri quadrati di grafica, 170 proiettori e display, più di 1200 tavole di lettura animate.

Hanno lavorato al progetto: Giulia Abruzzese, Daniele Balcon, Giovanni Barbiero, Enrico Camplani, Tomaso Cariboni, Manola Cervesato, Alessia Ferraro, Christopher Daniel Homer, Massimiliano Musina, Carlotta Penso, Gianluigi Pescolderung, Francesco Pia, Gabriele Rivoli, Marco Scapin.

info: www.avset.it

Vai alla barra degli strumenti