Apple: iTunes Match ora anche in Italia

Sulla pirateria e sui download non legali abbiamo speso molte pagine ed opinioni, e capito che non solo non c’è una strategia condivisa per far si che la musica non soffra in modo così drammatico il passaggio definitivo alla mancanza di supporto, ma non c’è nemmeno una comprensione piena e consolidata del problema da parte di chi se ne dovrebbe occupare. Storicamente si è visto che dove si creano delle zone franche o dei fenomeni molto diffusi e difficili da arginare le soluzioni arrivano spesso dai privati, che cercano ed alla fine trovano il modo di trarre prima profitto e poi di mettere a freno il fenomeno inducendo negli utenti bisogni e desideri nuovi e lontani dai vecchi ‘disordinati’ costumi.

Questo è esattamente quello è successo e sta succedendo con i download illegali di musica da internet. Le multi-nazionali dell’elettronica non hanno opposto alcuna resistenza a questo fenomeno poiché hanno visto letteralmente decollare negli anni le vendite di lettori Mp3. Apple con l’invenzione dell’iPod non ha fatto altro che creare un prima un lettore molto attraente e facile, con il lettore software iTunes ha quindi creato il modo per intercettare tutte le librerie musicali degli utenti, legali e non. Ora con iTunes Match ha pensato che sia arrivato il momento di trarre un grande, enorme profitto dal bacino di utenti, e sono moltissimi, che amano usare i dispositivi mobili Apple ma che non comprano musica perché la scaricano illegalmente da internet.

iTunes Match è un servizio in abbonamento che costa 25 euro all’anno e che permette di avere sempre con se, anche in streaming, qualsiasi brano della propria libreria, anche non acquistato su iTunes. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che tutti i CD che avete importato ora potranno essere riconosciuti da iTunes, messi su iCloud e quindi disponibili su qualsiasi dispositivo mobile Apple per essere scaricati oppure anche ascoltati in streaming.
Vuol dire però che anche tutti i brani posseduti e non scaricati legalmente potranno essere ‘legalizzati’. iTunes Match analizzerà tutta la libreria degli utenti e cercherà nel database di iTunes da 20 milioni di brani se quel disco o brano è già disponibile. In quel caso renderà il disco immediatamente accessibile come se lo avessimo acquistato da iTunes. In caso contrario, ovvero se il brano non verrà trovato nel database, provvederà a caricarlo su iCloud. Si potranno avere così fino a 25 mila brani importati e ‘scudati’, per usare un termine caro alla politica di qualche tempo fa.

iTunes Match ha tardato ad arrivare in Italia a causa della lunga trattativa di Apple con SIAE. Spootify, Google Music disponibili sono negli USA e il prossimo Microsoft Woodstock arriveranno in ritardo, forse troppo, quando Apple si sarà mangiata buona parte della ambita torta.
Se da una parte si tratta di una vera è propria sanatoria dei donwload illegali dall’altra l’accordo con SIAE era inevitabile prima o poi, e deriva dalla semplice costatazione che è meglio prendere poco che non prendere nulla, visto che è impossibile, e forse nemmeno troppo conveniente, andare a punire ogni singolo trasgressore.

Apple verserà quindi la quota dovuta alla SIAE riguardo i diritti dovuti e quanto meno un piccolo introito sulla sterminata marea di brani posseduti non legalmente dalla gente potrebbe ritornare agli artisti.

 

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