Reference Laboratory: cavo RIC01-A Double Bass

«Seguendo i tour di alcuni cari e rinomati amici contrabbassisti » afferma Angelo Tordini (AD e fondatore di Reference Laboratory) «abbiamo imparato che uno strumento così importante come il contrabbasso richiede accessori “minimal”, proprio come il nostro “cavo acustico” RIC01-A Double Bass, dotato di “misura specifica”. »

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Quando si parla di cablaggio audio, la lunghezza del cavo di segnale è infatti uno dei parametri che influenzano la resa sonora di uno strumento musicale, anche in presenza di cavi sbilanciati di alta qualità e pertanto meno soggetti all’attenuazione del segnale, quali sono i cavi Reference.
Ottimizzare la lunghezza del cavo è importante per venire incontro alle esigenze logistiche dovute a uno specifico setup strumentale e per minimizzare quanto più possibile la perdita di segnale. Ciò è ancor più importante per uno strumento dal timbro così caratteristico come il contrabbasso, le cui frequenze tipiche si trovano in un campo estremo dell’udibile (la nota più bassa è E1 – che è approssimativamente a 41Hz – ma un contrabbasso a 5 corde arriva anche a B0 – 31Hz) e per il quale la differenza tra suono acustico e suono amplificato è molto marcata e spesso percepita dai contrabbassisti come una condanna a cui rassegnarsi.

Il cavo RIC01-A di Reference Laboratory, con la sua bassa capacità, è in grado di restituire un’immagine sonora ampia, potente, dettagliata e armonicamente completa. La sua conduzione “simmetrica” (massa e segnale identici) elimina qualsiasi sbilanciamento nel percorso del segnale restituendo un suono rotondo e lineare su tutto lo spettro sonoro, e mantenendo intatti quei rapporti timbrici tra le armoniche fondamentali e quelle superiori che caratterizzano l’identità sonora del proprio strumento. Nonostante l’elevata impedenza di uscita tipica dei sistemi piezo, il cavo RIC01-A è in grado di offrire un sensibile miglioramento del rapporto segnale-rumore (immunità da ronzii e varie interferenze elettriche) nonché di limitare l’effetto reattanza, maggiore responsabile della perdita delle basse frequenze. Saranno così disposizione dell’ampli una serie di armonici, quelli più profondi, che normalmente non venivano trasmessi e che rendevano il suono finto e nasale obbligando a “pompare” le note più basse con preamplificatori o equalizzatori e perciò rendendo il suono ancor più innaturale.

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La lunghezza di 2,4 metri è stata infatti studiata non solo per offrire la minore attenuazione possibile sulle alte frequenze, ma anche per garantire il massimo trasferimento di energia, cioè il miglior rapporto tra segnale diretto e riflesso calcolato sulla lunghezza d’onda delle armoniche fondamentali del contrabbasso, eliminando la minima cancellazione del segnale. Il risultato è un suono estremamente naturale, limpido sulle frequenze alte, rotondo e potente su quelle più basse.

Info: www.referencelaboratory.com

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