Robe sul palco con Jovanotti

Si è concluso da circa un mese uno tra i tour evento che ha riempito questa estate 2013, il “BackUp Tour” di Jovanotti, che ha segnato il tutto esaurito durante le sue 13 tappe negli Stadi Italiani, riempiti da oltre centinaia di migliaia di fan. Anche Robe ha “saltato” sul palco sulle energiche esibizioni dell’artista, utilizzando i Robin 300 LED Wash.

Quest’anno Lorenzo Cherubini (in arte Jovanotti) è uscito dagli sche(r)mi in tutti i sensi, sorprendendo un po’ tutti con questo suo ultimo tour negli Stadi.

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BackUp Tour è la raccolta di 25 anni di una scatenata carriera sempre in evoluzione e alla ricerca di novità, sia stilistiche sia tecnologiche. L'”animale da palcoscenico” quale è Jovanotti ha sorpreso tutti anche questa volta, scatenando commenti curiosi non solo per la potenza e l’originalità dello show in sè ma, soprattutto, per le novità tecnologiche e informatiche che sono state introdotte dal cantante e dalla sua crew, a cominciare dal palco – notevolmente imponente se paragonato agli standard di quelli degli artisti italiani – che contava una superficie di 65 per 25 metri con un schermo FullHD da 500 metri quadri!

L’attenzione del pubblico e dei media, però, è stata attirata dal dinamismo degli effetti video che riempivano i 3 schermi LED, attraverso i quali si sono susseguite le scene di una vera e propria “realtà aumentata”. Questo è stato reso possibile attraverso l’utilizzo alternativo della tecnologia Kinect (nota a molti poichè usata da X-Box) e re-inventata da “I ragazzi della Prateria” Carlo Zoratti e Marco Mucig che collaborano con Lorenzo da diversi anni e hanno già curato la direzione artistica del Suo precedente Tour “Ora”.

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Rigenerata in maniera accattivante ed utilizzata più creativamente che mai per tracciare e mappare i movimenti dell’artista sul palco che – per chi lo conosce – sono tutt’altro che pochi e lenti, la tecnologia Kinect così re-inventata ha segnato la svolta verso una nuova dimensione dei live. L’idea che ha rappresentato il filo conduttore di tutto lo spettacolo è stata, infatti, quella di trasmettere sui video una realtà alternativa che, da una parte, integrasse completamente il pubblico nello show e, dall’altra, lo distogliesse in alcuni casi dall’artista per proiettarlo in una realtà “parallela”.

Naturalmente, per completare tutto il concept visivo ed emozionale, è stato realizzato un disegno luci ad hoc che rispecchiasse e integrasse l’intera anima del tour. Per quanto riguarda l’illuminazione, tutta l’attrezzatura Robe è stata fornita dal Service Agorà.

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Andrew J. Pen, di origine canadese e light designer di Jovanotti da diversi anni, ha scelto di introdurre nel suo disegno luci i Robin 300 LEDWash di Robe.

Posizionati sul palco, sopra delle piccole colonne distribuite a varie altezze, i Robin 300 LEDWash sono stati impiegati per illuminare i musicisti, un’altra delle novità introdotte da Jovanotti per questo suo Tour.

I Robin 300 LEDWash sono stati sfruttati da Pen con gran enfasi durante tutta la durata del concerto: in alcune canzoni, come per esempio durante “Tutto l’Amore che ho”, il rosso fuoco emanato dai Robin 300 LEDWash riempiva di colore tutta l’atmosfera, da Jovanotti al palco, fino a colorare il pubblico più lontano.

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Molto apprezzata da Pen anche la possibilità di gestire singolarmente ogni anello LED per creare avvincenti effetti di controluce, utilizzati spesso durante diversi brani.

Pen è rimasto soddisfatto dall’utilizzo e dalle possibilità creative dei Robin 300 LEDWash, definendoli “funzionali e pratici”.

info: www.robemultimedia.it

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