Nuova luce sui capolavori della Cappella Sistina

OSRAM doterà la Cappella Sistina di un’inedita soluzione a LED. A 500 anni dalla sua realizzazione si potrà ammirare il capolavoro con una precisione finora mai raggiunta. La nuova installazione, pensata per rispettare le opere, consente un livello d’illuminazione omogeneo e di elevata qualità, assicurando anche un notevole risparmio energetico: il 60 per cento in meno di consumo rispetto alla soluzione attuale.

“Le opere d’arte richiedono elevate prestazioni illuminotecniche sia per la loro tutela sia per la loro fruizione. OSRAM dà nuova luce anche ai celebri affreschi della Cappella Sistina, dimostrando nuovamente le eccellenti competenze nell’impiego di soluzioni illuminotecniche integrate”, spiega Roberto Barbieri, Consigliere Delegato OSRAM SpA.

Nel 2014, anno del 450° della morte di Michelangelo, la Cappella Sistina sarà dotata di nuova luce grazie a circa 7000 LED che permetteranno di valorizzare al massimo quest’opera d’arte, celebre in tutto il mondo. La scelta delle tonalità dei LED e quindi lo spettro dei colori è stato perfettamente adattato ai pigmenti dei dipinti degli affreschi di Michelangelo e degli artisti della seconda metà del ‘400, seguendo il rigore scientifico richiesto da un capolavoro di questa portata. Il preciso orientamento della luce permette, inoltre, di illuminare le pareti e la volta della Cappella in modo omogeneo, senza abbagliare il visitatore. Gli apparecchi d’illuminazione saranno installati in modo non visibile per ricreare un effetto naturale della luce, il fascio luminoso sembrerà provenire direttamente dalle finestre: un miglioramento significativo per ammirare l’opera.

sistina

Nella pianificazione del progetto la tutela del bene artistico riveste un ruolo particolarmente importante. La nuova soluzione a LED è decisamente più “delicata” rispetto a tutti i sistemi di illuminazione artificiale alternativi. L’illuminamento di circa 50-80 lux (in precedenza tra cinque e dieci lux) garantisce che gli affreschi siano ben visibili considerando di primaria importanza l’aspetto della conservazione.

“Il rispetto dell’opera d’arte è sicuramente un aspetto di primaria importanza per un contesto come quello della Cappella Sistina e dei Musei Vaticani” – spiega il Prof Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani- “la luce deve essere omogenea e deve essere in grado di valorizzare il capolavoro in modo discreto ed efficace, rispettando anche la natura sacra di questo luogo”.

Oltre a garantire una migliore qualità d’illuminazione, la nuova soluzione garantisce un notevole risparmio anche a livello economico. Nonostante sia stato possibile migliorare notevolmente l’illuminamento, la diminuzione del consumo di corrente per l’illuminazione della Cappella Sistina è stimata ad oltre il 60 per cento: questo grazie all’impiego delle sorgenti LED e alla precisa progettazione illuminotecnica che permette di illuminare la cappella in modo mirato e senza sprechi di luce e di energia.

“Chi entra oggi, ha l’impressione di una situazione di semi-ombra; il visitatore del “dopo” si accorgerà subito che l’illuminazione sarà diversa, quasi “solare”. Niente di invasivo, ovviamente. Anzi, tutto sarà molto “soft”, nel rispetto dei requisiti indicati dal direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci. “Abbiamo innalzato il livello di illuminamento di base, e questo darà la percezione che gli affreschi abbiano quasi una luce propria. L’impianto, del resto, sarà quasi invisibile: solo gli occhi più attenti vedranno la parte strutturale su cui verranno appoggiati i LED” spiega Roberto Barbieri, Consigliere Delegato OSRAM SpA.

Questo progetto pilota dal titolo LED4Art è promosso dal programma europeo di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’ambito del programma quadro per la competitività e l’innovazione (PSP-CIP). L’obiettivo del programma è dimostrare le nuove possibilità offerte dalla tecnologia a LED in termini di efficienza energetica e di migliore qualità della luce. Oltre a OSRAM, in veste di coordinatore del progetto, sono coinvolti quali partner l’Università della Pannonia in Ungheria, l’Institut de Recerca en Energia de Catalunya in Spagna e lo studio di progettazione Fabertechnica in Italia.

info: www.osram.it

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