ProLight + Sound 2014: secondo giorno

Dopo un primo giorno dedicato ad ambientarsi in questo scenario mai monotono, come un bambino per la prima volta al circo, investito da mille emozioni al punto che non sa più dove e cosa guardare, per il secondo giorno al Prolight + Sound di Francoforte ci siamo configurati in modalità “professional” dedicandoci totalmente alla ricerca delle attrazioni qualche volta frutto di suggerimenti e spesso stimolate dalla curiosità e dall’intuito date dalla passione per questo settore.

Dopo un avvio di giornata metodico sostenuto da un vero espresso fatto con una vera macchina per il caffè alla napoletana (con le famose leve) a pochi metri dall’hotel, siamo andati a far visita a molte aziende italiane, raccogliendo impressioni positivamente paradossali sull’andamento dei fatturati rispetto ai periodi di crisi che stiamo vivendo.

La particolarità di questo sorprendente dato è la condivisione di un percorso basato sulla ricerca e sviluppo da parte di molte aziende italiane che hanno difeso a denti stretti, nonostante spesso siano stati tentati dalla delocalizzazione, una produzione totalmente nostrana, con terzisti geograficamente vicini alle aziende, entrando con successo nei mercati esteri spesso emergenti ed ottenendo un feedback altissimo relativo alle prestazioni ed alla qualità finalmente re-invidiata da tutto il mondo.
Mentre, per quanto riguarda altri settori produttivi, molte aziende continuano a scappare alla ricerca di regimi fiscali bassi e costo del lavoro minimo, molte aziende dello showbiz hanno addirittura incrementato le assunzioni di personale solamente decidendo di puntare su prodotti unici, funzionali, pratici e tecnologicamente avanzati.  Tutto ciò ha anche stimolato una concorrenza sana. Si è notato infatti uno spirito di rispetto tra aziende verso un mercato sano, basato sul continuo miglioramento e sulla sana competizione senza accordi distruttivi, mosse aziendali al limite della legalità, mosse sleali, prezzi al ribasso ecc…

ip24outlineLe innovazioni, non sono sempre la potenza per l’audio o l’intensità per le luci. Abbiamo notato piccoli colpi di genio basati sulla semplicità e sui bisogni pratici ed elementari. Abbiamo scelto ad esempio il processore iP24 di Outline, una unità leggera e minimale, in cui è stato totalmente eliminato il display e la pulsantiera, spesso primo componente a subire danni da movimentazione, ma anche allo scopo di contenere i costi nonostante una qualità elevata. Il processore viene settato tramite un software proprietario, iMode, che funziona sia da un web browser su pc o mac che da smartphone, collegati via ethernet o via wireless, in grado di gestire  la mappatura degli ingressi con le uscite siano esse digitali o analogiche, di gestire i vari parametri di gain, mute, polarità, delay, compressioni, filtri e molto altro. Ringraziano nell’ordine: facchini, trasportatori e fonici che possono girare a vuoto con il loro iPad lungo la platea tenendo sempre sotto mano il controllo della situazione. Mi raccomando, password complicate…

“Altro parametro fondamentale per una crescita negli ultimi 3 anni, oltre all’investimento in ricerca e sviluppo e all’esportazione, è la fortuna” sottolinea Gioia Molinari di RCF. Con lei scopriamo inoltre un nuovo indice di qualità dei prodotti tutt’altro che scaramantico, utilizzato da molte altre aziende nel momento in cui si è arrivati ad aumento della complessità della tecnologia: la formazione.
Infatti è fondamentale che il distributore e l’utente finale siano in grado di comprendere e gestire i propri prodotti grazie ad un semplice innalzamento del livello culturale, che contribuisce ad aumentare la qualità di un prodotto e l’affidabilità di una azienda.
RCF come in molti sapranno, ha creato la RCF Audio Accademy, in collaborazione con l’università di Modena e Reggio Emilia, mettendo a disposizione i propri ingegneri in un percorso di studi riconosciuto, con tanto di esperienze basate su applicazioni reali. Insomma, se insegni la tecnologia e la rendi disponibile a molti prima o poi, qualcuno di quei molti, sentirà il bisogno di aggiornare il parco macchine con qualche cosa di più moderno e funzionale. La strategia è chiara e condivisibile ed i risultato di RCF degli ultimi hanno parlano da soli.

lumenradioE adesso, come promesso, parliamo un po’ di luci. Tra un appuntamento e l’altro siamo riusciti a fare qualche “incursione” nella Hall 9, che per contro esploreremo con perizia nella giornata di domani. Nella selva dei prodotti esposti quest’anno, come accennato prima in relazione al processore audio di Outline, siamo più attirati dai prodotti funzionali e semplici, nel tentativo di non farci distrarre da tutte quelle aziende che continuano a parlare, in maniera più o meno attendibile, di lumen e potenze da stratosfera. E per questo che citiamo volentieri il nuovo prodotto della pragmatica azienda svedese LumenRadio. Per la verità non si tratta di nulla di nuovo: è un sistema wireless DMX che l’azienda è riuscita a sviluppare e racchiudere in un core-chip di 6×6 cm solamente; record assoluto di compattezza nel settore. Si basa sul brevetto proprietario CRMXchip ed è il primo wireless DMX ASIC esistente in commercio. (Application Specific Integrated Circuit). Sarà facile integrarlo ovunque e il wireless DMX sarà probabilmente ancora più facile da implementare. Thumbs-up!

Lo sappiamo, si fa un grande parlare di questo “Super Sharpy” e ci arriveremo, state tranquilli…
Vogliamo però segnalare un’altra cosa che riguarda Clay Paky. Vogliamo parlare proprio di Mr. “Paky”, ossia “the boss”, Pasquale Quadri,  che si aggiudicato proprio ieri il premio “Lifetime Achievement” dei PIPA Award del PL+S 2014. Nonostante il nome dell’Award per noi italiani un po’ fuorviante questo premio è un riconoscimento molto importante e meritato per un personaggio – e con lui tutta l’azienda – che negli anni ha saputo scommettere e fare buon uso dell’ingegno e della fantasia italiana di cui tanto si parla, talvolta anche a sproposito.
E che per una volta i fasci di Beam si accendano anche sui “chairman”!

Domani concluderemo questa 3 giorni a Francoforte con un maratona (nel vero senso della parola) nei padiglioni 9 e 11 dedicati alle luci. Quindi preparatevi ad una colazione leggera, scarpe da ginnastica e pranzo a sacco e nel frattempo guardatevi queste mini-considerazioni.

La Redazione

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