PL+S 2014: light news

Eccoci all’appuntamento riassuntivo finale del ProLight + Sound 2014 per quanto riguarda luci e video.

Come accennavamo nell’ultimo resoconto “a caldo” si è visto molta staticità, ma anche ottime riconferme ed innovazione da parte dei big dell’illuiminotecnica e un ritorno alla semplicità che comunque ha portato interessanti novità.

Ma prima di tutto lascio la parola ad Alberto Maria Trabucco, con cui ho condiviso alcune impressioni sul versante luci e che ha cercato di seguire cosa accade per quanto riguarda il video.

Alberto Maria Trabucco (video): quando si arriva alla Frankfurt Messe in prima analisi si pensa che sarà facile riuscire a vedere tutti gli stand, ma dopo qualche ora ci si rende conto che questa è una impresa impossibile.
Le distrazioni sono tante, non si può rinunciare ad uno stop incontrando una curiosità, si è attratti in continuazione da particolari interessanti, per non parlare delle persone che si incontrano, e con le quali si scambiano impressioni e saluti. Non si può fare a meno di scrivere il proprio nome con la doccia ad acqua (esatto avete capito bene…ndr) o rimanere incantati guardando le esibizioni laser, che dopo poco stufano, ma sono sempre belle.
Vista l’impossibilità di riuscire a vedere tutto tutto, sono ricorso ad un espediente, frutto della ricerca e dell’ingegno italiano, ed ho messo in campo la mia strategia: mi sono affidato all’istinto e ho chiesto in giro.

Fatta una opportuna selezione delle informazioni ho capito che tutta la mia ricerca si dirigeva verso quella ragione che ultimamente sta alla base delle mie considerazioni, ritengo fermamente che una novità per piacermi debba essere “semplice”, si deve integrare con altri sistemi già esistenti, ma soprattutto deve integrarsi con me, ed essere di facile utilizzo, perché deve semplificarmi la vita; praticamente deve essere un uovo di colombo.

Parlando di video non è facile pensare a cose semplici, anzi gran parte di quanto visto sembra essere estremamente incompatibile con questo assunto, e l’integrazione tra sistemi diversi, per un funzionamento razionale ed una ottimizzazione delle risorse e delle attrezzature, sembra ancora una utopia, salvo qualche eccezione che, guarda caso, son sempre i soliti noti…
Vogliamo invece parlare delle centraline dei Led cinesi? Mamma mia che incubo, ce ne fosse una uguale all’altra! E non è solo una questione di presunta o meno qualità, sono spesso oggetti “astrusi” e quasi inutili.
Non parliamo poi della similarità e della facilità di utilizzo, le software house sembra facciano a gara per complicare le cose, generando copie di programmi con le stesse funzionalità, ma con linee di comando e interfacce utente completamente diverse, gestibili unicamente da esperti informatici, a volte altamente instabili (le piattaforme, non gli operatori), che necessitano tempi lunghi di apprendistato e una conoscenza approfondita prima di essere utilizzate.
Questi parametri non sarebbero fuori luogo se si trattasse di un settore, il nostro, capace di sostenere alti costi di gestione del personale e lunghi tempi di produzione degli eventi, quali quelli di altri mercati ben diversi dallo show business.
Di cosa parlare allora, di quali media server dare informazioni, di quale led-wall fornire impressioni, di cosa parlare in un articolo post-frankfurt-messe?Di quello che più mi è rimasto impresso per funzionalità e semplicità, ed è così che rinnovo la lode al vero genio del Prolight-Sound 2014, che ha presentato in fiera il suo uovo di colombo:

Brother, Brother & Sons

Area Soft 48 è un proiettore integrato a led per illuminazione, adatto ad un utilizzo fotografico, adotta una semplice tecnologia a led monocromatica e varia la temperatura colore con la sostituzione del filtro anteriore realizzato con un pannello opaco al fosforo, nelle versioni da 2.770 °K a 6.500 °K. Questo semplice array è dotato di accessori per variare il raggio di emissione luminosa in tre versioni: Beam angle, Soft box e Snap grid, che disperdono la luce con angoli variabili dai 40° ai 160°. La durata della lampada, controllabile con dimmer, è di 50.000 ore dichiarate. La temperatura colore, partendo da una sorgente monocromatica, non varia al variare della intensità. La gamma cromatica è veramente interessante, con coefficienti CRI superiori al 95.

rsz_are_soft_48

info: www.brothers-sons.dk
info: www.robemultimedia.it

Mx Wendler

Non posso poi certo esimermi dal parlare di media server, e ringrazio un conoscente che mi ha regalato una chicca interessante e indicato il piccolo stand di Hendrik Wendler, il quale oltre ad essere l’organizzatore del festival del mapping video “Genius Loci di Weimar” (www.genius-loci-weimar.org), è anche il realizzatore di uno splendido software chiamato StageDesigner, adatto per realizzazioni e installazioni in ambienti architetturali, club e di spettacolo.
Il software “ranna” sia su Mac che su Windows, e non è un semplice play-out di immagini video, ma un vero e proprio strumento creativo di semplice utilizzo, interfacciabile con tutti i sistemi conosciuti come Midi, DMX, Keyboard, Mouse, iPhones, iPhads, etc, etc, etc.
Allo StageDesigner è abbinabile uno splendido FxServer, con sei uscite integrate HD, 32 Layer e vari live input configurabili, ArtNet led mapping e video slow motion, un test effettuato in diretta sotto ai nostri occhi ci mostra un tempo di latenza sulla emissione video di 2,5 fmps.

info: www.mxwendler.net

I ledwall al Prolight-Sound ci sono, sono diverse le case che li propongono, se ne vedono di tutti i tipi, e si assomigliano anche un po’, ma la vera pacchia del led si trova al padiglione 9.1 dove è installata tutta la congregazione orientale in massa.
“Per me si va a oriente”, così avrebbero dovuto scrivere gli organizzatori sulla porta di accesso al primo piano, dove l’atmosfera si modifica e solo poche persone si stringono attorno agli improvvisati stand degli espositori.
All’ora di pranzo si percepiscono intensi odori di cibo e gli addetti al marketing orientali poco si curano dei visitatori di passaggio, quelli più ligi al dovere si avventano sugli sfortunati avventori armati di depliant e disarmati alle richieste di informazioni. L’unica lingua che parlano è il cinese!

Lightking

Solo l’istinto poteva guidarmi, e così ho avuto l’occasione di conoscere Cristian Bragato, il rivenditore europeo dei sistemi LightKing, forse l’unico italiano nel mare orientale di Francoforte.
I prodotti sono tutti da verificare, è difficile fare test a led-wall e centraline, vero cruccio di tutti gli installatori (le centraline), ma almeno sotto il profilo del sistema di progettazione e costruzione ho potuto verificare che i materiali sono di ottima fattura.
LightKing propone una nuova versione di cabinet con pratici pin di aggangio, e semplici chiusure rapide, un sistema di sostituzione dei pixel difettosi con semplice distacco di parti anteriori assemblate ad incastro e con la possibilità di sostituire il gruppo alimentatore con un clic, come fosse la batteria di una telecamera.
Una idea geniale per effettuare una manutenzione rapida del led-wall senza dover sostituire le mattonelle, tanto parliamoci chiaro, i pixel si rompono a valanga.

info: www.lightking.hk

Coolux

Coolux ripropone le ultime novità 2014 per quanto riguarda la gestione video e media server.
Sicuramente utilissima la nuova interfaccia modulare Pandoras Box NetLink che permette la conversione di un gran numero di input esterni verso il network Pandoras Box. E’ composto da due moduli facilmente configurabili e permette una calibrazione dei proiettori in modo semplice e “user friendly”.
Con il nuovo Pandoras Box Compact Player invece, si è puntato alle dimensioni e al peso, creando un player molto piccolo ma potente, con hd interno da 120Gb, 3 uscite usb 3.0, 2 uscite usb 2.0, 2 Video Layers, e capace di una risoluzione da 2 x 1920 x 1080p a 25/30 fps. Il tutto in un case di solo 4kg di peso e dalle dimensioni di 225 x 40 x 165 mm.
Pandoras Box EDID Link è invece un nuovo generatore EDID sviluppato per essere perfettamente compatibile ed allineato alla famiglia di prodotti Pandoras Box. Una delle sue caratteristiche principali, oltre al suo design molto robusto, è la capacità di fornire alimentazione tramite USB o DVI. È anche possibile selezionare i preset pre-programmati usando un interruttore.
Fino a 50 diversi EDID possono essere liberamente scelti e impostati, utilizzando una interfaccia grafica semplice e facile da usare.

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info: www.coolux.com
info: www.molpass.it

Walter Lutzu (lighting): anche per il sottoscritto è stata la prima “delirante” presenza come giornalista di ZioGiorgio al ProLight + Sound 2014, quindi comincio parlandovi delle più interessanti novità nel campo illuminotecnico. In rigoroso ordine alfabetico, andiamo a colmare le lacune ed a rassicurare gli animi. Pronti?

Avolites

Avolites Media ha presentato i nuovi Media Server S-Series, insieme all’ultima generazione della linea Infinity: la serie Ai Infinity EX. I media server Ai S2, S4 e S6 media server offrono due, quattro e sei Display Port / Uscite DVI rispettivamente, scheda madre PCI express e schede grafiche di terza generazione e dischi RAID SSD, nonché operatività 4K Ultra HD nei modelli S4, S6 e S8 servers.
Avolites ha presentato in anteprima la versione 8 del software Titan  e alcune wing per Sapphire e Titan Mobile, nonché la tanto attesa Tiger Touch Wing. Sapphire Touch Wing ha 30 Faders motorizzati aggiuntivi ed un terzo touch screen ad alta risoluzione. Sapphire Media Wing consente il controllo video locale dei media server Ai, mentre Titan Mobile Wing può espandere qualsiasi console Avolites Titan consentendo l’accesso diretto a tutti gli “items” utilizzati più di frequente.

info: www.audiolink.it

Chamsys
Il marchio inglese distribuito in Italia da AudioSales, al PL+S va ad aggiungere il pezzo mancante alla propria collezione. Una console di fascia alta MQ1000 chiamata appunto Stadium.
Chamsys ha infatti pensato veramente in grande: 2 schermi da 21.5” touch dove è possibile tenere sotto controllo programmazione, esecuzione, visualizzatore 3d e gestione del video, 500 universi totali ed è compatibile con tutti i modelli pro e compact precedenti. Sono presenti 30 fader motorizzati e 30 playback encoders oltre a 12 encoders aggiuntivi.
Nella parte posteriore troviamo un UPS integrato con connettori in e out, 8 uscite DMX RDM ready e 4 porte di rete.
E’ ancora in fase di sviluppo e verrà distribuita nell’arco di 1 anno dalla presentazione al PL+S ad un prezzo di circa il doppio rispetto alla serie Pro.

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info: www.audiosales.it

Chroma-Q

Fiera piena di nuovi prodotti, in parte frutto di rivisitazioni e miglioramenti delle serie precedenti, per ChromaQ.
Frutto dell’esperienza precedente, è stato sviluppato il nuovo Inspire Mini. Utilizza le stesse innovazioni presenti nella serie Color Force, ed ha una apertura di 65°, ed è stata pensata per i soffitti bassi. Esprime una potenza di 3010 lumen, ha un’ottima gestione del bianco a varie temperature colore ed è disponibile sia bianco che nero. I nuovi Color Force sono dei moduli RGBA a LED in 3 versioni: Color Force 48/72 con 192/288 LED da 10W l’uno, con la possibilità di gestire aree separate fino a 33 canali DMX, Color Force 12 simile al precedente ma di dimensioni ridotte, 2 aree gestibili via DMX e 48 LED totali e Color Force Compact, ancora più piccolo (metà del Color Force 12) con 28 LED totali e solo 21cm di lunghezza.
Le barre led Studio Force invece sono state studiate appositamente per la gestione del bianco. Calibrate a 3200K e 5600K, sono capaci di emanare un’intensità pari a 20000 lumen per la versione “D” e 28000 lumen per la versione “V”. Anch’essi sono stati prodotti in varie misure: 48/72, 12 e compact.
Ultima novità riguarda invece un corpo mobile, Ultra Bright Daylight LED Moving Light, che utilizza la stessa tecnologia della serie Studio Force ed è stato studiato per una temperatura colore di 6500k con 16430 lumen di output. L’utilizzo è molto semplificato e minimale, con 5 canali DMX totali (pan, pan fine, tilt, tilt fine e intensity) e un beam di circa 17°.

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info: www.chroma-q.com
info: www.ac-et.com

ClayPaky

Come da sempre ci ha abituati, l’azienda 100% made in Italy, anche quest’anno ha portato 3 importanti novità in fiera.
La prima, lanciata nei social network il giorno dell’apertura della fiera, riguarda il Super Sharpy. Un miglioramento della versione precedente con una lampada da 470 watt (contro i 190 dello sharpy), l’inserimento della miscelazione CMY, 27 gobos, l’aggiunta dell’unità frost e una intensità di luce 4 volte superiore rispetto allo Sharpy. La scocca, denominata “prima series”, battezza una nuova linea che andrà a sostituire i vecchi Alpha. Un proiettore che certamente confermerà il successo del precedente, capace di un fascio molto concentrato e denso che farà la sua bella figura in eventi dove lo spazio aperto consente al fascio di luce la sua massima espressione in termini di potenza e bellezza.
Seconda novità è lo Stormy, uno strobo a led a 5.700k e 80,000 lumen di luminosità, capace di emulare l’effetto di una lampada xenon. Verrà proposto anche in versione RGBW capace di esprimere 40,000 lumen. Come ben immaginate il primo problema risolto riguarda la fragilità delle lampade utilizzate per lo strobo, oltre al fatto che non saranno necessari filtri gel per quanto riguarda i colori.
Terza novità è un ampliamento della serie B-Eye che sta iniziando ad essere utilizzato in varie produzioni mondiali con feedback positivi da parte dei lighting designer. Sicuramente, e lo abbiamo detto più volte, il b-eye ha dato il via ad una nuova dimensione illuminotecnica, oltre alla innovativa gestione delle sorgenti led grazie a delle lenti particolari con una resa ottima.
Al PL+S sono state presentate 2 nuove versioni: un nuovo k10, con l’effetto rotazione delle lenti non presente nella versione iniziale e il k10 CC, una versione molto semplificata senza rotazione del corpo lenti e senza il controllo del singolo pixel. Ottimo per l’utilizzo televisivo e non solo, ha uno zoom 4°-60° e una ottima gestione delle temperature colore.

info: www.claypaky.it

Coemar

Dopo aver presentato l’anno scorso Infinity Spot L, con lampada da 1000 W, miscelazione cromatica CMY, zoom performante, ottimi effetti morphing e un nuovo ballast digitale (con PFC) che comprende un programma completo di diagnostica, oltre a 2 ruote gobo, prismi rotanti, effetto iris stretto e dinamico, effetto frost proporzionale e controllo CCT – quest’anno propone anche la versione Wash/Beam.
Infinity Wash L ha una lampada da 1000 W, con uno zoom proporzionale da 4° a 41°. Quattro gradi che gli permettono di comportarsi come un ottimo beam racchiuso in una scocca robusta in alluminio.
E’ dotato inoltre di 3 prisma rotanti, miscelazione CMY, fitro CTO e ruota con 6 gobos e velocità di movimento molto performanti.

rsz_coemarinfo: www.coemar.com

DTS

In casa D.T.S. grande interesse ha suscitato WONDER, innovativo LED Wall Washer, caratterizzato da una doppia ottica: l’unità presenta infatti due gruppi ottici concentrici e indipendenti, ciascuno dotato di zoom lineare motorizzato ”long-throw” che va da 3.5° a 52° per il primo gruppo, e da 8° a 52° per quanto riguarda il secondo.
Inoltre, il corpo LED del proiettore è composto da 48 LED RGBW suddivisi in 4 aree, ciascuna controllabile in modo indipendente in quanto a luminosità, colore ed effetti.
L’azienda ha presentato anche la testa mobile a LED NICK NRG 501 dotata di un gruppo ottico di nuova generazione e dal rapporto luminosità/consumi interessante.

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info: www.dts-lighting.it

ETC

Diversi i prodotti presentati da ETC, ma particolare interesse è stato raccolto dalla nuova console Cobalt 10, che va ad unirsi alla Cobalt 20, presentata l’anno scorso al PLASA. Cobalt 10 offre la stessa sintassi diretta per un’operatività “on-the-fly” della sorella maggiore, però in un frame più compatto, il che la rende adatta a contesti in cui lo spazio è limitato.
Anche la famiglia Source Four ha visto un’evoluzione ed è giunta ora alla “Series 2”, con miglioramenti nel sistema brevettato x7 Color System, con l’aggiunta di nuove combinazioni di colori e una maggiore intensità di luce rispetto alla prima serie. All’interno dello stand ETC era possibile vedere ad occhio nudo le differenze tra i sagomatori convenzionali con lampada da 750 watt e i nuovi V2 a Led. La differenza in termini di luminosità era notevole, lo dico per chi, come me, credeva che una tecnologia Led non potesse battere le prestazioni dell’Etc convenzionale.
Altra sorpresa i nuovi ETC Source Four Mini LED, degli ETC in miniatura (solo 23 cm di lunghezza) disponibili sia con led a 14w, che con lampada alogena, ottimi per le mostre e l’illuminazione dei particolari con tutte le caratteristiche dei fratelli maggiori.

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Source four LED: Grafico di confronto tra serie1 e serie2 con l’introduzione del nuovo x7 Color System

info: www.etcconnect.com

Highlite

Highlite presenta la nuova serie Infinity composta da Wash, Spot e Beam.
Infinity iW-1915 è dotato di 10 LED RGBW da 15W, esprime 36600 Lux a 2mt ed ha uno zoom 7°-15°. Infinity iS-200 invece è uno spot che monta una serie LED da 200W capaci di 78100 Lux a 1mt ed un angolo di proiezione di 17°. Infinity iB-5R per finire è un beam con una lampada da 230W ed un angolo di proiezione di 3°, dotato di prisma 8-facet e funzione zoom.
Tutti questi nuovi prodotti sono dotati di batteria tampone che permette l’indirizzamento anche senza l’ausilio di corrente.

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info: www.highlite.nl

JB-Lighting

In fiera hanno puntato molto ottenendo una buona risposta sui nuovi Sparx 7 e Variscan P8, oltre a constatare una particolare curiosità da parte dei “teatranti” verso le fixture a led A8 e A12.
Sparx 7 è dotato di 19 LED RGBW da 15W, risulta molto compatto ma capace di ottimi effetti grazie allo zoom 4° – 40° combinati a un sistema di lenti ad alta efficienza. Ha un canale CTC separato indipendente dalla miscelazione dei colori ben fatta grazie alla distanza dei LED molto ridotta.
Variscan P8 invece è uno spot con 21 LED RGB con un assorbimento totale di 800W dotato di 2 ruote gobo per un totale di 14 gobo rotanti, prisma 4 facet rotante, frost, e uno zoom 17° – 32°. Anche in questo caso il canale CTC è gestito separatamente e pesa 21Kg.

info: www.jb-lighting.it

Link

Link ha presentato nuove innovazioni che mirano a rendere più semplice e comoda la gestione dei segnali. Per quanto riguarda i Power Link, sono state modificate le impugnature per rendere più agevole l’inserimento e lo sgancio, oltre ad un restiling nel lato di inserimento del cavo, con il nuovo sistema M40 che permette di espandere il range di cavi inseribili.
Altra importante novità è l’inserimento di un sistema di lock nei connettori LKS e l’inserimento di un anello particolare per lo sblocco rapido del connettore. Inoltre è stato presentato il nuovo Gigabit Connectors, che permette di trasportare 2 segnali CAT6 oltre a 2 alimentazioni.

link

LK Lighting connector e Gigabit Connector

info: www.linkitaly.com

Martin by Harman

MAC Quantum Profile è un proiettore LED profile dalle caratteristiche interessanti a livello di prestazioni, peso e dimensioni, rivelandosi compatto e preciso nei movimenti in soli 22 kg di peso. Dotato sia di miscelazione CMY che di ruota colore, ruota gobos fissa e rotante, zoom che va da 12° a 34°, RDM ready e con LED da 430 W totali.
La famiglia di VC-Grids e VC-Strips si amplia con nuovi elementi destinati a soddisfare le richieste dei clienti in termini di pixel pitch. Questi “Creative LED Video” sono ora disponibili infatti con pixel pitch pari a 15, 25, 30 e 60 mm.
Martin ShowDesigner 6 vive il maggiore aggiornamento dal lancio della versione 5 nel 2007. L’update include un’interfaccia utente totalmente rinnovata e mirata ad incrementare l’efficienza e la velocità nel lavoro: qualsiasi elemento (truss, proiettori e textures) possono essere inserite con tecnica drag-and-drop nel nuovo visualizzatore 3D multi-view così da potere ottenere risultati istantanei.

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info: www.martin-professional.de

Music & Lights

A Francoforte, forti di un incremento di vendite del 35%, hanno presentato novità su tutti i fronti. A partire dai due beam compatti Unico e Prime, rispettivamente con lampade 189w e 132w , con angoli di proiezione di 3° e 3,8° che seguono le esigenze del momento. Presentata anche la versione wash con il Reflexs, composto da 7 led RGBW da 10W con una luminosità di 1600lm.
Altra novità molto interessante è la matrice led Cromapix, versione a colori del Halupix, trattato nei resoconti di fine giornata precedenti. Le speciali ottiche a 6° sono in grado di proiettare grafiche e scritte in profondità e la distanza tra i led permette di distinguere i fasci proiettati. Le matrici contengono 25 led da 10W ad alta efficienza e misurano 50×50 cm. Sono leggere e compatte e possono essere gestite e configurate in svariati modi, dal controllo DMX all’Artnet a 3,5,6,10,100 o 105 canali.

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info: www.musiclights.it

Pangolin

Ho avuto modo di apprezzare il software QuickShow, molto semplice e intuitivo, include circa 2000 cue, effetti ed animazioni pronte all’uso, permette la creazione di frame astratti anche tramite il controllo live che permette in tempo reale di gestire dimensioni, rotazioni, posizionamenti e velocità. E’ compatibile con molti formati grafici e contiene alcune funzioni importanti come la timeline, la possibilità di seguire un tempo in modo automatico o tramite tap-sync e la presenza di un preview delle modifiche. Inoltre con Alberto Kellner di Laser Entertainmen ho avuto modo di apprendere la necessità e l’importanza della formazione post vendita, che ad oggi è soggetta alla sensibilità dei rivenditori e che andrebbe ufficializzata anche in Italia come da indicazioni delle direttive europee CEI 825-1 e 3.

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info: www.pangolin.com
info: www.laserentertainment.com

Panasonic

Ma come, non si doveva parlare di luci? Infatti, sfuggito a molti, ma non ai colleghi e compagni d’avventura di Integration Mag, la nuova console luci SOFFA è una regia dal design semplice con un tablet che fa da schermo. Abbiamo avuto modo di seguire una piccola demo dove abbiamo constatato che non ha nulla da invidiare rispetto ai noti produttori di console luci.
Gestisce infatti 4 universi, con 2 uscite dmx e artnet e può contenere 2048 cues. E’ dotato di 12 fader per 99 pagine più un grand master. Possono essere utilizzati 2 tablet, uno collegato alla console e uno per la gestione remota ed ha un sistema Wi-Fi integrato.
E’ da provare sul campo, e a nostro avviso potrebbe essere una soluzione pratica e compatta per le produzioni medio-piccole.

info: www.business.panasonic.com

REDLighting

Quest’anno RedLighting ha puntato molto sui dettagli e il design, con prodotti disegnati e testati interamente in Italia. Sono stati presentati i nuovi prodotti LWZ7 e LWB7 entrambi a LED con ottiche motorizzate e un buon sistema di dissipazione del calore che ha permesso di realizzare prodotti performanti, leggeri e compatti. La particolarità di questi due prodotti è la rotazione infinita ed un sistema di ricezione del segnale wireless. LWB7 è un beam da 5° di apertura mentre LWZ7E è un wash con apertura 10°-60°. Entrambi montano 7 led da 15W l’uno.
Sempre nel campo LED, LS450 è uno spot che monta un chip on board da 410W. E’ considerato un 4 in 1 grazie alle caratteristiche tipiche dello spot, con 15 gobos rotanti e fissi, zoom variabile 10°-40° e iris motorizzato da 5% a 100%.
Sul fronte “classico” hanno realizzato il BS1, un beam con apertura di 2° dalle dimensioni e dal peso ridotto, con una lente particolare capace di incrementare la potenza del fascio luminoso. Anch’esso con rotazione pan e tilt infinita, 4 modi DMX, ruota colori e 17 gobos totali.

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info: www.red-lighting.com

ROBE

L’azienda ceca ha festeggiato a Francoforte 20 anni di attività presentando diversi nuovi prodotti.
LEDBeam 1000 è un proiettore LED utilizzabile sia come luce beam che wash e dotato di un sistema ottico proprietario che consente di ottenere uno zoom da 4 a 60 gradi con pieno controllo del fascio e movimenti pan/tilt super-veloci.
CycFX 4 ripresenta le funzioni di CycFX 8 in un formato molto più compatto, utilizzabile in americana o a terra e dotato di 4 LED controllabili singolarmente, zoom da 8 a 67 gradi e movimenti ultra-rapidi.
PARFect 100 si basa sulla famosa tecnologia LEDBeam 100, impiegando 12 x 15W RGBW LED, con angolo del fascio pari a 7 gradi e diffusori opzionali per allargare il fascio a 10, 20 e 45 gradi.
Actor 3, 6 e 12 vedono un secondo lancio al Prolight+Sound 2014 con una nuova elettronica che consente di ottenere una curva di dimming più omogenea rispetto alla generazione precedente.
Liteware è la novità un po fuori dagli schemi portata da Robe in fiera. E’ un nuovo brand acquisito da Robe che presenta questa fixture utilizzabile sia come uplighter che come satellite controllabile via wireless. Può essere alimentato da batteria a gel che garantisce 14 ore di autonomia e consuma 80 watt espressi da 2 led. Disponibile con lenti da 15°- 24° o 32°.

info: www.robemultimedia.it

SGM

La nota azienda ex-italiana, ora in buone mani sotto una gestione danese, continua a dar mostra della resistenza all’acqua del G-Spot, già presentato l’anno scorso e presenta in fiera nuove versioni della linea Q7, caratterizzato da una apertura di 110°, un grado di protezione IP65 e gestibile sia via DMX che RDM. La versione Q-7 W esprime un output di 60,000 lumen grazie a 1000 LED Cool White a 5,700k e sono gestibili 4 aree distinte, mentre la versione Q-7 presenta 2000 LED RGBW a 5,700k.
Seconda novità è un’evoluzione della serie P-5 con il P-5 TW, ottimale per le riprese televisive, è in grado di produrre un bianco a diverse temperature colore (2400, 3200, 4000, 5500). E’ composto da 44 led da 10w con lenti a diversa apertura (15°, 21° e 43°).
Anch’esso gestibile sia via DMX che RDM.

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info: www.sgmlight.com

Spotlight

In Spotlight proficuo l’incontro con Tomas Nell, Export Manager della azienda, e alcune interessantissime informazioni per chi ha nei magazzini materiali che grazie ad alcuni prodotti possono essere convertiti a Led con la sostituzione di parti del proiettore.
Al centro dello stand il nuovo asimmetrico per fondali, il Domino LED CYC con la sofisticata ottica e Led RGB ed un consumo di 300W, che permette di illuminare uniformemente una superficie di sei metri di larghezza per sette di altezza ad una distanza di solo 1,5 metri dal fondale.
Quindi una interessante linea teatrale interamente a Led, il primo Follow spot Led da 250W – RGBW, un Fresnell Led da 600W che utilizza lo stesso corpo del tradizionale alogeno Vario 25, mantenendo le stesse caratteristiche e gli stessi accessori standard.
Il sagomatore Profiled da 250W RGBW paragonabile ad un alogeno da 2000w, di grande potenza non tradisce la qualità ed offre prestazioni di eccellenza.

info: www.spotlight.it

Steinigke

Ha dato mostra della nuova serie Infinity caratterizzata da movimenti pan e tilt infiniti e composta da DMH-75 Infinity LED Spot, (115W di consumo, LED da 72W Bianco e zoom 13°-18°), EYE-7 Infinity LED Moving-Head Beam (110W di consumo, 7 LED da 10W QCL e apertura di 7°) e PLB-130 Infinity Beam Moving-Head (175W di consumo, lampada da 132W, 3° di apertura). Tutti dal prezzo decisamente contenuto.
Curiosa anche la ACCU Series composta da 4 modelli con grado di protezione IP44 ideale per uso esterno, con LED QCL da 8 e 10W e alcuni di essi dotati di batteria tampone dalla durata di 8 ore.

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info: www.steinigke.com

Studio Due

Continua l’evoluzione dei City Color con 3 nuove varianti presentate nuovamente al Pl+S.
City Color LED RGBW/FC da sempre specializzato per la copertura di grandi superfici, capace di emanare 40.000 lumen e molto utilizzato non solo per scopi architetturali ma anche in teatro, tv, tour e festival. Rispetto ai City Color “tradizionali” di Studio Due, consumano 1/3 della corrente, pesano 1/3 rispetto alle serie precedenti ed hanno un’apertura di 65° occupando decisamente meno spazio.
Altra novità il Easy Color 12RGBWFC che va a batteria con un’autonomia di 10-14 ore in base alla modalità d’uso.
Contiene  12 LED da 6W con lenti da 35mm per un beam di 20° ben protetti da un grado di protezione IP66.
Per finire il City Beam 24RGBW/FC, con 24 LED RGBW da 12W e un angolo beam di 5°, studiato per raggiungere altezze irraggiungibili con gli altri prodotti Studio Due. Sono disponibili inoltre le lenti da 45mm con angolo beam superiore.

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info: www.studiodue.com

Vari-Lite

Vari-Lite si è presentata a Francoforte con il nuovo proiettore a testa mobile VL 4000 Spot, il primo di una nuova generazione di prodotti progettati con l’obiettivo di incrementare le possibilità creative dei lighting designers senza scendere a compromessi. Il proiettore include tutti gli strumenti dedicati alla creazione di illuminazioni dinamiche e creative, con basso rumore, elevato output luminoso ed ottiche ad alta precisione.

info: www.audiolink.it

 ma anche no…

Arriviamo alle considerazioni finali, alcune cose non ci sono piaciute, non vorremmo farci smentire da feedback non oggettivi, ma noi tecnici raccogliamo informazioni tutti i giorni, sul campo, e ci auguriamo di poter considerare le eventuali critiche come spinte costruttive, non come sterili giudizi fini a se stessi.

Ogni azienda “tira l’acqua al suo mulino” e questo è normale quando si tratta di marketing e di vendite, ma crediamo che sarebbe più coerente aggiungere un pizzico di onestà individuale e non nascondersi dietro a false promesse.
Non tutti i prodotti raggiungono le stesse prestazioni, le fonti luminose, i sistemi ottici, i materiali di costruzione, la rete di assistenza, sono parametri importanti che fanno di un prodotto il successo commerciale, e un utilizzatore esperto queste condizioni le conosce e le calcola.
L’illuminotecnica può essere vista come una forma d’arte, ma è fatta di strumentazioni tecniche che devono rispondere ai requisiti di praticità, affidabilità, funzionalità e sicurezza. E’ vero che ogni produttore sceglie una fascia di mercato, esistono in produzione le automobili utilitarie e le grandi sportive, perciò ci sentiamo di lodare quei produttori che, sempre con umiltà, non ci hanno proposto una Fiat 500 al prezzo di una Ferrari Testarossa.

Non esiste una unica fascia di mercato, ed è giusto che ci siano materiali diversi per utenze diverse. Alcuni prodotti non sono costruiti e/o assemblati in casa, e questo è un modo per ridurre i costi di produzione, sarebbe bello se ciò non fosse nascosto, e lodiamo chi senza problemi ci svela con serenità la provenienza dei loro prodotti, senza mistificazione.

Rimane evidente comunque una rilevante quota nel mercato mondiale della produzione delle aziende italiane, frutto di una costante ricerca, di sacrifici, dedizione e attaccamento al mercato. Una ricerca che le aziende italiane da anni fanno, con grande successo.

Le cose da dire sarebbero tante altre, speriamo di avervi fatto toccare con mano l’esperienza del ProLight+Sound 2014 grazie agli articoli scritti durante e dopo la fiera. Nei prossimi giorni scoprirete maggiori dettagli nelle sezioni rassegna stampa Audio e Luce di ZioGiorgio.it

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Per ora è tutto, ci vediamo il prossimo anno ancora più presenti!

Walter Lutzu
Alberto Maria Trabucco

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