L-Acoustic K2: il peso massimo leggero al world tour di Joe Bonamassa

Joe Bonamassa ha cominciato il suo ultimo tour mondiale questa primavera dal nord America, insieme al team di Special Event Services (SES) ed aveva bisogno di un impianto altamente versatile, in grado di gestire un tour di un anno attraverso 3 continenti. Per assicurarsi un prodotto in grado di esprimere una alta qualità sia nei grandi teatri che nelle piccole arene negli Stati Uniti, Europa e Australia, SES ha scelto di utilizzare il nuovo sistema K2 di L-Acoustics.

Jason Farah di SES dice che per i locali di questo tour K2 è la giusta scelta grazie alle dimensioni più compatte del K2 rispetto al K1. “Il K1 ha un suono un po più profondo, ma non vi è alcuna carenza nei bassi nel K2. Infatti, i sistemi del K2 sono così potenti che possono facilmente superare il sistema, quindi di solito tiro indietro un po i bassi. Per quanto riguarda i medi e gli alti vanno benissimo. Ho sentito K1 e K2 fianco a fianco, e mentre si sono espressi in modo simile, ho apprezzato il K2 in termini di scorrevolezza, con un suono piacevole”

La morbidezza nei medi e alti ma con una abbondanza di bassi è fondamentale per questo tour. Bonamassa suona inizialmente un set completamente acustico prima di sfornare il pesante set elettrico con le sue influenze blues britanniche.

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Scott Ragsdale, ingegnere FOH è al suo primo tour con Bonamassa, e l’idea di un set acustico seguito da un set elettrico è una bella sfida di benvenuto. “Amo mescolare il set acustico,” dice. “Mi piace il suono naturale e dettagliato, e il K2 lo fa molto bene. Ma a differenza di alcuni altri sistemi da 12 pollici, non cede quando iniziamo a spingere nel set elettrico. Abbiamo chitarre acustiche, mandolini, banjo, tante voci acustiche sulle quali sto cercando di rendere il suono più naturale possibile e il K2 mi permette tutto ciò. Su altri sistemi da 12 pollici sono sempre intervenuto sul mix quando spingevo l’impianto. Questo non è il caso di K2, visto che faccio pochi aggiustamenti.”

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L’impianto per la primavera nordamericana del tour consisteva di due dozzine di sistemi K2 (12 per lato) e otto K1-SB sospesi (quattro per lato), oltre a otto sub SB28 schierati quattro per lato in configurazione cardioide. I K1-SB sono impostati in modalità Contour L-Acoustics, consentendo sia l’estensione di fascia bassa e, a seconda di dove sono appesi lungo la lunghezza della matrice, può anche contribuire ad orientare il i bassi permettendo un mix più pulito sul palco. Inoltre offrono vantaggi dovuti alle piccole dimensioni e al peso leggero.

Alex Ritter, Tech System, esalta la facilità di implementazione e flessibilità del K2. “Va fantasticamente e senza problemi”, dice. “Sono entrato nel locale alle 8:30 del mattino, in circa 30 minuti ho eseguito mie misure e i calcoli, e abbiamo allestito e tarato il tutto entro e non oltre le 11:00. E ‘di gran lunga il sistema più facile e più semplice che ho mai installato. Inoltre suona meglio di qualsiasi cosa io abbia mai utilizzato prima”.
“Questo è un nuovo impianto e noi siamo il primo tour che lo utilizza”, dice Ritter. “Così la maggior parte dei locali non lo hanno mai visto. Ma con pochi minuti dedicati all’impostazione, ottengono subito un ottimo risultato e il sistema va senza problemi ogni giorno.”.

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“Nel 2013, al Prolight + Sound di Francoforte, L-Acoustics stava tranquillamente parlando del K2 in quanto in realtà non esisteva ancora”, ricorda Farah. “Quando il Direttore del Business Development di L-Acoustics Jochen Frohn mi ha detto quello che stava per fare e, ancor più interessante, quanto poco stava andando a pesare, gli ho detto,’Jochen, se questo fa tutto quello che dici, otterrai un home run’. Pesa addirittura pochi chili in meno del previsto. SES è entusiasta con il K2 e abbiamo già pronto il nostro ordine per il secondo e terzo K2″.

info: www.sisme.com
info: www.l-acoustics.com

 

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