Megacostruzioni: luglio suona bene

Si è svolto a Roma, nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, l’edizione 2014 di Luglio Suona Bene, un festival inserito all’interno della programmazione gestita dalla fondazione Musica per Roma in grado di ospitare 3000 persone per evento e dalla durata di oltre un mese, dal 1 Luglio al 3 Agosto, con la presenza di artisti di fama internazionale e di casa nostra come Joan ad Police Woman & Suzanne Vega & Cat Power, Jeff Beck, Stefano Bollani & Hamilton de Holanda, Buena Vista Social Club, Keith Jarret, Pino Daniele, Giorgia, Massive Attak, Robert Plant, Simple Minds,  Roberto Vecchioni, Massimo Ranieri, Emma, Patty Pravo e molti altri.

La Cavea è uno spazio molto particolare, formato da una arena a 180° molto compatta.  L’esigenza della FMR era quella di garantire una visibilità perfetta del palcoscenico da qualunque posizione dell’arena e per questo, nella progettazione della struttura si è posta la sfida di escludere ogni tipo di ostacolo strutturale, come antenne o torri in multi direzionale, che ne riducesse la visuale.

Per questo motivo, Alex Vinciguerra, General Manager di AMG International, ha sviluppato e fornito i materiali, realizzando una struttura funzionale ed innovativa che ha risposto pienamente all’esigenza della FMR: un roof a sbalzo, con dei punti “sospesi“ che, a prima vista, creano una sensazione contrastante di fascino e timore.

Abbiamo incontrato in una calda e frenetica giornata di fine luglio Vittorio Militone, responsabile strutture di AMG.

ZioGiorgio: Vittorio, tranquillizzaci subito, come avete fatto a realizzare uno sbalzo portante così accentuato?

Vittorio Militone: lo sbalzo è stata effettivamente l’unica difficoltà da risolvere in fase di progettazione. Si tratta di un tetto che si prolunga per 8 mt nel vuoto, in grado di supportare appendimenti fino a 11.000 kg. Non era possibile mettere stralli laterali o posteriori, e quindi sono state realizzate e posizionate sotto il palco delle IPE 200 su cui sono stati alloggiati 60.000kg di zavorra. Successivamente sono state realizzate 4 torri in alluminio incamiciate in strutture multidirezionali per aumentare il carico e la rigidità della struttura. Il collaudo è stato effettuato con 5.000 kg sulla truss esterna.

ZioGiorgio: lnvece per quanto riguarda il roof, com’è stato implementato?

Vittorio Militone: per la realizzazione del roof sono stati utilizzati sei RL105 antitorsive da 105×76, raddoppiate nella zona centrale che fa da nodo alla struttura con due RL105 sovrapposte collegate tra di loro in modo da permettere lo scarico del peso verso le torri anteriori. Le torri interne invece sono delle 52×52 vincolate alla struttura esterna con tubi da 48 tramite aliscaf litec. Per le croci di collegamento tra le truss, che sono generalmente in alluminio, l’ufficio tecnico di AMG International ha fatto realizzare appositamente da Litec una versione in acciaio: un’innovazione che ha dato degli ottimi risultati già in fase di collaudo e che può essere riproposta anche in altri contesti particolarmente impegnativi.

ZioGiorgio: ho visto altre opere simili, come ad esempio nell’ultimo tour di Ligabue. Quali sono le differenze?

Vittorio Militone: la differenza sostanziale è che la struttura del tour di Ligabue è stata realizzata utilizzando travi completamente in acciaio. Nel nostro caso abbiamo voluto conservare una struttura quasi del tutto in alluminio garantendo elasticità e leggerezza alla struttura. Il tutto è stato verificato e certificato dall’ing. Cristiano Cecotti di Udine, nostro collaboratore. Le operazioni di montaggio e allestimento sono durate 10 giorni, rallentate da un tempo inclemente, che grazie alla professionalità dei nostri tecnici ci hanno permesso di terminare il tutto nei tempi stabiliti.

ZioGiorgio: invece per quanto riguarda palco e altre forniture?

Vittorio Militone: il palco misura 18mt x 13mt con un wall posteriore alto 10mt utilizzato sia come backwall che per l’appendimento di eventuali ledwall richiesti dalle produzioni ospiti del festival. AMG International ha fornito i sistemi illuminanti come da capitolato e l’assistenza per tutto il periodo sia per quanto riguarda le luci che per quanto riguarda la struttura, avvalendosi della preziosa collaborazione del Lighting Designer Alessandro Molinari

ZioGiorgio: noto nel calendario del festival la presenza di ospiti di fama internazionale, come hanno valutato la location?

Vittorio Militone: la struttura è piaciuta a tutti gli ospiti, sia agli artisti sia ai tecnici. Per rendere la struttura ancora più piacevole alla vista, le torri anteriori sono state rivestite con dei teli dello stesso colore del roof e del backwall rendendo la vista uniforme e utilizzabile per la proiezione di immagini prima e durante gli show. Inoltre, durante lo spettacolo, alluminio ed acciaio sono totalmente invisibili, e non disturbano quindi la fruizione delle performances.

In definitiva l’opera si è dimostrata funzionale ed innovativa, perfettamente integrata nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, dando la sensazione di una struttura spaziosa, polivalente ed ideale per qualsiasi produzione ed attenta alle esigenze di visibilità di chi assiste agli eventi senza la presenza di strutture che possono infastidire durante la visione di uno show. Ci fa inoltre piacere il fatto che questa opera è stata ideata, progettata e realizzata completamente in Italia.

Walter Lutzu
ZioGiorgio team

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