TreTi al SALLE AHMED-BEY in Algeria

Il 15 aprile la nomina di Capitale della Cultura Araba è stata assegnata alla città algerina di Constantine, la terza città dell’Algeria, con i suoi 450 mila abitanti ed un agglomerato periferico che la rende una metropoli con oltre 820 mila abitanti ed un raggio che si sviluppa in 15 e più Km. E’ una delle più antiche città del mondo, conosciuta in passato con il nome antico di Cirta, fondata nel III secolo A.C. e nota come la più singolare città della musica arabo/andalusa e come la città dei ponti.

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In concomitanza alla cerimonia di Constantine Capitale della Cultura Araba, veniva inaugurato il nuovo Teatro: SALLE AHMED-BEY, alla presenza di 24 primi ministri arabi ed un musical che raccontava la storia della città dagli albori ad oggi.
Sul palcoscenico sono saliti ben 500 attori. Il Teatro è stato costruito solo in un anno e le strutture tecniche sono state realizzate in solo 4 mesi, dalla Tre Ti per quanto riguarda la meccanica di scena, l’illuminazione di scena e tutti i tessuti.

Mediacom Digital Evolution si è occupata invece della fornitura audio e video. Il Teatro ha 3 sale, la maggiore di 3.000 posti, le piccole da 300 e 150. La sala maggiore si può riconfigurare tramite 2 tende avvolgibili motorizzate che scendono dal graticcio modificando la capienza della stessa sala.
Ha un palcoscenico composto da 192 pedane mobili 2,50X1,25 per un totale di 600 mq, con l’altezza variabile da 80 a 140 cm. Un tappeto per la danza che copre interamente il palcoscenico. Ovviamente le pedane permettono varie configurazioni del palcoscenico ed anche un suo sdoppiamento.

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I dimmer in armadi fissi sono 192 canali Sensor 3+ della ETC, divisi in dimmer standard e switch con relay di potenza. I dimmer sono controllati da una Gio sempre della ETC, con una Ion 4.096 canali di Back/Up. Nel grigliato ci sono altri 24 canali dimmer ETC portatili, gli SmartPack, per coprire ogni esigenza in ogni punto, assieme ad altri 24 canali nella zona di palcoscenico. In tutto tra circuiti dimmerati e linee dirette possono essere alimentati sino a 400 circuiti.

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Le americane marchiate Alutek sezione 40 cm. sono sospese a 44 motori a catena traslanti su travi con appositi carrelli BGV C1 da Kg 500 pilotati da un sistema digitale che permette la memorizzazione delle funzioni di posizionamento e di raggruppamento tenendo sotto controllo il carico.
Altri motori a catena BGV D8+ da 1.000 Kg utilizzati come tiri puntuali per la sospensione delle scenografie in ogni luogo e dei Cluster. La Sala principale è corredata da una ricchissima muta di tessuti neri, con un fondale lungo 42 metri ed alto 17. Il sipario elettrico a velocità variabile con apertura alla greca è lungo 32 metri ed alto 15,50 metri. Il tessuto è in panno nero con una ricchezza del 100%.

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Le dimensioni di questa sala ha consentito un uso di illuminatori a basso consumo energetico limitato: 52 proiettori Spotlight a lente prisma convessa da 2 Kw, 50 ETC Source Four HPL 750W con ottiche a varie gradazioni, 48 PAR EA ETC HPL 750W.
Presenti anche molti apparecchi a LED, in particolare con i Domino LED della Spotlight per l’illuminazione di fondali o grandi scenografie. 28 teste mobili Bumblebee con lampada 330W ai vapori di mercurio ad alta resa luminosa, tra configurazione a spot e wash.
Infine 2 seguipersona a scarica da 2,5 kw completano per ora gli illuminatori in dotazione della Sala 3000.

Le altre 2 Sale sono attrezzate, ognuna, con 6 motori a fune da 500 Kg con controllo digitale e memorizzazione delle scene. Cinque con le americane Alutek per la sospensione dei corpi illuminanti ed una per la sospensione delle scenografie. Hanno 48 canali dimmer sempre SmartPack con la console di comando ION, ed una di emergenza per entrambe le sale.
I corpi illuminanti sono tutti a LED in queste sale, 20 sagomatori Source Four LED ETC Lustr+, 40 D 40 sempre Lustr+ per utilizzare l’ampia colorimetria che offrono questi apparecchi della ETC. Terminano la gamma in dotazione 40 illuminatori LED con lente di fresnel da 200W.

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La Salle Ahmed-Bey ha la peculiarità di riprendere architettonicamente gli anfiteatri Greci e poi Romani, dove gli attori possono spaziare in tutto il teatro, dal palcoscenico ad uno spazio che divide palcoscenico e pubblico, dove si possono incontrare, ai posti per il pubblico che quasi avvolgono il palcoscenico stesso. Ovviamente questo modo particolare ed affascinante di concepire lo spettacolo necessita di un’attrezzatura tecnica adeguata. Il capitolato iniziale è stato in parte corretto assieme al progettista Teatrale Enrico Piedi.
I Tecnici TreTi sono tornati arricchiti nell’esperienza, proprio perché la Salle Ahmed-bey è un luogo di cultura, spettacolo che si lascia prendere da qualsiasi evento, valorizzandolo e l’installazione non è stata semplice, ma si sa che la magia dello spettacolo non è sempre facile.

Info: www.tretispa.com

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