Acrobati Tour di Daniele Silvestri: luci e video

Non capita spesso di lavorare con artisti così precisi ed attenti alla parte visuale. Il confronto tra Musicista, Scenografo e Lighting Designer ha portato, in questo caso, alla realizzazione di uno show dove è stato dato il giusto peso e la giusta importanza ad ogni elemento scenico, verso il raggiungimento di un obiettivo ben chiaro all’artista e ben interpretato e sentito dallo staff tecnico. Meglio di così!

Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare direttamente Daniele Silvestri, che ci ha descritto questo processo creativo testimoniando l’importanza del lavoro di squadra per la realizzazione di uno show che potremmo definire dinamico, pulito, originale e capace di rappresentare i messaggi in esso contenuti.

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ZioGiorgio.it: raccontaci com’è stata l’esperienza creativa e l’interfacciarsi con Scenografo e Lighting Designer

Daniele Silvestri: è stato un vero e proprio work in progress, un po’ perché mi piace fare così e un po’ perché doveva essere fatto così, partendo dalla sostanza rappresentata dalla musica e costruendo intorno tutto il resto man mano che andavamo avanti. Ci sono volute cinque o sei date per definire il tutto, costruire, smontare e rifare da capo, permettendo la realizzazione di serate tutte diverse tra loro, cosa che a me piace molto, con un canovaccio di base pensato per prestarsi comunque a dei cambiamenti.

ZioGiorgio.it: com’è strutturato lo show?

Daniele Silvestri: insieme al Lighting Designer e allo Scenografo abbiamo creato uno spettacolo diviso in due atti, più una parte “free”  dove succede di tutto. Durante la prima parte chi è seduto in sala ha la sensazione di assistere a qualcosa di più di un concerto con delle scenografie volutamente “casalinghe” che rappresentano un tessuto urbano. Incuriosiscono e sono perfettamente attinenti alle canzoni. Al termine della prima parte c’è un intervallo di una decina di minuti in cui avviene un cambio di scenografia a sipario aperto e quando ripartiamo il palco all’improvviso diventa una sorta di circo. Nella parte libera prima del finale eseguo le canzoni più votate dal sito e, in stile jukebox, eseguo le richieste provenienti dalla platea.

resized_Silvestri PD 2016 (63)ZioGiorgio.it: ho notato un utilizzo del LED Wall diverso dal solito…

Daniele Silvestri: lo schermo LED è un elemento scenografico particolare con una funzione più architettonica che altro. Il LED Wall verticale con queste misure particolari, nella prima parte si limita a visualizzare una porta che cambia di canzone in canzone, mentre nella seconda parte comincia a vivere sempre di più in modo graduale, tirando fuori le potenzialità di uno schermo. Quella porta prima, poi parte del tendone da circo con delle scritte che prendono sempre più colore e più luce, alla fine si anima in modi sempre differenti, in crescendo, culminando con l’apparizione della faccia di un collega (n.d.r. Caparezza) con cui faccio un duetto e da li rimane solo quel video con tutto il palco che si spegne e appare un videoclip della canzone “A bocca chiusa” che suono live andando in sincrono con il video grazie ad un piccolo specchio per controllare a che punto sta il video e adattarmi mentre suono.

Anche Jo Campana, Lighting Designer del tour, ci è sembrato entusiasta e soddisfatto di questa esperienza. Durante lo show ci sono stati molti momenti di interazione tra luci, video e musicisti che hanno saputo emozionare e divertire la platea, in particolare con un “giochino” in cui i musicisti suonavano a coppie illuminati da una serie di colori richiamati via via da Silvestri che, come ha affermato durante il live, è più facile vederlo che spiegarlo.

ZioGiorgio.it: due parole sul concept. Com’è nato e com’è stato interfacciarsi con l’artista?

Jo Campana: siamo in presenza di un impianto scenico vero e proprio che ha poi decisamente condizionato il look del palco. Durante i primi incontri preliminari, Daniele ha espresso il desiderio di voler conferire al set una forte connotazione se vuoi anche didascalica che rimandasse all’ambiente della “casa” o di un “borgo” inteso come un luogo di incontro e di familiarità, concetto che è stato poi espresso con la realizzazione di pannelli serigrafati raffiguranti pareti di edifici, finestre, un muretto che richiama una fontana al centro di ogni piazza che si rispetti in cui abbiamo inserito il pianoforte al centro della scena e l’aggiunta di un pannello LED a rappresentare un altro elemento chiave, la “porta”, luogo di accesso e di transito. La scelta del pannello LED è stata dettata dal fatto che la porta in scala 1:1 potesse assumere uno stile e un vestito diverso a seconda della canzone eseguita.

ZioGiorgio.it: durante lo show ho assistito ad un cambio di scenografia “radicale”

Jo Campana: Daniele ha pensato di strutturare la scaletta in due o tre blocchi piuttosto delineati e ben riconoscibili, il secondo dei quali in grado di trasmettere un sapore di stampo circense: il prestigiatore che con i suoi trucchi ammalia e incanta a volte serioso a volte clownesco. Questo secondo segmento di show è stato rappresentato girando i pannelli serigrafati sul retro in cui abbiamo realizzato gli addobbi tipici del mondo circense, un cambio abiti di tutti i performers sul palco e una cascata di lampadine a bulbo in stile luminaria che scende dal soffitto. Il cambio scena è effettuato dai tecnici rigorosamente a vista in puro stile maestranza teatrale al lavoro.

ZioGiorgio.it: insomma ti sei divertito…

Jo Campana: considero Daniele un artista vero e confesso che, caso piuttosto raro, poter lavorare con una persona di questo livello è stato gratificante e molto stimolante proprio perché ha generato un processo creativo sempre dinamico e spesso in modalità “work-in-progress”.

ZioGiorgio.it: torniamo agli aspetti tecnici. Che materiale utilizzi?

Jo Campana: la rental company Imput Studio mi ha messo a disposizione un parco luci non smisurato (i vincoli legati ad un budget non illimitato e alla capienza sul bilico sono sempre da considerare prima di tutto!) ma certamente all’altezza della situazione. Si tratta di un Lighting Plot basico composto da una backtruss, una truss frontale e un considerevole numero di pezzi sparpagliati sul floor con sei piantane di taglio alle quali non rinuncio quasi mai in ambito teatrale. Sulla truss di controluce sono presenti 8 Martin MAC Viper e 7 MAC Aura, mentre sulla truss frontale abbiamo 8 MAC 700 Spot e 8 MAC Aura. A terra e nelle sei piantane di taglio sono presenti 8 MAC 700 Spot, 8 MAC Aura, 6 Coemar Infinity spot XL1500, 20 SGM PARLED Idea, 14 SGM P5 e i classici Molefay DWE distribuiti tra tetto e floor.

ZioGiorgio.it: bello il gioco dei colori con i musicisti, com’è nato? idea tua?

Jo Campana: copyright Silvestri! Ovvero nella parte conclusiva del concerto, che nell’idea di Daniele è quella del sano “sciallo”, del “lasciamoci andare”, del prestigiatore che svela i trucchi, c’era l’intenzione di rendere ulteriormente partecipe il pubblico con il quale l’artista interagisce sapientemente anche grazie a questo giochino che nella sua profonda leggerezza, oltre a rinfrescare la teoria dei colori primari, mette anche in mostra l’altissimo spessore musicale di tutta la band. Tengo a precisare che il concerto è tutto suonato e di questi tempi non è così frequente.

ZioGiorgio.it: due parole sulla programmazione e la console. Essendo un concerto suonato immagino non è presente timecode o altre forme di sync.

Jo Campana: la programmazione sulla GrandMA2, condivisa con Stefano Sebastianelli, mio assistente e operatore in tour, è stata effettuata con la consueta modalità cue-list. Ad ogni brano è stata assegnata una macro che richiama la sua serie di cue dedicate che vengono lanciate manualmente con il tasto GO; il time-code in uno spettacolo di questo genere non avrebbe senso di esistere, troppe variabili da gestire in tempo reale. E poi sai che noia guardare lo spettacolo con le braccia incrociate a controllare il banco!

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ZioGiorgio.it: per concludere chi sono gli altri protagonisti del backstage con cui hai condiviso questa esperienza?

Jo Campana: consentimi un sincero ringraziamento ai ragazzi dello staff luci, sempre disponibili ed efficenti: Daniele Pavan (crew-chief e operatore LED-screen), AB, Eric e Paolo Fossataro che si è magistralmente adoperato per la realizzazione della scenografia.

Walter Lutzu
ZioGiorgio Team

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