Behringer: DeepMind 6, versione ‘stretta’

Se siete tra coloro che hanno atteso l’arrivo del DeepMind 12 di Behringer, il primo synth analogico del gruppo di Uli Behringer che ha un po’ sparigliato le carte proponendo un prezzo estremamente competitivo per questo settore di strumenti, allora sappiate che è di questi tempi l’uscita anche della versione ‘stretta’, il DeepMind 6, che oltre ad avere una dimensione inferiore, riduce il numero di funzioni (non troppo fortunatamente) e conseguentemente anche il prezzo.

DeepMind 6 ha lo stesso motore sonoro analogico del fratello maggiore ma limita la polifonia a 6 voci anzichè 12. La differenza principale sta nella tastiera a 37 tasti standard semi-pesati con velocity e after-touch che riduce anche l’ingombro del synth, per coloro che lo vogliono usare magari come secondo synth o hanno meno spazio sul palco.

Ci sono quindi 12 oscillatori, due OSC e LFO per voce, filtri passa-basso a due o quattro poli per ogni voce, un filtro passa-alto condiviso, una matrice di modulazione a otto canali, un sequencer a 32 step con slew-rate regolabile e MIDI synch, controllo envelope depth e key tracking. I quattro processori effetti sono stati sviluppati in collaborazione con TC Electronic e Klark Teknik.

Come per il DeepMind 12, è davvero notevole avere un synth analogico di questo tipo che però sia anche completamente controllabile in modo remoto da iPad, alcuni dispositivi Android, Pc o Mac via USB, MIDI o wifi.

Caratteristiche: 

  • Tasti: 37
  • Touch-Sensitive
  • Aftertouch
  • Split Zones: No
  • Modulation Wheel
  • Polifonia: 6
  • Motore sonoro analogico
  • Interfaccia MIDI: 1x In, 1x Out, 1x Thru
  • USB-port
  • Arpeggiatore
  • Uscite analogiche: 2
  • Display

Info: Behringer

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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