Focus On Cameo ZENIT® W600

Negli ultimi anni Adam Hall ha dato una vera e propria svolta alla produzione, con una chiara ricerca della qualità nei prodotti che, peraltro, ricoprono la quasi totalità del settore audio/video/luce.
Abbiamo già visto molte innovazioni con i supporti e stativi dal design originale ed estremamente funzionale di Gravity o ancora nel settore audio a partire dal sistema LD Systems Curve fino alla collaborazione con Porsche Design Studio che ha dato vita all’elegante colonna MAUI P900. E sembra proprio che ora sia il turno del lighting, con ZENIT® W600, una interessante Wash Light statica proposta dal brand Cameo che – secondo alcune indiscrezioni –  anticipa molte altre macchine in arrivo e dedicate al settore illuminotecnico. ZENIT W600 è stato presentato per la prima volta al Prolight + Sound 2018 ed è disponibile sul mercato da qualche mese. Era arrivato il momento per noi per provarlo e, al solito, spremerlo per benino…

IL PRODOTTO

ZENIT® W600 è un wash light LED flessibile e ad elevata potenza con grado di protezione IP65 e ideale sia in applicazioni outdoor sia naturalmente indoor, e che vanta una tecnologia a 16 bit ad alta risoluzione con 40 LED Cree RGBW da 15 W, con una luminosità pari a 21.000 lumen.
Grazie all’innovativa tecnologia SnapMag® di Cameo Light, i diffusori e i portafiltro possono essere sostituiti in pochi secondi senza alcun attrezzo, per realizzare con la massima versatilità angoli di proiezione pari a 25°, 45° e 100° ed elissoidi 60° x 10°. Oltre ai comuni collegamenti DMX e RDM, ZENIT W600 dispone anche di un ricetrasmettitore W-DMX™ integrato da 2,4 GHz.

LE SPECIFICHE
  • Numero di LED: 40
  • Tipo di LED: 15 W Cree
  • Flusso luminoso: 21.000 lm
  • Intensità di illuminazione (a 1 m, senza diffusore): 120.000 lx
  • Efficienza: 37.2 lm/W
  • Refresh rate regolabile: 800Hz, 1200Hz, 2000Hz, 3600Hz, 12000Hz, 25000Hz
  • Dispersione senza diffusori: 18° Beam, 35° Field
  • DMX mode: 4-channel, 3-channel, 2-channel, 15-channel, 10-channel, 8-2 Channel, 8-1 Channel
  • Funzioni DMX: RGBW, Dimmer Response, Dimmer Fine, Dimmer Curve, Dimmer, CTC (Colour Temperature Correction), colour macro, strobe, programmi automatici, RGBW Fine
  • Tipologia Display: OLED
  • Consumo totale: 565W
  • Grado di protezione: IP65
  • Dimensioni: 463mm x 291mm x 161mm
  • Peso: 13kg
  • Accessori: 4-way barn door, filtro beam circolare 100°, filtro beam circolare 25°, filtro beam circolare 45°, filtro ellittico 60° x 10°, flight case

IL TEST SUL CAMPO

Ho testato ZENIT® W600 in outdoor, al fine di toccare con mano la funzionalità dei filtri, oltre alle capacità di copertura e potenza. Va subito detto che il sistema di sostituzione rapida dei filtri velocizza soprattutto la fase decisionale, dando la possibilità di vedere rapidamente il comportamento della luce e l’effetto su un determinato oggetto. Inoltre la gamma di filtri disponibile è ideale per una moltitudine di applicazioni e lascia ampio spazio alla sperimentazione e alla fantasia.

La fixture presenta un aspetto lineare, robusto, pulito ed essenziale, con un sistema di regolazione del tilt preciso e una disposizione delle prese di alimentazione e segnale — entrambi IP65 — ben congegnati: DMX In + Power In sulla sinistra e DMX Out + Power Out sulla destra. Il display risulta ben leggibile ed intuitivo, con una ricca serie di configurazioni possibili selezionabili tramite gli appositi tasti touch “mode”, “enter”, “up” e “down”. Completano le caratteristiche fisiche il case in metallo di ottima finitura e le tre ventole IP65, per un peso totale di 13Kg.

Passiamo al funzionamento e alle diverse possibilità di utilizzo con modalità stand alone, che permette di decidere tra le seguenti configurazioni:

  • Auto, con a disposizione 6 programmi personalizzabili in cui è possibile impostare i vari parametri della fixture a proprio piacimento;
  • Color Macro in cui è possibile selezionare uno dei 15 colori pre-impostati;
  • Static, che permette di impostare una singola scena composta dai valori di dimmer, strobo, R, G, B, W e temperatura colore;
  • Tunable White con la possibilità di regolare la temperatura colore dal bianco freddo al bianco caldo (CTC) e la luminosità;
  • User Color che consente invece di impostare fino a 5 colori personalizzati.

Particolare inoltre la possibilità di impostare la frequenza di refresh dei LED, scegliendo tra 800 Hz, 1200 Hz, 2000 Hz, 3600 Hz, 12 kHz e 25 kHz. Parametro fondamentale se si è in presenza di eventi televisivi.

Ben congegnate anche le modalità DMX, che considerano i diversi utilizzi (televisivo, architetturale, live ecc…) e permettono l’utilizzo della fixture anche quando i canali disponibili all’interno di un determinato universo sembrano pochi. Eccoli nel dettaglio:

  • modalità a due canali con dimmer e bianco variabile da 3200K a 8500K;
  • modalità a tre canali con dimmer, strobo e ruota colore;
  • modalità a quattro canali con R, G, B, W;
  • modalità otto canali simile alla precedente ma con in aggiunta la regolazione fine dei colori;
  • modalità otto canali con dimmer, strobo, RGBW, macro colori e un canale setting che consente di impostare la velocità delle ventole, emulazione della sorgente alogena e frequenza di refresh del LED;
  • modalità dieci canali simile alla precedente ma con l’aggiunta di due canali per la regolazione della temperatura colore e della tipologia di curva dimmer;
  • modalità quindici canali con l’aggiunta di dimmer fine e RGBW fine.

Per quanto riguarda la qualità della luce, ho notato una omogeneità costante non solo in presenza di colori saturi, ma anche in fase di miscelazione, con un hotspot leggermente presente solamente in assenza di filtro. Con i 45° e 100° di apertura ho ottenuto un wall washer di tutto rispetto, capace di coprire in maniera ottimale grandi superfici, come del resto accade con il filtro ellittico 60° x 10°, utile nel momento in cui si desidera realizzare le cosiddette lame di luce.

Interessante anche la modalità Tunable White in cui è possibile variare la temperatura colore del bianco ottenuto sempre con miscelazione RGBW. In definitiva, la fixture si è dimostrata coerente e ben reattiva sia su superfici irregolari come una parete di mattoni, sia applicata ad elementi spaziali come alberi e siepi. E comunque, per i maniaci della precisione, all’interno delle funzioni del proiettore è presente la funzione di calibrazione dei LED che in pochi minuti consente di settare a proprio piacimento il bilanciamento dei colori.

CONCLUSIONI

Dal funzionamento statico (e conseguente master/slave via cavo o wireless) a quello DMX, ZENIT W600 ha già dimostrato un’ampia possibilità di utilizzo attraverso applicazioni che vanno dall’architetturale fino all’entertainment passando per il televisivo e altro ancora.

Un proiettore che rispecchia e conferma la volontà di crescita in termine di qualità dei brand Adam Hall e sul quale sono state introdotte importanti innovazioni sia software, come le differenti modalità DMX che considerano i parametri realmente utili per una determinata applicazione, sia hardware con la possibilità di applicare velocemente 4 diversi filtri a calamita.

Non da ultimo l’utilizzo nel campo dell’entertainment, dove non sempre è importante la frequenza di refresh dei LED ed è invece necessario un sistema di miscelazione rapido e… tanta luce! Pur conscio del fatto che sarebbe possibile anche una gestione di differenti zone, o addirittura il singolo pixel, apprezzo l’aver scongiurato la tentazione di lavorare con 20, 30, 50 canali e di avere avuto invece sotto mano una fixture semplice, pura ma pur sempre innovativa e funzionale.

Info: www.adamhall.com
Info: www.cameolight.com

Walter Lutzu – main tester
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