A Cervere (CN) con Ermal Meta e lo staff di Big Talu

Dal successo del Festival di Sanremo 2018 in coppia con Fabrizio Moro con il brano “Non mi avete fatto niente”, confermato da un’ottima quinta posizione all’Eurovision Song Contest di Lisbona, Ermal Meta è stato il protagonista di un tour estivo ricco di date (oltre 30 da giugno a settembre).

Ci siamo recati all’Anima Festival di Cervere, nella provincia di Cuneo, per assistere ad una delle date più complesse del tour, caratterizzata dalla presenza di una imponente scultura alle spalle del palco, che ha praticamente reso impossibile la realizzazione di un tetto per le luci, oltre ad alcuni problemi logistici che hanno richiesto una sostanziale modifica alla produzione. Una sfida che lo staff di Big Talu Servizi Musicali ha saputo cogliere e trasformare in un ottimo successo, con un live apprezzato dal pubblico.

Per quanto riguarda l’audio, in primo piano il sistema JBL, con i suoi diffusori line array fullsize 3 vie e i sub S28 dotati di woofer da 18″ e configurabili anche in modalità cardioide. Nel comparto luci spiccano invece i MegaPointe della Robe, impiegati sia come effettistica di controluce, sia direttamente sulla band e sull’artista.

Cominciamo il nostro giro di interviste con Guido Costamagna, titolare del service, che ci racconta appunto di come è avvenuto il setup.

ZioGiorgio.it: bentrovato Guido, un setup ben integrato in una location come questo anfiteatro caratterizzato da una presenza scenica “importante”. Come ti sei trovato per quanto riguarda la logistica?

Guido Costamagna: la logistica è stata pensata anche bene, ma nonostante la location fosse molto suggestiva, la fase di setup non è stata affatto facile: la pavimentazione non aiutava, e il caldo nemmeno! La venue non ha strutture al di fuori delle torri layher e soprattutto non ha tetto, questo per valorizzare la scultura posizionata dietro al palco. È stata una scelta azzardata (e per fortuna non ha piovuto), ma comprensibile per la particolarità del posto.
Siamo entrati al mattino presto con PA, Sidefill, integrazione luci e Windchair Litec con relative truss per creare un punto d’appendimento per la “smarmellata” di sunstrip showtec. La mezza produzione è subentrata in tarda mattinata con, in ordine di apparizione, pedane, gabbie luci pre-assemblate, audio e backline. Verso le 4 del pomeriggio era tutto pronto per il soundcheck di Ermal.

ZioGiorgio.it: passiamo agli aspetti tecnici. Vuoi descriverci l’integrazione del P.A. da te fornito?

Guido Costamagna: abbiamo fornito 16 top JBL VTX V25 e 12 sub VTX S28, portandoci anche 4 top W8LM da giocarci per una miglior copertura sul fronte palco senza invadere la scena. Dopo aver posizionato 6 V25 per lato sulle torri, ne abbiamo usati altri 2 per parte per gli in-fill vicino ai cluster principali, mentre più centralmente come dicevamo abbiamo usato il W8LM, che di fatto risulta meno ingombrante. Abbiamo poi posizionato 6 S28 per lato sotto le banane di V25 per forza di cose. Non c’era altra posizione possibile purtroppo. Abbiamo comunque ottenuto un buon compromesso di pulizia sul palco e della presenza in sala, settando in cardioide i due sub centrali degli stack.

Con Alessandro Nesi, PA Man del tour siamo andati a vedere i particolari di questo setup.

ZioGiorgio.it:  la scelta di un P.A. così largo consente una visione del palco molto piacevole e inoltre è presente una passerella centrale. Ci sono state criticità per quanto riguarda la copertura sonora?

Alessandro Nesi: devo dirti che la scelta di un P.A. così largo non è stata dettata dal libero arbitrio, ma obbligata dalla location. Quindi, a partire da questo dato di fatto, ci siamo adattati cercando di ottenere la massima resa. Siamo però riusciti a trovare un ottimo equilibrio ed un’ottima copertura. Abbiamo trovato delle criticità nel coprire la fascia centrale e frontale dell’audience, rimasta scoperta a causa dell’eccessiva distanza del PA principale. La zona d’ombra è stata coperta tramite l’impiego di 4 front-fill Martin W8M. Ero preoccupato per la la parte bassa, come sempre, soprattutto per la difficile posizione, ma devo dire che siamo riusciti ad ottenere un ottima copertura, molto omogenea. Questo anche grazie alle potenzialità offerte dal JBL VTX, dotato di driver a compressione D2 a doppio diaframma e doppia bobina per incrementare la potenza disponibile, estendere la risposta alle alte frequenze e ridurre la distorsione. Ottima anche la diffusione grazie alle guide d’onda che hanno permesso soprattutto una copertura orizzontale ampia e coerente.

Passiamo alla regia, con Francesco Ingrassia che ci racconta la configurazione del comparto audio di F.o.H.

ZioGiorgio.it: bentrovato Francesco. Partiamo subito dalla configurazione del F.o.H.

Francesco Ingrassia: per quanto riguarda il F.o.H devo dirti che sono abbastanza “Smart”. Avendo a disposizione un banco molto prestante come l’AVID S6L, sto utilizzando per lo più plugin nativi oltre a dei plugin Allianz, mentre l’outboard esterno è composto da 2 Distressor.

ZioGiorgio.it: passiamo al palco e agli ascolti, con un misto in-ear e monitor. Quali sono i feedback da parte degli artisti?

Francesco Ingrassia: diciamo che lo show è fondato principalmente sull’ascolto in in-ear, per il quale sfruttiamo la tecnologia di trasmissione Shure PSM1000, mentre ogni musicista indossa cuffie Earfonik ET IEM6. Utilizziamo esclusivamente due monitor frontali nella posizione di Ermal e i side per ottenere una pressione sonora ottimale soprattutto nella zona frontale del palco dove spesso soffriamo maggiormente il rientro dei sub e del P.A. Un buon utilizzo dei side inoltre dà ai musicisti la sensazione del live.

Francesco Ingrassia

ZioGiorgio.it: vuoi darci infine qualche numero: canali totali, collegamenti F.o.H. – stage ecc…

Francesco Ingrassia: Talu ci ha fatto un grande regalo facendo fare a mio avviso un grosso passo in avanti per quanto riguarda la qualità delle tecnologie. Oltre al P.A. JBL fornito per questa data, siamo in giro con 2 Avid S6L (24 fader) e un sistema espanso a 144 ch con doppia scheda AVB, il tutto in gain sharing con 64 canali per lo show di Ermal e 6 ch per l’opening.

Alle luci troviamo Nicola Costamagna alle prese con gli ultimi ritocchi prima dello show.

ZioGiorgio.it: ciao Nicola, un’esperienza di tour che ti porta in posti sempre particolari e differenti tra loro come chiese, anfiteatri ecc… Parlaci del concept visuale e di come ti adatti di volta in volta.

Nicola Costamagna: si tratta di un’esperienza molto stimolante e sicuramente complicata in alcune situazioni. Parlando con il direttore di produzione Mirko Veronesi sono arrivato alla decisione di creare delle gabbie che contenessero le luci cosi da poter essere più veloci e snelli possibili per quanto riguarda il montaggio e smontaggio, e allo stesso tempo con un setup versatile che mi permette di entrare con il mio parco luci in qualunque tipologia di venue. In più, insieme al mio college Elio “Genzo” Balbo, appendiamo 36 SunStrip della Highlite, dotati di una buona gamma di effettistica e capaci di migliorare la sensazione di apertura e profondità dello stage.

Nicola Costamagna

ZioGiorgio.it: qui al centro della scena un volto sul quale si concentra gran parte dell’attenzione. Come hai gestito la dinamicità su questo oggetto?

Nicola Costamagna: si tratta di un oggetto importante per quanto riguarda la location, ed è importante farlo risaltare per bene. Ho inserito 4 ParLED dal basso per illuminarlo e colorarlo, clonandoli con le fixture che solitamente utilizzo sulla band, cosi da rendere la scultura parte del concerto come fosse un musicista aggiunto. E’ stato divertente!

Robe MegaPointe e Robin 600

ZioGiorgio.it: vuoi elencarci le fixture, quantità ed il loro utilizzo?

Nicola Costamagna: ho un buon numero di macchine di ultima generazione al seguito, che funzoninano veramente bene. Come vedi ci sono 10 MegaPonte della Robe che fanno il 70% dello show. Fanno una luce potentissima e dei colori bellissimi e la gamma di gobos e prismi mi consente di realizzare molti effetti diversi tra loro. Ho avuto poco tempo per lavorarci su quindi ho ancora a disposizione tanto margine di utilizzo della macchina. Utilizzo i MegaPointe in controluce e fisse in posizione sia su Ermal sia sulla band, e sfrutto la gamma di zoom e focus molto ampia che mi permettono di creare dei bei quadri nelle canzoni piu “soft”.
Poi ci sono 8 Robe Robin 600, due impiegati come tagli laterale su Ermal e 6 montate all’interno delle gabbie come controluce. I Robin 600 mi servono principalmente per colorare il palco e per gli effetti strobo durante gli stacchi, i drop ecc. Ingrandiscono di molto lo stage in qualunque situazione, e non posso che apprezzare il sistema di miscelazione colori.
Inoltre ho a disposizione 11 Robe Robin 150, di cui 4 come tagli laterale per la band e 7 davanti alle pedane e come contro su Ermal quando suona la chitarra. 10 barre a LED Elation SixBar 1000, presenti anch’essi all’interno delle gabbie, mi danno bei colori, bella effettistica e una incredibile “botta” in faccia quando decido di usarli sul pubblico. A sostegno dei Robin 150 e 600 ho aggiunto 12 ParLED Cameo (n.d.r. brand di Adam Hall) sempre di taglio.
Chiudono il setup 4 Martin Atomic 3000, usate con parsimonia visto che lo stile delle canzoni non permette un utilizzo esagerato e 36 Sunstrip montate su 18 barre da 2 metri sul fondo palco, che danno vita ad una specie di fondale simile ad uno schermo 16:9 ,dove ho creato degli effetti molto carini che ben stanno in qualunque situazione e che danno ritmo al tutto. Diciamo che siamo in tour con il minimo indispensabile ma nonostante questo il livello rimane molto alto.

Le gabbie con MegaPointe, Robin 600, Sunstrip e Atomic 3000

ZioGiorgio.it:  parlaci della console luci e come hai deciso di operare (timecode, cue manuali, busking ecc…)

Nicola Costamagna: uso la mia MA2 wing più espansione, che ad oggi credo sia tra le migliori console presenti sul mercato. Non avendo preso parte alle giornate dedicate alle prove, insieme al mio amico/college Alberto Manzone abbiamo creato e programmato lo stage offline tramite il 3d della MA2.
Avevo inizialmente intenzione di usare il Time Code, ma non avendo potuto provarlo durante le prove e avendo ad ogni concerto la possibilità di scelta da parte della band tra quattro scalette e sapendo che sia ermal che la band improvvisano e colorano ogni canzone, ho preferito non adoperarlo per una sicurezza mia personale, cosi da poter avere il sempre il totale controllo dello show. Utilizzo principalmente macro e cue che faccio andare io con GO, mentre con i fader gestisco manualmente i dwe e gli Atomic. Quando siamo nei festival, semplicemente clono wash e spot residenti.

Robin 150

ZioGiorgio.it: un look così ampio senza un tetto ha comportato difficoltà per quanto riguarda l’illuminazione? (ad esempio utilizzo dei frontali o altro)

Nicola Costamagna: in realta’ non ho mai grosse difficoltà per quanto riguarda frontali o altro.
La band è quasi sempre illuminata e colorata sia con iI tagli laterali che con i wash controluce, e su Ermal ho un followspot quasi sempre presente.

Walter Lutzu
ZioGiorgio team

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