Shure Axient Digital

Ben ritrovati amici, passato una bella estate?! Di sicuro molti di voi avranno avuto a che fare con radiomicrofoni ed radiofrequenze in genere, ed allora eccovi serviti! Oggi abbiamo “pescato” un prodotto ai vertici della categoria e, probabilmente, in cima ai desideri di molti…
Va premesso che parlare di un prodotto che ha di fatto rivoluzionato il campo della trasmissione wireless non è sicuramente facile, e farlo senza inserire milioni di dati e numeri è ancora più difficile. E poi, ad infarcire i datasheet di numeri, ci pensano già le aziende. A noi piace raccontare le esperienze dirette sul campo e, grazie a Prase distributore italiano dei prodotti Shure, abbiamo avuto il piacere di mettere le mani (e le orecchie) sul nuovo sistema Shure Axient Digital.

Il sistema Axient Digital è composto da ricevitori a 2 o 4 canali, trasmettitore palmare e trasmettitore body-pack. Tra le caratteristiche principali ci sono sicuramente quella di vantare una ampia gamma di sintonia, bassa latenza e soprattutto la tecnologia Quadversity che consente di estendere l’area di copertura anche negli ambienti RF più difficili.
I punti fondamentali sui quali gli sviluppatori si sono concentrati al fine di creare un prodotto di riferimento ai massimi livelli e senza margini di “incertezza”, sono l’affidabilità del sistema, la stabilità del segnale, la qualità audio, la connettività e il controllo.
Sicuramente i primi dati che saltano all’occhio di questo nuovo sistema di Shure sono tuning range di 184 MHz disponibile sia sui ricevitori che sui trasmettitori e, di conseguenza, l’elevatissimo numero di canali compatibili. Inoltre è stata implementata la modalità di trasmissione High Density che a fronte della riduzione della potenza massima di trasmissione consente di utilizzare fino a 63 sistemi in 8 MHz.

Molti di voi conoscono già i sistema Axient, il primo in grado di rilevare le interferenze cambiando le frequenze automaticamente senza che l’utente se ne accorga, con la versione Digital si può ad oggi ottenere la stessa funzionalità utilizzando un apposito set di trasmettitori denominati ADX , dotati di ricetrasmettitore a 2.4 GHz per il controllo remoto. A breve saranno disponibili due bodypack di dimensioni diverse, uno standard e l’altro miniaturizzato e due trasmettitori palmari rispettivamente a singola e doppia portante.

Il sistema garantisce la massima stabilità del segnale e l’analisi in tempo reale del rapporto segnale/rumore RF (Channel Quality Metering) permette di scoprire le potenziali interferenze. Come accennato all’inizio una delle innovazioni principali introdotta nei ricevitori a 4 canali è la tecnologia Quadversity che prevede l’utilizzo di 4 antenne in ricezione in modo da estendere l’area di copertura e agevolare la realizzazione di sistemi multi-room.

Oltre alla tecnologia Quadversity è stata comunque implementata la già conosciuta frequency Diversity, in cui la stessa sorgente audio viene trasmessa su frequenze indipendenti selezionate e combinate in automatico in funzione del rapporto S/N radio. Ragguardevole il dato della latenza che si attesta a soli 2 ms la latenza dal microfono all’uscita macchina al massimo della risoluzione.
La risposta in frequenza piatta in un range da 20 Hz a 20 kHz assicura poi un suono chiaro e omogeneo.
Un segnale crittografato a 256 bit Advanced Acryption Standard (AES) garantisce la riservatezza della trasmissione quando richiesto, mentre l’ampia gamma dinamica di >120 dB(A) in analog out e 130 dB(A) in digital out offre prestazioni segnale-rumore notevoli e un’accurata risposta ai transienti.

La presenza di 4 porte di rete sui ricevitore e l’implementazione del protocollo dante ha consentito lo sviluppo di due nuove funzionalità di monitoraggio denominate “dante CUE” e “dante browse” . La prima consente di monitorare i segnali ricevuti da tutti i ricevitori collegati in rete dall’uscita cuffie di un singolo dispositivo che funge da stazione di monitoraggio, mentre la seconda consente il preascolto di qualsiasi altro canale Dante presente nella rete.

Completano il “pacchetto” il Remote Control ShowLink, il software Shure Wireless Workbench, l’app ShurePlus Channels e il monitoraggio della batteria in rete che forniscono un controllo e una visione d’insieme completo.

LE SPECIFICHE

Audio

  • Latenza di 2 millisecondi fra microfono e uscita analogica
  • Risposta in frequenza piatta, con una gamma naturale fra 20 Hz e 20 kHz.
  • Criptazione avanzata grazie allo standard AES 256-bit per trasmissioni sicure e impossibili da decodificare.
  • Range d’intervento sul guadagno di 60 dB sul ricevitore e di 33 dB sui trasmettitori,garantisce la compatibilità con un’ampia varietà di I/O
  • Collegamento in rete DanteTM per una gestione dei canali rapida e semplificata
  • Funzioni Sfoglia Dante Cue e Dante Browse per il monitoraggio in cuffia di tutti i canali Dante, inclusi i componenti di terze parti
  • Collegamento sul pannello anteriore per le cuffie con volume regolabile e possibilità di headphone limiter personalizzabile.

I/O

  • Uscite XLR bilanciate
  • Uscite digitali AES3
  • Uscite Instrument TRS 6,35 mm bilanciate
  • Porte di rete configurabili
  • Modalità divisa-ridondante: due porte Ethernet, due porte Dante primario e secondario
  • Modalità commutata: Dante e controllo su tutte le porte
  • Blocco del collegamento all’alimentazione c.a.
  • Alimentazione c.a. in cascata ai componenti supplementari
  • Possibilità di modulo integrativo per alimentazione DC di backup

RF

  • Monitoraggio di ultima generazione con indicatore a cinque segmenti e analisi in tempo reale della qualità del segnale ricevuto
  • True Digital Diversity, per una miglior difesa contro artefatti, multipath, fading e altre anomalie RF. Axient Digital combina due segnali rf per canale audio, utilizzando un avanzato algoritmo per ottenere il miglior risultato disponibile.
  • Funzione Quadversity che assegna utilizza quattro ingressi antenna ad un singolo canale per una maggiore copertura e la creazione di diverse zone, oltre ad una maggiore resistenza a interferenze RF.
  • Ricevitori e trasmettitori a larga banda, fino a 184 MHz con copertura strategica dello spettro e semplificazione dell’inventario per gli utenti
  • Efficienza spettrale, grazie alla modalità di trasmissione High Density per raggiungere fino a 63 canali / 8 MHz, il tutto mantenendo una qualità audio eccezionale.
  • Modalità di trasmissione selezionabili e livelli di potenza regolabili (2, 10 e 35 mW) permettono una qualità audio ottimale in tutte le gamme, con l’elasticità tipica dei sistemi analogici, muting senza artefatti e rapida riattivazione del segnale.
  • Frequency Diversity, grazie alla quale la stabilità RF viene massimizzata trasmettendo lo stesso segnale audio su due frequenze indipendenti. Se il segnale attivo si degrada l’altro lo sostituisce automaticamente.
  • Gamma di sintonia fino a 184 MHz
  • Cascade out RF
  • Gruppi e canali preprogrammati con opzioni per gruppi personalizzati
  • Ricerca delle frequenze libere tramite ricevitore utilizzando la ricerca di gruppo e canale
  • Scansione completa della larghezza di banda per il coordinamento delle frequenze tramite Wireless Workbench

Controllo di rete

  • Controllo remoto tramite ShowLink, software Wireless Workbench, applicazione iOS ShurePlus e il controllo su rete delle batterie
  • Controllo totale delle funzioni Axient Digital, accesso a funzioni avanzate dello spettro RF e pianificazione temporale con coordinazione delle frequenze e monitoraggio in tempo reale
  • Controllo remoto in tempo reale di tutti i parametri dei trasmettitori ADX tramite tecnologia ShowLink, sfruttando una robusta connessione wireless diversity a 2.4 GHz.
  • Monitoraggio in tempo reale di tutti i canali Axient Digital su rete tramite una singola uscita cuffie con la pressione di un unico tasto.

IL TEST SUL CAMPO

La mia esperienza sul campo è avvenuta ancora prima di sapere di dover scrivere questo articolo ed è stata nel Tour estivo dei Negramaro “Amore che Torni”. Approfittiamo per un augurio di rapida guarigione ad Emanuele Spedicato, chitarrista della band, ricoverato per una emorragia celebrale e ad oggi in netto miglioramento.
Dovendo affrontare un tour negli stadi con passerelle lunghissime sia in larghezza che in profondità, e non avendo margini di errore, ci siamo affidati appunto ad Axient Digital. Come magari molti di voi avranno potuto sentire, il risultato è stato più che ottimo in ogni location del tour.

Avevamo un sistema composto da 10 macchine a doppio canale che usavamo sia per le voci, attraverso i trasmettitori AD2, sia per gli strumenti (bassi, chitarre, pianoforte e organetto) collegati ai quasi 20 AD1.

Una seconda prova dell’Axient Digital è avvenuta, in una situazione più piccola ma non per questo meno indicativa. Con un AD4D e un trasmettitore a mano AD2 con capsula SM58 inviatami da Prase, ho approfittato di un piccolo evento dove ho avuto tempo e modo di mettere mano direttamente sul prodotto, esplorarne il Menu integrato ed testarne ogni sua opzione. Nonostante le molteplici voci ed opzioni, ho trovato una schematizzazione veramente semplice e intuitiva. Inutile dire che le prestazioni offerte sono state impeccabili sotto diversi punti di vista ed, oltre a questo, ho trovato realmente interessanti e potenti tutti i tools che vengono forniti insieme all’hardware, sempre chiari, precisi, diretti.

CONCLUSIONI

Nulla da dire sulla qualità e sulla facilità di gestione, davvero un bel prodotto questo Axient Digital. Un prodotto che il mercato di fascia alta – obiettivamente – tende a considerare al top. Volendo cercare il pelo nell’uovo, le uniche pecche che ho riscontrato sono l’eccessivo consumo di batterie quando si trasmette a 35 mw e le dimensioni degli AD1, troppo grandi se si pensano per un utilizzo in musical con un headset. Ma come avete letto ed intuito nell’articolo le novità non sono finite e nuovi aggiornamenti usciranno a breve…

Nicola Trapassi – Main Tester
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