Shure ADX Launch Day

Lo scorso 23 Ottobre ci siamo recati presso la sede di Prase Media Technologies, distributore dei prodotti Shure per il territorio italiano, per assistere al lancio dei trasmettitori a controllo remoto serie ADX, che andranno ad integrare quelli della serie AD già disponibili in commercio.
Si tratta di una importante innovazione per il noto produttore di sistemi per la ripresa e trasmissione del segnale audio e nella giornata di presentazione non sono certo mancate le novità, come il trasmettitore palmare digitale dotato di tecnologia Frequency Diversity, il Micro-Bodypack senza antenna esterna ed il nuovo ShowLink diversity per il controllo da remoto delle device in tempo reale.

La sessione di presentazione è stata estremamente tecnica ed interessante, col preparatissimo Emanuele Luongo che ha eseguito una panoramica delle funzionalità e successivamente una serie di test “reali” sulla portata e sulla qualità dei segnali, realizzati in collaborazione con il collega e product specialist Ivan Omiciuolo.

Il kit demo, arrivato per l’occasione dall’Inghilterra, era composto dai trasmettitori ADX con i due modelli di bodypack e i due di palmare, il nuovo access point ShowLink e un analizzatore di spettro RF da laboratorio per meglio capire il comportamento dei segnali in diverse condizioni.
Nello specifico la gamma Shure Axient Digital sarà ora presente sul mercato anche con la trasmittente Micro-Bodypack ADX1M, la trasmittente Bodypack ADX1, le trasmittenti handheld ADX2 e ADX2FD e l’access point Diversity ShowLink AD610.

L’incontro – che ha coinvolto molti player di livello del settore rental, a dimostrazione dell’interesse verso questa nuova serie di prodotti – è stato suddiviso in due parti, una tecnica dove sono state illustrate le caratteristiche del sistema e in cui i product specialist di Prase hanno messo sotto stress i vari prodotti per dimostrarne l’effettiva validità, ed una parte prettamente commerciale “a porte chiuse” e dedicata esclusivamente ai Clienti presenti

Poco prima dell’incontro siamo riusciti a fare qualche domanda a Emanuele Luongo che ci ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche di questa serie.

ZioGiorgio.it: bentrovato Emanuele. Da quanto ho capito abbiamo tanta carne al fuoco. Da dove cominciamo?

Emanuele Luongo: prima di tutto direi di partire dalle differenze con la serie AD già in commercio. Rispetto ad AD1 ed AD2, cioè gli altri trasmettitori compatibili con la piattaforma di ricezione AD4, gli ADX introducono la possibilità di controllo remoto e quindi di poter modificare le impostazioni a distanza tramite gli access point dedicati AD610 ShowLink che, utilizzando il protocollo ZigBee, dedicano la banda 2.4 GHz esclusivamente al dialogo con i trasmettitori, determinando la possibilità d’intervento su tutti i parametri degli stessi, tranne naturalmente l’alimentazione.

ZioGiorgio.it: nello specifico cosa succede in caso di interferenze?

Emanuele Luongo: Axient Digital è in grado di evitarle, anche in autonomia. Il sistema gestisce il cambio automatico delle frequenze con un algoritmo proprietario presente all’interno del ricevitore in grado di rilevare le anomalie e chiedere all’ AXT600 la miglior frequenza disponibile nel momento in cui avviene l’interferenza.
L’analizzatore di spettro denominato AXT600 Spectrum Manager funge da “frequency server”, occupandosi di controllare le frequenze di backup stabilite in fase di progetto monitorandone continuamente il rapporto segnale/rumore RF, ed inviando quando richiesto l’informazione contemporaneamente sia al ricevitore che al trasmettitore per mezzo di ShowLink.
Quest’ultimo consente inoltre di controllare e gestire dal medesimo canale di ricezione anche altri trasmettitori, come un eventuale spare, allocandone fino a 8 di diverse tipologie e con settaggi differenti, attivi ed in RF mute sulla stessa frequenza portante. Tramite il software Wireless Workbench – che ha avuto alcuni importanti aggiornamenti dedicati a questa nuova serie – sarà possibile effettuare questa scelta anche da remoto, attivando o disattivando la portante radio dedicata all’audio di ogni singolo trasmettitore. Inoltre, con l’app ShurePlus Channels che gira in ambiente iOs, sarà possibile monitorare in tempo reale i vari sistemi anche mediante questi dispositivi.

ZioGiorgio.it: puoi spiegarci brevemente come hai impostato la presentazione?

Emanuele Luongo: grazie a questa configurazione demo, andremo ad analizzare nello specifico tutte le potenzialità della serie ADX. Abbiamo in totale 6 canali in ricezione, costituiti da un ricevitore quadruplo e uno doppio, che, oltre al controllo remoto dei tx e relativa risoluzione automatica delle interferenze, supportano entrambi sia la trasmissione su portante singola che doppia, denominata Frequency Diversity.
La trasmissione Frequency Diversity consiste nel trasmettere la medesima informazione audio con due modulatori su carrier differenti, ricostruendo la stessa poi in uscita grazie al contributo di due line-up di ricezione. Chiaramente trasmettendo su doppia portante si dimezzano i canali audio disponibili in uscita.
Ad esempio con l’hardware dimostrativo che abbiamo oggi potremmo ottenere un totale di 3 canali invece di 6. Ciò può essere realizzato, a seconda delle necessità, con due bodypack ed un cavetto a y dedicato, oppure con il trasmettitore palmare ADX2FD, che all’interno integra già un doppio modulatore. Sarà poi sufficiente impostare la funzionalità sulla macchina e registrare i tx nel sistema.
Una volta spiegati questi concetti e illustrato le caratteristiche dell’intera serie andremo a “stressare” il tutto facendo alcune considerazioni sulla portata, la qualità del segnale e l’effettiva gestione del cambio di frequenze.

ZioGiorgio.it: infatti vedo qui un oscilloscopio…

Emanuele Luongo: L’analizzatore di spettro è utile per verificare il funzionamento del nuovo bodypack miniaturizzato ADX1M, progettato specificatamente per lavorare a contatto con il corpo umano e che di fatto rimuove alcune problematiche pratiche applicative, generate dall’ “ingombrante” presenza di antenne ¼ d’onda sullo chassis.
Shure ha eliminato l’antenna esterna sostituendola con una helical interna, adattativa. Per ottimizzare la prestazione quindi, il costruttore ha optato per un sistema antenna che rileva le variazioni di carico date dalla trasmissione in prossimità del corpo umano e ne perfeziona in tempo reale l’adattamento, ottimizzando il trasferimento di potenza all’emettitore e quindi sfruttando al meglio sia la performance dell’amplificatore, che l’energia messa a disposizione della batteria.
Usando lo strumento andremo a vedere che con il trasmettitore ad antenna esterna si verificherà una attenuazione importante nel momento in cui viene indossato, mentre il nuovo micro-bodypack darà un risultato ottimale senza alcuna variazione. Paradossalmente funziona meglio quando è in tasca o comunque a contatto con il corpo. Questo di fatto rende le prestazioni di un ADX1M che ha potenza di trasmissione massima limitata a 20 mW, confrontabili con quelle di un ADX1 che può raggiungere i 40 mW.

Bodypack ADX1M

Al termine della carrellata sui vari prodotti che compongono la serie ADX, si sono susseguiti una serie di test che hanno dimostrato l’effettiva validità di questa serie. Tramite un disturbatore di frequenze abbiamo potuto notare come il sistema gestiva il cambio interrompendo il parlato solo per pochi e quasi impercettibili istanti. In modalità di trasmissione ridondata Frequency Diversity invece, il sistema è stato sempre garante della continuità del segnale audio, non è stato possibile rilevare nessuna interruzione dello stesso neanche dopo ripetuti e continui tentativi.
Particolare inoltre la straordinaria copertura dell’access point AXT610 ShowLink, che stabilisce un collegamento di rete senza fili a 2,4 GHz .

Ivan Omiciuolo in video-chiamata durante il test

Dalla sala in cui si è svolta la demo, che si trova più o meno al centro della sede di Prase, Ivan Omiciuolo armato di bodypack e microfono, si è avventurato lungo tutta la struttura e all’esterno, seguito in collegamento video dai partecipanti. Nonostante la notevole distanza dall’antenna, la presenza di muri portanti ed Emanuele Luongo che ogni tanto andava a disturbare la singola frequenza in uso, il “lungo monologo” di Ivan non si è mai interrotto.

Come ci ha spiegato Sofia Boer, marketing manager di Prase, il sistema ADX sarà disponibile in Italia verso metà novembre, salvo un ritardo dovuto alla grande quantità di pre-ordini.
Sull’evento, sempre Sofia ha commentato: “questa giornata è nata per presentare in anteprima questo nuovo prodotto, ideale non solo per le applicazioni live e broadcast, ma anche per il mercato delle installazioni, uno dei business più importanti di Prase. Il Team Tecnico Prase, certificato anche in questo caso dalla Shure, è come sempre pronto a sostenere il professionista dell’audio interessato all’utilizzo dell’innovativa serie RF Axient Digital Extended.”

Info: www.prase.it
Info: www.shure.it

 

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