FocusOn: Claypaky Axcor 600 Profile

Eccoci ad un nuovo appuntamento con la rubrica FocusOn. Questa volta abbiamo “messo sotto torchio” il nuovo Axcor Profile 600 di Claypaky, una delle novità del 2018, disponibile da pochi mesi sul mercato insieme al 400 Profile e che ha ottenuto in breve tempo numerosi feedback positivi da parte di Lighting Designer e rental di tutto il mondo.

Per i patiti della precisione va subito detto che si tratta di un prodotto che si piazza nella fascia di potenza medio-alta, ed è dotato di una serie di feature studiate per dare vita ad una testa mobile estremamente versatile. E quando si parla di versatilità è d’obbligo accettare alcuni compromessi dettati dalle leggi fisiche, e quindi bisogna fare i conti con piani focali su livelli differenti, qualità che influisce sulla luminosità e via dicendo…
Claypaky è stata comunque in grado di trovare la giusta mediazione inserendo alcune caratteristiche che di fatto consentono di avere a disposizione una testa mobile idonea sia per applicazioni live, dove la potenza è tutto o quasi, sia in ambiente teatrale, dove per contro è più importante un fascio preciso ed omogeneo. Una caratteristica su tutte è rappresentata dal “boost mode” che può essere attivato via DMX e consente di incrementare del 25% le performance in termine di potenza luminosa o, al contrario di ottenere un fascio comunque sufficientemente luminoso ed estremamente preciso considerando soprattutto l’utilizzo del profile.

Per meglio comprendere le caratteristiche di Axcor Profile 600 è stato necessario un primo approccio con i product specialist di Claypaky presso la demo room dell’azienda, prima della prova sul campo vera e propria con 8 unità integrate in occasione del recente meeting annuale di StartUp Italia, di cui parleremo nella sezione “Test sul campo”.

IL PRODOTTO

Come per il fratello minore Axcor 300 testato lo scorso giugno, siamo in presenza di una fixture con un design elegante e slanciato, ed una base affinata con due ampie maniglie ai lati che facilitano il trasporto e il posizionamento. Il peso, considerando la quantità di feature presenti all’interno, risulta abbastanza contenuto, a testimonianza dell’impegno nell’utilizzo di componentistiche di buon livello tecnologico, compatte ed efficienti, che hanno consentito di sfruttare al meglio gli spazi disponibili.
Sul lato anteriore della base troviamo il display LCD backlit b/w con la pulsantiera di controllo, mentre sul lato opposto abbiamo gli I/O DMX e PowerCON e una porta RJ45 per il collegamento RDM e il caricamento degli upload del firmware.

Per il test avevamo a disposizione la versione base di AXCOR Profile 600, con sorgente LED bianca da 500W a 6500 K e CRI 70. Aprendolo troviamo la lente “boost” che consente di ottenere un beam ed una potenza più o meno definiti a seconda delle applicazioni, il nuovo sistema di miscelazione colore CMY con inserimento a bandiera, una ruota colori da 7 slot, filtro CTO, il framing System proprietario, 7 gobo rotanti, la sezione prisma e la ruota animazione sostituibile con una ulteriore ruota gobos statici. In 33 Kg di peso abbiamo tutto ciò che ci si aspetta da un proiettore di livello con l’aggiunta di ulteriori innovazioni che danno un valore aggiunto in termini di qualità alla fixture, oltre alle classiche funzionalità come iris motorizzato, filtro frost lineare e zoom ad alta escursione 5.3°- 47.2°.

LE SPECIFICHE
  • Potenza assorbita: 800 VA @230Vac – 50Hz
  • Sorgente: 500W White LED Engine
  • Versioni disponibili
    Axcor Profile 600: CRI at least 70, CT 6500K, 28000 lumen, boost function (+20%)
    Axcor Profile 600 HC-ST: CRI at least 90, CT 5600K, 21000 lumen, flat beam (no hotspot)
    Axcor Profile 600 HC: CRI at least 90, CT: 5600 K, 21000 lumen, boost function (+20%)
    Axcor Profile 600 ST: CRI at least 70, CT: 6500 K, 28000 lumen flat beam (no hotspot)
  • DMX Mode: 40/44 canali
  • Livello di rumore: 45 dBA (background 33 dBA)
  • Grado di protezione: IP 20
  • Indicazioni di sicurezza
    Distanza minima dagli oggetti illuminati: 3 metri
    Distanza minima da oggetti infiammabili: 0.2 metri
    Temperatura massima di utilizzo: 40°C
    Temperatura massima della superficie esterna: 90°C
    Dotato di interruttore bipolare con protezione termica
    Interruzione automatica dell’alimentazione in caso di surriscaldamento
    Ventilazione forzata con ventole assiali
  • Elettronica
    buffer battery a lunga durata
    reset dalla console luci
    funzione “AUTOTEST” disponibile da menu
    monitoraggio errori
    monitoraggio del sistema di raffreddamento
    monitoraggio del livello DMX di tutti i canali
    diagnostica interna della trasmissione dati
    upgrade del firmware via Web Server
    upload del firmware da altre fixture
    protocolli RDM e Web Server
  • Ottica
    lente frontale Ø 132mm
    Zoom lineare 5.3°- 47.2°
  • Sezione effetti
    ruota gobo rotanti: 7 gobo intercambiabili
    ruota animazione (sostituibile con ruota gobo fissi)
    prisma rotante: prisma 4-facet con rotazione clockwise e counter-clockwise a velocità variabile
    frost: lineare 0-100%
    miscelazione colore: CMY a inserimento graduale
    CTO lineare
    ruota colori: 5 slot
    iris con macro per effetti random, pulse ecc…
    dimmer elettronico 16 bit electronic e lineare con 3 differenti curve
    strobo elettronico: 25 flash/sec
    framing System: 4 piani focali, 4 Blade azionabili separatamente e rotazione di 90° dell’intero modulo
  • Controllo e programmazione
    ricezione segnale: DMX 512 con connettori XLR 3 e 5 poli
    protocolli supportati: RDM, WebServer e Art-Net
    display LCD grafico b/w retroilluminato
    Pan/Tilt a 16 bit
    Focus a 16 bit
    Gobo a 16 bit
    Dimmer a 16 bit
    controllo movimenti vettoriale
    ingresso Ethernet
    update del firmware tramite DMX/Ethernet input
  • Struttura
    Struttura in alluminio e acciaio con coperture in plastica
    due maniglie laterali per il trasporto
    dispositivo di blocco PAN e TILT per il trasporto e la manutenzione
  • Testa mobile
    PAN range: 540°
    TILT range: 268°
  • Sistema di appendimento: omega clamps fast-lock presenti sulla base
  • Peso: 33 Kg (72.7 lbs)
IL TEST SUL CAMPO
Per meglio valutare la versatilità e il comportamento dell’AXCOR Profile 600, ho scelto di utilizzarlo all’interno della convention annuale di StartUp Italia, con il supporto tecnico di Tecnoservice Verdari, una realtà veneta presente sul mercato da molti anni e specializzata in eventi, fiere e congressi di qualsiasi portata e grandezza, con materiali di buon livello e una squadra di tecnici di elevata professionalità, con i quali è stato un vero piacere collaborare.
Questa tipologia di convention è risultata ideale in quanto le otto fixture fornite da Claypaky sono state impiegate sia come frontali sull’ampio palco dove nelle 12 ore di convegno si sono alternati i vari relatori, sia come effettistica lungo la passerella centrale e durante gli stacchi musicali, l’annuncio dei relatori e altro ancora.
Il disegno era semplice, funzionale e di minimo impatto, con due truss che correvano lungo i lati della sala e una combinazione di wash per il colore di base, spot/beam per gli effetti, sagomatori per illuminare il palco principale e il palco centrale al termine della passerella e naturalmente gli Axcor Profile 600 impiegati come detto sia sul palco che lungo la sala.

 

 

Nell’utilizzo come frontale naturalmente ho preferito togliere la funzione boost per ottenere un fascio più preciso, omogeneo e meno potente, scaldato opportunamente con il filtro CTO e sagomato su varie posizioni al di fuori dall’area già coperta dai sagomatori o in alternativa agli stessi. La fixture si è integrata perfettamente ed è stato semplice bilanciare colore e temperatura rendendo omogenea l’illuminazione sul palco. Altro aspetto importante era la precisione e la morbidezza durante i passaggi a buio e il cambio di tonalità.

 

Effetto Small Dots

Per quanto riguarda l’effettistica in sala ho potuto alternare gli Axcor Profile 600 con fixture di aziende competitor così da ottenere diversi look senza essere mai monotoni (che in 12 ore di convention è fondamentale). Sulla passerella mai completamente in luce come da indicazioni del regista, ho potuto giocare con gobos sfuocati che ruotavano lentamente, dando vita ad una dinamica soft piacevole, anche qui con cambi morbidi e lineari, con e senza boost. Utile anche l’utilizzo del profile che permetteva di illuminare la sola passerella senza disturbare il pubblico seduto ai lati e che durante i tre giorni non ho mai dovuto ritoccare nonostante i numerosi locate, cambi di posizione e continuo spostamento delle bandiere per l’utilizzo in altre scene. Per i walk-in e le atmosfere durante i lanci delle clip dal palco ho voluto utilizzare il gobo “small dots” con modalità boost attiva, per vedere quanto era visibile nonostante la sorgente LED e la presenza di luce parassita, oltre alla sovrapposizione con i wash. Ho puntato gli Axcor sulla cupola della struttura insieme ai wash notando che in una situazione estrema come questa, l’effetto “cielo stellato” era ben presente e donava alla sala quel background che desideravo ottenere.
CONCLUSIONI

In un mercato come quello delle teste mobili dove si è raggiunto un alto livello di qualità da parte dei top-player ed è ormai raro trovare la vera e propria novità, con Axcor Profile 600 Claypaky ha saputo trovare un giusto compromesso, realizzando un proiettore di medio-alta potenza capace di esprimere un buon mix tra performance elevate, qualità della luce e versatilità d’impiego.

Durante il test sul campo, ottimo per valutare il comportamento di una fixture sia in modalità “live” che in situazioni dove la precisione del fascio è fondamentale, Axcor Profile 600 ha saputo cambiare più volte identità senza alcun problema rilevante, grazie soprattutto alla modalità boost, la miscelazione a bandiera che di fatto rende ancora più piacevole l’alternanza tra i vari colori, le curve dimmer ben calibrate, temperatura colore e frost estremamente morbide e il framing system molto preciso.

Info: www.claypaky.it

Walter Lutzu – main tester
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