Axcor Profile 600 debutta in Italia in occasione del Maggio Musicale.

In occasione dei 100 anni dalla nascita dell’autore Leonard Bernstein, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ha ospitato lo scorso Dicembre il ritorno del capolavoro del teatro musicale West Side Story.

Prodotto da WEC – World Entertainment Company grazie a un accordo con Music Theatre International (MTI), West Side Story è approdato a Firenze con la regia di Federico Bellone, in un nuovo adattamento del libretto firmato da Franco Travaglio, le coreografie originali di Jerome Robbins riprodotte da Fabrizio Angelini e soprattutto con orchestra e coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti dal Maestro Francesco Lanzillotta.

Il lighting designer Valerio Tiberi ha elaborato il suo progetto luci a partire “dal nuovo adattamento e dalle atmosfere di metà anni Cinquanta dell’Upper West Side di New York. Nell’occasione ho richiesto e portato al loro debutto italiano i nuovi Axcor Profile 600 di Claypaky, forniti da AUDIOLUX, disponibili sul mercato con una sorgente LED bianca da 500W estremamente luminosa a 6500K o, in alternativa con temperatura colore a 5600K e CRI 90.”

I proiettori Axcor Profile 600 si sono distinti per la qualità della luce ottimale e una efficienza luminosa elevata che aumenta anche del 25% grazie alla funzione boost. Caratteristiche che ne consentiranno una diffusione di successo all’interno di tour e grandi eventi. Le grandi dimensioni del palcoscenico e dell’impianto scenografico che richiama la giungla urbana newyorkese – dove Jet e Shark, in un clima di odio e intolleranza si contendono il primato, fino all’incontro amoroso e contrastato tra Tony e Maria e all’epilogo tragico – hanno favorito l’integrazione con le performance di 6 Profile 900 di cui è dotato il Teatro, e i nuovi 24 Axcor Profile 600 disposti di taglio sia a terra tra le quinte che in alto tra le stanghe.

Quali scene in particolare hai illuminato con la luce che cercavi?
“Sono sicuramente contento dell’impostazione complessiva che ho dato a questo disegno luci, alle scene corali, divertenti, romantiche, ma voglio ricordare con soddisfazione i finali del Primo e del Secondo Atto che sono illuminati esattamente con la luce che cercavo e desideravo. Nel finale del Primo Atto, tragico, prevale il contrasto tra i bianchi e i neri, grazie al posizionamento dei proiettori, alle incidenze degli angoli ma soprattutto grazie alla potenza sui bianchi proprio dei proiettori Axcor Profile 600, rivelatasi vincente e fondamentale. La stessa cosa accade nella scena finale del secondo tempo, la più intensa, drammatica, anch’essa giocata sul contrasto tra potenze luminose bianche e ombre lunghe tagliate che accompagnano lo scontro finale tra i protagonisti, l’arrivo della polizia e gli ultimi istanti di vita di Tony.”

La programmazione luci è stata eseguita da Emanuele Agliati, che ha utilizzato una Grand Ma 2 light.

Info: www.claypaky.it

Vai alla barra degli strumenti