Medimex 2019: la qualità di Bose ShowMatch apprezzata dai performer di Villa Peripato

Medimex 2019 è uno degli appuntamenti di spicco del panorama musicale pugliese che quest’anno si è svolto a Taranto dal 5 al 9 giugno con concerti, incontri d’autore e workshop che hanno coinvolto artisti del calibro di Cigarettes After Sex, Editors, Liam Gallagher, Asian dub fondation, Patti Smith, Piero Pelù e Motta, i rapper Frankie ni-nrg e Woodstock Project Band per citarne alcuni.

Cinque giorni e oltre 100 appuntamenti focalizzati sulla musica, con star internazionali e artisti italiani, che si sono esibiti sul main stage della Rotonda del Lungomare e sul palco situato all’interno di Villa Peripato e che hanno coinvolto un pubblico di oltre 80.000 persone.

International Sound è stato scelto come service per il festival ed ha usato il sistema Bose ShowMatch come PA presso il palco di Villa Peripato gestito dal PA Man Luigi Vargiolu e dal fonico residente Marco Noli.

Nata nel 1989, International Sound s.r.l. è ad oggi un’affermata realtà che opera nell’ambito delle tecnologie e dei servizi tecnici per lo spettacolo, offrendo tutto il supporto necessario alla progettazione e alla realizzazione di concerti, manifestazioni in piazza, grandi eventi, trasmissioni televisive e radiofoniche, spettacoli teatrali, sfilate di moda, fiere, convention e gestione di spazi per eventi. Situato a Conversano (Bari) International Sound è diventato un punto di riferimento importante in Puglia e non solo.

A Villa Peripato sono stati installati 3 sub SMS118 appesi, con a seguire 9 teste Bose ShowMatch SM5 e una SM20, mentre per la parte bassa sono stati scelti ancora i sub SMS118 suddivisi in 9 stack da due moduli ciascuno per un totale di 18 sub.

Luigi Vargiolu ci spiega il perchè di questa configurazione: “La venue era profonda 40 metri, e per questo motivo ho voluto sperimentare con i prodotti Bose ciò che solitamente faccio in altre situazioni. Avevamo i sub in configurazione cardioide appesi in linea con il cluster di teste, accoppiati ad un arco di sub a terra. Avevamo tempo e materiale a sufficienza e abbiamo voluto ottenere la massima qualità sonora testando e riscrivendo i preset per questa particolare configurazione.
Si tratta di una scelta che utilizzo spesso con altri sistemi, visto che i tre sub appesi mi diventano medio-basse con maggiore gittata rispetto ad un PA standard. Durante un intero pomeriggio abbiamo analizzato le prestazioni e rilevato alcune misure. In precendenza, in fase di progettazione abbiamo simulato il tutto tramite EASE focus, e il modello è stato rivisto direttamente in Bose con il loro software Modeler.”

Un giudizio importante arriva anche da Fabio Favia – FOH per Woodstock Project Band, che al Medimex ha utilizzato per la prima volta i sistemi Bose: “Sono arrivato con qualche pregiudizio visto che, nonostante il marchio sia riconosciuto a livello internazionale, si è affacciato di recente nel mondo dei live. Alla fine del soundcheck ho guardato i canali, in particolare le voci, e mi sono reso conto che con solamente un filtro passa alto ed un compressore, ho ottenuto ciò che volevo in termini di presenza. Inoltre durante il live ho potuto spingere al massimo l’impianto senza riscontrare alcun problema e ottenendo sempre un suono equilibrato. Tutto rimaneva molto morbido e avevo sempre un’ampio margine di intervento, senza rischiare di peggiorare il suono. In particolare le chitarre elettriche creavano un muro sonoro, senza mai infastidire.”

Fabio ha inoltre notato le potenzialità della gamma bassa: “tutto quello che facevo sul Digico SD5 lo sentivo istantaneamente, anche con variazioni di 2 o 3db. La risposta era immediata e di qualità e il mix è risultato molto semplice e veloce, grazie all’ottima taratura e allineamento eseguita dai tecnici residenti”.
“Al giorno d’oggi il livello in questa fascia di mercato è molto alto. Bose è riuscita a proporre il suo primo sistema per il live di fascia alta che non ha nulla da invidiare ai brand che da anni sviluppano line array di grandi dimensioni. Infine mi sono davvero divertito anche perché ho lavorato con musicisti professionali e bravissimi”

Marco Noli era invece il fonico residente, che ha prestato assistenza ai vari ingegneri del suono che si sono avvicendati in regia. “Ciò che posso assicurare è che tutti i fonici hanno apprezzato questo sistema e nessuno ha chiesto modifiche sostanziali al tuning. Uno su tutti, Adrian Sherwood, produttore e per l’occasione fonico live degli Asian Dub Foundations, che ha operato su un Midas Heritage 3000 ed ha veramente utilizzato al massimo tutto ciò che era disponibile, senza riscontrare alcuna difficoltà.”
“Personalmente ho eseguito solamente una piccola modifica al puntamento e, avendolo già utilizzato durante la scorsa edizione, ho notato molti miglioramenti, come la migliore gestione delle frequenze medio-alte, ora più lineare e concreta. Tutto suonava come doveva.”.

Adrian Sherwood in prima persona – produttore che ha lavorato con artisti come Lee Scratch Perry, Primal Scream, Depeche Mode, Little Axe e Sinéad O’Connor – ha espresso a caldo le prime impressioni al termine dell’esibizione degli Asian Dub Foundation: “Il PA è ben calibrato, abbiamo avuto un breve soundcheck, durante il quale ho apprezzato la risposta generale del sistema. È la prima volta che eseguo un mixing con un PA Bose ma mi è davvero piaciuto! Penso che il suono del sistema non sia duro, ha una tonalità molto buona e vorrei davvero avere più tempo per valutarlo meglio. Comunque la qualità si sentiva, molto bello!”

Adrian Sherwood

Infine Paolo Firulli di International Sound ha dichiarato: “La scelta di ShowMatch a Villa Peripato nasce da un’esperienza già consolidata in importanti festival in Pugliesi. Il sistema è affidabile, con una ottima qualità sonora e facilità di montaggio. La produzione Medimex si è basata sulla nostra proposta e abbiamo ricevuto molte gratificazioni e feedback positivi”.

Lo staff audio del Medimex

Info: pro.bose.com

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