Mantenimento e organizzazione del materiale dopo la stagione estiva

Ciao e tutti e ben ritrovati!
Com’è andata la stagione calda? Siete soddisfatti?
Ovviamente la domanda vuole essere provocatoria e non è riferita ai guadagni o alla quantità di lavoro ottenuto, ma è riferita alla qualità, ai risultati, all’organizzazione, allo sforzo e al tempo risparmiato.
Pensate ci possa essere una metodica che vi possa facilitare il lavoro sia in fase di preparazione del materiale sia in quella di montaggio e smontaggio e che vi possa far guadagnare qualche preziosa ora di sonno in più?
Con questo articolo, vogliamo fare una guida di mantenimento e organizzazione del materiale rivolgermi ai service medio piccoli, ma anche a tutti coloro che nella stagione estiva affrontano diverse serate nei locali e nei club come orchestre e band.
In previsione di un periodo di tregua dopo infinite giornate stressanti passate cercando di moltiplicare il materiale al fine di accontentare i clienti e prendere più lavori possibili, iniziamo a vedere come ri-organizzare il nostro magazzino facendo tesoro di tutte le difficoltà incontrate e creando un modus-operandi che ci semplificherà la vita.
Sappiamo per certo che durante questo periodo di fuoco, da una serata all’altra, spesso il materiale non viene nemmeno scaricato dal camion e passa di mano in mano ai vari tecnici disponibili sulla piazza che non sempre conoscono la giusta disposizione delle cose nei case e che presi dalla fretta dello smontaggio e dalla voglia di porre fine alla giornata, mischiano il materiale creando una perdita di tempo al montaggio successivo.
Sicuramente la prima cosa da fare adesso è quella di prenderci un po’ di tempo ed aprire e svuotare tutti i bauli in magazzino (è sempre una sorpresa scoprire cosa si nasconde sul fondo dei nostri case) ricreando ordine e dividendo il materiale per tipo.
Questa divisione è fondamentale e ci risparmia diverso tempo e fatica.
Si può dividere grossolanamente il segnale dalla corrente o essere più precisi ancora separando gli Xlr dai Dmx, gli sfrangi dalle ciabatte di corrente e così via.
Una volta che il materiale è finalmente organizzato passiamo alla fase più noiosa ma più importante: Il Test!
Durante i services il materiale si può usurare o rovinare ed è importante impostare un fase di test efficace e precisa.
Pensiamo a quanto tempo abbiamo perso durante un soundcheck per un cavo difettoso o quanto è fastidioso dover cambiare un cavo del PA una volta che la struttura è in quota.
Spesso la soluzione più rapida e comune è quella di utilizzare un cable-tester come ad esempio il Behringer CT-100 (prodotto tra i più diffusi e con un costo contenuto) che è utilissimo ma che purtroppo non ci assicura l’esatta funzionalità del cavo.
Questo tipo di tester, infatti, testa solo il passaggio del segnale dei singoli Pin.


Un test più completo può essere quello di crearsi una postazione dove colleghiamo un microfono a condensatore ad un mixerino (quindi verificando che passi la Phantom Power) attraverso il cavo da testare, ascoltandolo da una cassettina.
Solo in questo modo possiamo renderci conto di eventuali ronzii o cali di segnale.
Una volta testati tutti gli xlr, le ciabatte di segnale, gli Lk, gli sfrangi e tutto ciò che riguarda il cablaggio audio possiamo passare alla riorganizzazione e al test dei microfoni.
Anche i microfoni subiscono un certo stress durante questo periodo passando dal caldo al sole, dalla pioggia al vento, subendo colpi e cadute; è importante perciò prendersene cura magari cambiandone alcune parti (pensiamo solo a quante griglie arrugginite e ammaccate abbiamo per i nostri Shure SM58 o a quanti anti-pop sono rovinati dal sole) e provandoli fisicamente sempre attraverso la nostra postazione montata per il cable testing.


E’ importante inoltre ri-organizzarli per tipo dividendoli tra dinamici, condensatori, a contatto, kit batteria, clip, ecc in modo da avere una situazione più chiara del numero e della tipologia.
Anche il test delle casse non è un fattore da sottovalutare, spesso, infatti, le spingiamo oltre i loro limiti rischiando di bruciarne dei componenti ed è importante fare un check minuzioso e preciso per trovarne tutti i difetti e intervenire per ripararli.
Per i più Pro la soluzione ottimale è quella di utilizzare del rumore rosa e un microfono di misura per vederne la risposta in frequenza ma anche ascoltarle attentamente una ad una con della musica può essere un metodo efficace a far emergere i problemi e i difetti.


Questo è anche un periodo ottimo per aggiornare il nostro magazzino valutando nuovi acquisti o vendendo del materiale che non serve o che usiamo poco rispetto al nostro standard di lavoro.
Ovviamente dovrete passare in esame anche mixers e consolles ai quali è sufficiente anche solo una pulita mentre per quanto riguarda le luci, dovrete fare un test di movimento e luminosità magari mettendone diverse in serie tra loro per notare meglio le diversità.


In ultimo vogliamo fare anche una riflessione sui flight-case:
Ci permettono di trasportare facilmente quintali di materiale, sono spesso caricati in terza sui nostri mezzi subendo colpi e vibrazioni e sono i più soggetti a stress fisico camminando sulle superfici più disparate (cemento, sassi, pavet, sabbia, ecc).
Una buona manutenzione e la sostituzione di pochi elementi come ruote e farfalle gli permette una durata quasi infinita con una minima spesa facilitandoci non poco il lavoro.

 

Vi ricordiamo inoltre, come abbiamo visto nell’ articolo linkato nelle info in fondo alla pagina, che ci sono anche dei software e app sviluppati per la gestione dei service come RentMan, che danno la possibilità di generare liste di materiale digitali, comunicare con i colleghi in tempo reale, scansionare codici a barre e QR direttamente dallo smartphone e segnalare guasti.

Come avrete capito l’inverno è lungo ma le cose da fare sono tante perciò adesso prendetevi un periodo di meritato relax e poi rimboccatevi le maniche!
A presto.

 

Info: https://www.ziogiorgio.it/2019/01/23/rentman-mobile-la-nuova-app-che-semplifica-la-gestione-del-magazzino/

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