Thesis 1240RZ

Oggi vi presentiamo un FocusOn estremamente utile e per noi molto divertente. Abbiamo infatti messo sotto esame la nuova testa mobile Thesis 1240RZ di Soundsation, una fixture LED compatta, flessibile e dalle caratteristiche interessanti, e che avevamo già adocchiato durante lo scorso MIR di Rimini.
Grazie alla disponibilità di Frenexport abbiamo avuto modo di provare la fixture su un campo ostico, in occasione del festival Vox Marmoris 2019, un festival unico nel suo genere che si svolge dal 2016 a Carrara, capace di offrire una esperienza immersiva di musica e arte all’interno delle caratteristiche e famose cave di marmo.

IL PRODOTTO

La prima considerazione da fare è che per questa fixture Sounsation ha scelto di impiegare 12 sorgenti LED Osram da 40W, portando così il prodotto ad un livello qualitativo superiore. Inoltre il team di R&D è riuscito ad ottenere uno zoom con escursione 4.5° a 45°, controllato da 3 motori simultaneamente che conferiscono una regolazione estremamente morbida e silenziosa. Completano le caratteristiche il sistema di miscelazione colore RGBW, la temperatura-colore regolabile, dimmer accurato e lineare, e la possibilità di controllo del singolo pixel, o di eseguire delle macro pre-impostate come arcobaleno, pixel singolo, cerchio, a settori e altro ancora.

Particolare attenzione è dedicata alla precisione e silenziosità dei movimenti meccanici, con PAN e TILT dotati di motori trifase con controllo a 16-bit e velocità delle ventole regolata elettronicamente in base alla temperatura interna.
Esternamente la fixture si presenta solida ed affidabile con un design ricercato che semplifica – complice anche il peso ridotto – le operazioni di setup. Il display e l’interfaccia utente risultano intuitivi e immediati, con un’ottima navigabilità tra i vari menù e cinque tasti utili per la navigazione.
Infine la fixture offre la possibilità di connettere DMX a 3 poli e 5 poli, ed è dotato di PowerCon IN/OUT per il collegamento di più fixture in cascata risparmiando nell’utilizzo di cavi.

LE SPECIFICHE
  • Sorgente: 12 LED da 40W RGBW OSRAM® con durata di vita dei LED di circa 50.000 ore
  • Zoom: da 4.5°a 45°
  • Dimmer: elettronico graduale con controllo a 16 bit
  • Strobo: 1-20Hz con modalità di lavoro ON e OFF a luce istantanea
  • Colore: miscelazione RGBW di colori uniformi con effetti Pixel, come arcobaleno, singolo pixel, cerchio, controllo completo, miscelazione fissa di colori di sfondo fissi, pattern di luce di fondo fisso, controllo di pixel luminosi di fondo fissi.
  • Movimenti: PAN e TILT con scansione a 8-16 bit, reset fotoelettrico e funzione di correzione automatica degli errori.
  • Modalità di controllo: DMX512, Master-Slave, Auto e Sound
  • Modalità DMX: 17CH standard, 38CH/58CH estesa, 18CH pattern, 11CH HIS
  • Sistema di raffreddamento ad alta efficienza con monitoraggio della temperatura. Ventola con controllo intelligente della velocità e monitoraggio della velocità di rotazione.
  • Display: LCD da 2,0“ a colori
  • Funzione di alimentazione esterna con connessione USB per l’impostazione dei parametri della testa mobile tramite display.
  • Supporta i protocolli di rete RDM, Art-Net®, Kling-Net e SACN (Optionali)
IL TEST SUL CAMPO
Come anticipato, Frenexport ha fornito 8 fixture Thesis 1240RZ in occasione della quarta edizione festival Vox Marmoris 2019 nel bel mezzo delle imponenti montagne delle cave di marmo di Carrara. Uno spettacolo unico, fortemente evocativo e ricco a livello di offerta musicale e produzione scenotecnica, con oltre 1000 persone che hanno animato la “Marble Arena”, una dance floor delimitata dai bellissimi blocchi di marmo estratti nei bacini antistanti. La line up col super ospite Joe Clussell, Dj Youngerbros e Zee, Giulio Corsi e Alex Neri si è rivelata non solo di grande qualità, ma anche ben strutturata e perfettamente spalmata durante le ben 10 ore di musica.

In una location particolare ed originale – e nello stesso difficile a causa del caldo e la polvere – come la “Marble Arena” era fondamentale preservare l’impatto scenico naturale, e per questo motivo non erano presenti truss o stativi di alcun tipo. Tutte le fixture sono state distribuite lungo i limiti del dance floor, poggiate sui blocchi di marmo e sopra lo schermo naturale alle spalle dei DJ.
Nello specifico i Thesis sono stati posizionati sui lati del dancefloor (4 + 4) così da sfruttare a pieno tutte le potenzialità wash, beam e degli effetti pixel. L’impiego come wash ha permesso di impostare i colori di base sui quali intervenivano i vari beam e spot che completavano il setup luce, prevalentemente con toni caldi e giocando sui cambi di colore. Il sistema di miscelazione è risultato omogeneo e preciso anche con fade lunghi, complice evidentemente la presenza di chip Osram.
Per comodità e visto il poco tempo disponibile per la programmazione, ho voluto sfruttare le macro animate presenti nella macchina per realizzare effetti pixel come il cerchio o l’accensione a settori, mentre la possibilità di accendere i tre pixel centrali in maniera indipendente ha consentito di emulare l’effetto beam, che andava a bilanciare lateralmente i controluce.  Per quanto riguarda i movimenti e le posizioni, tarate durante la fase di programmazione, ho notato un’ottima fluidità e un ritorno alla paletta di posizione iniziale precisa anche quando veniva richiamata con fade pari a zero. Ultimo ma non meno importante è lo zoom, che mi ha permesso di passare tra le varie modalità wash-beam sfruttando il singolo pixel o il set completo, ottenendo sempre effetti differenti ed originali.
CONCLUSIONI

Siamo in presenza di una macchina semplice ma completa, flessibile e ideale soprattutto in eventi come festival e live e che, grazie all’estrema silenziosità, si comporta bene anche in ambiti teatrali, corporate e altro ancora. Durante il test sul campo ho potuto apprezzare non solo la qualità delle componentistiche, ma anche del software interno, ben pensato sia in termini di prestazioni, sia per quanto riguarda le macro effetto e colore. Altro aspetto fondamentale è il fatto che ci trovavamo in un ambiente particolare e per certi versi estremo, dove la polvere di marmo sollevata dal vento e dal pubblico poteva creare problemi alle meccaniche e non solo. Le otto Thesis1240RZ non hanno mai smesso di muoversi, zoommare e colorare per quasi dieci ore, al termine delle quali abbiamo constatato una presenza quasi nulla di polvere all’intero della fixture, merito soprattutto della scocca ben disegnata.

Tutto sommato Soudsation resta fedele al suo credo “qualità a prezzo concorrenziale” anche con questo prodotto. Certo, direte voi, “dicono tutti così”, ma siccome noi vogliamo metterci le manacce sporche sui prodotti che testiamo sul campo dobbiamo conclure che, stando ai fatti, con Thesis siamo in presenza di una fixture compatta, leggera, flessibile e con una componentistica interna di buon livello qualitativo, con sorgenti Osram che sono divenute ormai una garanzia per quanto riguarda il settore pro-lighting e una particolare attenzione al design e alle prestazioni, rimanendo in un costo decisamente contenuto.

Info: www.frenexport.it

Walter Lutzu – main tester
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