Mastiff KM, i Wedge Monitor di K-array

Per questo Focus On vogliamo portarvi nella tranquillità di San Piero a Sieve, piccola frazione immersa nel verde a due passi dall’autodromo del Mugello, dove ha sede K-array, un’azienda interessante e spesso “controcorrente”, che ha sfornato negli anni prodotti originali ed innovativi.

Dopo una lunga visita alle facilities – e dopo aver preso visione di alcuni prodotti ancora “top secret” di cui parleremo più avanti – abbiamo focalizzato la nostra attenzione sui due modelli di Wedge monitor in produzione, un articolo che, nonostante l’invasione degli In Ear Montior (IEM) degli ultimi anni, rimane sempre un elemento importante per una rental company, in quanto, in ultima analisi, rappresentano lo strumento di ascolto per artisti e musicisti e, di fatto, un primo modo col quale un rent o un service si presenta…

Parliamo di MastiffKM112 e 312, che possiamo trovare anche nella versione passiva contrassegnata dalla lettera P (KM112P e KM312P) e che abbiamo avuto la possibilità di vedere al lavoro nelle precedenti due edizioni del concerto del Primo Maggio.

Nonostante le diverse dimensioni, i KM112 e il KM312 sono caratterizzati dalla presenza on-board di un finale attivo con touch screen e dalla possibilità di ruotare la tromba di 90° senza bisogno di smontarla fisicamente che li rende, da quanto ci è dato sapere, unici nel loro genere.
Il DSP integrato ha due ingressi analogici ad XLR e un ingresso AES/EBU, una porta USB per la connessione e il controllo tramite PC e una relativa porta XLR per il controllo in remoto attraverso il protocollo RS-485.


Ogni Ingresso è dotato della relativa Uscita Link in parallelo. È inoltre presente una uscita speakon contrassegnata con la dicitura SPEAKER OUT che offre un altro canale di amplificazione disponibile; dal controllo del DSP è infatti possibile caricare il relativo preset, sia che voglia collegarci un altro monitor passivo, che un sub, o qualunque altro prodotto passivo K-array.
Lo schermo Touch Screen permette di regolare velocemente i singoli livelli, di creare una Matrice, di impostare i Delay e di richiamare i Preset.

Come ciliegina sulla torta, troviamo l’alimentazione 5V per il collegamento diretto del modulo accessorio K-Dante che permette l’utilizzo anche attraverso la rete sia per quanto riguarda l’audio che il controllo remoto.


Come dicevamo, la vera rivoluzione di questi monitor, è la tromba che ha una apertura asimmetrica di 100° per 30° e che, grazie alla possibilità di rotazione di 90°, offre agli artisti un’emissione sonora ampia o stretta sul piano orizzontale.


Lo chassis è costruito per resistere ad ogni tipo di situazione ed è composto da una griglia in acciaio inossidabile e da un telaio in legno di betulla.

LE SPECIFICHE

KM112 e KM112P

 

Il KM112 è un monitor attivo dotato di un woofer da 12″ coassiale e può raggiungere un SPL massimo di 133 dB (picco).

Ha le dimensioni di 53.0 x 45.0 x 33.5 e un peso di 23 kg

Il KM112P è un monitor passivo con un woofer da 12 ”coassiale e raggiunge un SPL massimo di 133 dB (picco). Ha una potenza massima di 1200 W e può essere pilotato dal Mastiff-KM112.

Ha le dimensioni di 53.0 x 45.0 x 33.5 e un peso di 17 kg

 

 

KM312 e KM312P

Il KM312 è il monitor attivo più grande della linea Mastiff. Ha una potenza di 4000 W ed è composto da tre woofer da 12″ con un SPL massima a 136 dB (picco).

Ha le dimensioni di 82.0 x 53.0 x 33.5 e un peso di 37,5 kg

Il KM312P è un monitor passivo

Ha le dimensioni di 82.0 x 53.0 x 33.5 e un peso di 33,5 kg.

 


IL TEST SUL CAMPO
Il nostro Test sul campo è avvenuto direttamente sul palco allestito all’interno della K-Hall di K-array. Con l’aiuto e la guida del Product Specialist Klaus Hausheer, abbiamo utilizzato un KM112 e un KM312 vicini tra loro in modo da poterne sentire le differenze a livello di suono e di potenza e, con l’ausilio di un microfono a cavo e un po’ di brani che spaziavano tra i vari generi musicali, abbiamo “giocato” con i due monitor spingendoli al limite delle loro possibilità ed osservando come variava il punto di innesco e la loro spazializzazione sul palco in base alla rotazione della tromba in posizione Wide o Narrow. Abbiamo notato che con la tromba in posizione ampia (100° orizzontale e 30° verticale) e un monitor solo si aveva una bella copertura del suono sul palco anche nelle zone laterali mentre con la tromba in posizione stretta (30° orizzontale e 100° verticale) si riusciva a delimitare il raggio di azione del monitor agevolando anche una eventuale posizione seduta dell’artista o l’accoppiamento di due monitor tra loro. In generale la “spinta” a livello di volume ci è apparsa più che sufficiente per soddisfare esigenze in-door e out-door mentre è risultata sempre molto buona la reiezione al feedback.

CONCLUSIONI

Se negli anni K-array ci ha abituato a prodotti innovativi questa volta l’azienda toscana ha voluto percorrere una strada tutto sommato già battuta, pur aggiungendo l’espediente di non poco conto, della tromba configurabile senza essere fisicamente smontata. Il monitor infatti, pur essendo comunque compatto e leggero, è di fatto come un monitor dovrebbe essere, robusto quel che basta per sopportare concerti e spostamenti tipici della vita da tour, ma anche potente ed efficiente.
Anche se non abbiamo avuto modo di spremere in situazione di live vero il monitor ci siamo convinti del fatto che Mastiff è un monitor “buono per tutte le stagioni” e grazie ad un suono asciutto e fedele permette sia un ottimo ascolto sia una facile gestione da parte dei fonici.
Il vero punto di forza comunque, che lo differenzia dalla gran parte dei monitor in commercio, è la tromba rotante che offre realmente molte variabili di utilizzo.

info: www.k-array.com

 

Nicola Trapassi
ZioGiorgio Staff

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