Il LED a teatro con ADB ORKIS

Con la stagione invernale in pieno svolgimento, nei teatri di tutta Italia si stanno alternando numerosi spettacoli, musical ed eventi di vario livello, dove immancabile è l’utilizzo di fixture convenzionali oggi evolute grazie alla tecnologia LED, e che devono far fronte alle particolari esigenze dei Lighting Designer. Esigenze che, come si sa, sono più specifiche rispetto agli eventi live e in cui sono fondamentali una estrema precisione nella miscelazione colore, curva dimmer, sagomatura del fascio e altro ancora.

Uno dei prodotti presenti sul mercato che merita particolare attenzione è ORKIS di ADB, che abbiamo messo sotto torchio in questo FocusOn avvalendoci della collaborazione di Valerio Tiberi, noto Lighting Designer AILD, che ci ha aiutato ad esaminare questo prodotto durante un allestimento presso l’Arcimboldi di Milano. Con Valerio non ci siamo limitati ad un’analisi tecnica di ORKIS, e abbiamo approfittato della sua presenza per qualche tips finale sull’utilizzo delle luci in ambito teatrale.

IL PRODOTTO

ORKIS è un fresnel a LED prodotto da ADB, semplice nell’utilizzo ma allo stesso tempo versatile e resistente e capace di esprimere un CRI di almeno 97 grazie a un moderno sistema LED a 6 colori (Red, Green, Blue, Amber, Cyan, Lime) e un software avanzato. La gamma di colori ottenibile è molto ampia, con la possibilità di ottenere qualsiasi sfumatura, ed è capace di emulare in modo ottimale la luce alogena, rendendola compatibile con varie fonti luminose presenti nell’allestimento. Infatti, Orkis è anche una fixture LED con bianco variabile, da 8000 K a 2500 K, ottenibile grazie alla combinazione dei sei colori, e che mantiene inalterato il CRI quando la temperatura colore, gestibile separatamente, varia. Notevole anche lo zoom che va da 15° a 87 °, sempre mantenendo inalterata l’omogeneità e la qualità del fascio luminoso o 15° – 80° se dotato della particolare lente “Pebble” che di fatto lo trasforma in un apparecchio spot.

A prima vista il prodotto risulta ben congegnato, semplice da maneggiare in fase di installazione, con connessioni e display poste sul retro di facile accesso. Il peso è paragonabile a quello di un classico PC da 2000, a fronte di una qualità della luce sicuramente superiore. Le bandiere sono semplici da installare e, cosa fondamentale, ORKIS è ben bilanciato anche in presenza di setup anomali a sbalzo o montato in verticale con la staffa rivolta verso il basso.

LE SPECIFICHE
  • Power Supply: 90 – 260 V 50/60 Hz
  • Sorgente: 6-Color LED (Red, Green, Blue, Amber, Cyan, Lime)
  • CRI: 97 at any color temperature
  • Temperatura colore: 2500K – 8000K
  • Zoom motorizzato
  • Lente Fresnel:
    • Beam angle: 15° to 54°
    • Field angle: 22° to 87°
  • Lente Pebble:
    • Beam angle: 15° to 56°
    • Field angle: 26° to 80°
  • Controllo remoto: DMX 512, RDM, ArtNET
  • Controllo locale: Zoom, Intensity, CTO, Green-Magenta adjustment
  • Dimmer: 16-bit ultra-smooth
  • IHM: color touch-screen & 3 push encoders
  • Modalità di controllo colore: Hue Saturation, RGB, CMY
  • Materiale involucro: alluminio e metallo
  • Accessori standard:
    • Metal filter frame 215 x 215 mm
    • Neutrik PowerCON TRUE1 1.5 m power cable, bare ends
  • Accessori opzionali:
    • 8 leaves barndoors 215 x 215 mm
  • Peso: 9 Kg
  • Lente Fresnel 3 200 K – narrow beam 2375 lux @ 5 m, wide beam 305 lux @ 5 m
  • Pebble Lens 3 200 K – narrow beam 1 668 lux @ 5 m, wide beam 280 lux @ 5 m
IL TEST SUL CAMPO

Valerio ha utilizzato la fixture come riempimento in vicinanza delle quinte, posizionandole di taglio quasi a pioggia ad un’altezza di 3 metri. Il setup è risultato molto semplice, come anche il controllo da remoto con le device fornite da ADB perfettamente compatibili con la console MA2. Per questioni di praticità e visti i tempi stretti, la fixture è stata impostata in modalità RGB. I cablaggi sono risultati comodi, con la fixture ben bilanciata nonostante la clamp leggermente a sbalzo che ha consentito di mantenere perfettamente la posizione.

Se paragonato ad un convenzionale ad incandescenza di pari livello, notiamo una intensità sicuramente superiore con un bianco comunque efficace, grazie anche al sistema a 6 colori che offre una gamma ampia di lavoro, oltre ad un fascio omogeneo e pulito. Per questo setup era necessario aggiungere le bandiere, non tanto per tagliare il fascio ma per evitare gli spill di luce. Infine Orkis consente di modificare la curva dimmer, già ottimale con la configurazione di fabbrica e di variare lo zoom in modo preciso via DMX. Valerio ha giocato molto sulla temperatura tramite l’apposito canale, variando comunque i colori, partendo ad esempio da un bianco a 5600 K e aggiustandolo togliendo la componente di colore desiderata. Viceversa è possibile impostare un colore e variarne la temperatura senza toccare il colore originale.

Valerio Tiberi con i suoi fidati collaboratori Manuel Garzetta e Pietro Locicero

La scelta come taglio alto è stata voluta per ottenere una copertura di integrazione agli ellissoidali già presenti nel setup con un mix di incandescenze e LED. Le fixture sono state posizionate a 3mt di altezza tra le quinte, con uno zoom aperto e picchiati per coprire il danzatore quando si trovava in vicinanza delle quinte.  E’ la prima volta che Valerio utilizza queste fixture in alternativa ai classici ellissoidali da 50° o PC da 2000 con un colore fisso, ottenendo in più la possibilità di variare il colore.
L’utilizzo per tre balletti consisteva nella sola variazione di temperatura colore mentre nei rimanenti sei balletti Valerio ha ricreato varie gelatine, già presenti grazie alle macro interne, ma che ha preferito ricreare con l’RGB. Per gli appassionati sono state emulate le LEE 174, Rosco 5, Rosco 54, LEE 201, Lee 777 e il Rosso. Quest’ultimo è risultato un’altro valore aggiunto di questa fixture, perfetto, ben calibrato ed omogeneo. Orkis funziona molto bene anche come frontale ad altezze fino ai 7 metri, o per illuminare scenografie anche a distanze maggiori..

Tips & Tricks

Avendo a disposizione per questo FocusOn un Lighting Designer del calibro di Valerio Tiberi, non potevamo non approfittarne per qualche dritta sull’utilizzo delle luci in ambito danza o musical. Ecco una breve ed imperdibile intervista!

ZioGiorgio.it: Valerio prima di tutto una tua opinione su cosa fa la qualità di un prodotto per uso teatrale

Valerio Tiberi: prima di tutto la scelta della sorgente per cui, valutando molti aspetti, l’incandescenza con l’utilizzo della gelatina è ancora ineguagliabile. Inoltre in una pulizia del fascio luminoso conta molto l’ottica, e in particolar modo la sua età e l’usura. Inoltre nel caso dei sagomatori a LED ho notato che ognuno funziona meglio con la sua ottica “madre”, mentre spesso noto che in presenza di lenti così dette compatibili, la qualità del fascio cambia di molto.

ZioGiorgio.it: in questo allestimento ho notato un mix tra incandescenza e LED…

Valerio Tiberi: ultimamente cerco di mischiare le due sorgenti, e in questo caso le fixture di taglio sono per metà ad incandescenza con gelatine e per metà a LED multicolor, tre per torretta di ciascun tipo. Faccio questo per una questione di qualità degli skin tone. Mi spiego meglio: non parlo di misure e numeri su livelli di illuminazione o temperatura colore, che sono spesso precisi e paragonabili, ma del livello di sensazione, dove l’incandescenza è come una luce che non si ferma ma ti avvolge, cosa che i LED non riescono a fare probabilmente per una questione puramente fisica. Però è chiaro che a livello di misurazione il 3200 del LED è perfetto e identico a quello delle incandescenze, ma non ho lo stesso fenomeno di calore emotivo che mi da quest’ultima.

ZioGiorgio.it: parlando di tagli, come esegui i puntamenti?

Valerio Tiberi: nei tagli presenti nel balletto o nei musical posiziono dei proiettori bassi a 30/40 cm da terra con un puntamento che non tocca il pavimento e va a morire dritto per dritto nella quinta opposta, tagliato opportunamente dietro per non sporcare il fondale e aperto sopra con ottica solitamente tra i 30° e 40°. Poi metto dei tagli medi a 1,5 metri di altezza e medio alti a 2 metri di altezza che tendenzialmente faccio partire dal centro palco toccando terra, così da avere una copertura perfetta dal secondo quarto e dal terzo quarto del palcoscenico. Infine con molte persone in scena risulta fondamentale il puntamento che ho fatto con gli Orchis quasi a pioggia da 3 mt di altezza. Al contrario, per i passi a due che difficilmente arrivano a ballare vicino alle quinte, non è necessaria quest’ultima fixture. Il puntamento di quest’ultimi è molto semplice e rapido, grazie anche alla possibilità di gestire molti parametri da remoto: posiziono una persona ad un metro interno palco centrato alla quinta, punto il fascio in corrispondenza del viso con zoom stretto, poi allargo e regolo il fascio con le bandiere.

ZioGiorgio.it: invece rispetto la scelta dei colori?

Valerio Tiberi: qui utilizzo un bianco a incandescenza che lavora al massimo a 70/80%, e quindi dai 3000K in giù, e un Lee 152 tendente al rosa con un rosco 03 tendente all’ambra, utili sui costumi caldi e quando i ballerini danzano a torso nudo. Sui tre Profile LED utilizzo solamente un frost Lee 132 davanti in aggiunta alla miscelazione colore per ottimizzare la sfocatura, molto più bella rispetto a quella eseguita manualmente sull’ottica.

CONCLUSIONI

Sicuramente siamo in presenza di una fixture innovativa ed estremamente utile in questo contesto, merito del particolare chip LED che consente di lavorare su un’ampia gamma di colori e dell’ottica ben congegnata, funzionale e capace di esprimere un fascio pulito ed omogeneo. L’estetica, in questo caso relativa in quanto i proiettori non sono a vista, è simbolo di una manifattura ben fatta, per un prodotto solido, con un design funzionale e bello da vedere. Importante, infine, la possibilità di regolare la temperatura colore separatamente rispetto alla miscelazione data dal chip LED a 6 colori, aspetto fondamentale per chi lavora in teatro.
Questo FocusOn è stata anche l’opportunità di condividere con i nostri lettori qualche utile suggerimento sull’utilizzo dei proiettori teatrali come illuminatori di taglio. Per questo motivo ringraziamo ancora una volta Valerio Tiberi, insieme ai suoi collaboratori Manuel Garzetta, Pietro Locicero e Emanuele Agliati, che si sono dimostrati estremamente disponibili nonostante i numerosi impegni.

Info: www.adbstagelight.com

Walter Lutzu – main tester
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