Bose ShowMatch: rental vs club

In questo articolo vogliamo raccontarvi due differenti applicazioni che coinvolgono ShowMatch di Bose Professional in ambito rental e all’interno di un club, intervistando due realtà italiane – Rooster e Santeria – che hanno voluto condividere le proprie esperienze descrivendo punti di forza e utilizzo del proprio sistema di amplificazione. Due punti di vista in due contesti completamente differenti tra loro che raccontano prima di tutto la flessibilità dello ShowMatch e di conseguenza la capacità di esprimere qualità sia dal punto di vista musicale, sia per quanto riguarda l’intelligibilità. Nelle interviste emergono anche le esigenze e difficoltà nell’affrontare situazioni miste che vanno dal classico live alla convention, e quindi come il sistema può essere adattato velocemente tramite l’utilizzo dei preset e le diverse configurazioni. Buona lettura!

Cominciamo con Luigi Giandonato, fonico e referente per la squadra audio di Rooster Srl, realtà nata nel 2011 e ad oggi una delle più grandi aziende del Centro Italia operante nell’ambito dei servizi per lo spettacolo.

ShowMatch in tour con Fabrizio Moro

ZioGiorgio.it: una piccola presentazione, parlaci della tua professione e del tuo background

Luigi Giandonato: mi sono avvicinato al mondo dell’audio nel 2000, entrando nello studio di Biagio Pagano ( Via Veneto Jazz ) come assistente, accanto a Eugenio Vatta, fonico residente. Nello stesso anno ho lavorato con “FIESTA“, nota manifestazione dell’estate romana dell’epoca, per ricoprire la figura di tecnico di palco, che continuai a seguire per altri quattro anni. successivamente ho collaborato con vari service di Roma come tecnico di palco, PA, fonico e responsabile tecnico sui lavori. Ricordo con piacere i tempi passati, soprattutto in Audio Uno con Piero Perduca e Federico Susanna e in Limelite insieme a Fabrizio Fini, Enrico Romanelli e tanti altri; persone con cui sono cresciuto professionalmente, ma soprattutto umanamente. In quel periodo montai i miei primi impianti convenzionali e i primi line array, ma devo dire che la vera passione per il PA mi venne dopo aver fatto il corso Meyer Sound con Mauricio “ Mago “ Ramirez nel 2004.
Dal 2005 al 2006 ho seguito i tour di Bandabardo’ e Carmen Consoli come backliner e assistente Fonico di palco. Allo stesso tempo ho continuato ad aumentare la mia conoscenza ed esperienza sul mondo del PA, finché nel 2007 feci il mio primo tour come PA man in Teatro con Carmen Consoli, e fu proprio Simone di Pasquale, fonico di palco della Consoli, a spingermi e sostenermi in questo. Alla fine dello stesso anno incontro a Roma Cristiano Grassini con il quale strinsi, ed ancora continua, una bellissima amicizia e grazie a lui, a fine 2007, incontrai Pasquale Lombardi di Rooster s.r.l. con il quale cominciai un rapporto di lavoro sempre più continuativo, fino a diventare uno dei suoi responsabili. All’interno dell’azienda mi occupo principalmente di audio; in particolare, nei lavori dove sono presente, fungo da referente per la squadra audio, sia per i tecnici che per la produzione; contestualmente mi occupo del PA e mi assicuro che tutto il settore audio funzioni al meglio.
L’ingresso in Rooster mi ha permesso di lavorare con molti artisti e di incontrare sulla mia strada persone che sono state e sono molto importanti per la mia vita sia professionale che personale, la più importante è stata ed è Robeto Rosu, con il quale da oltre 10 anni seguiamo insieme Gigi D’Alessio, ma anche Gianmario Lussana con cui ho fatto il mio primo tour nel 2001 ed il bellissimo tour di Alessandra Amoroso dell’anno scorso, Francesco Luzzi insieme a cui ho seguito Raf per molti anni e Mirko Cascio con cui ho fatto il tour di Fabrizio Moro.

ZioGiorgio.it: cosa vi ha portato alla scelta di un sistema line array Bose e per quale tipologia di eventi lo utilizzate?

Luigi Giandonato: è un prodotto con un ottimo rapporto qualità/prezzo, realizzato da un’azienda Multinazionale, dotata di un settore R&D dedicato allo sviluppo di un sistema audio professionale per Rental che di certo non si fermerà a questo modello, e che cercherà di migliorarsi e recuperare il gap temporale con gli altri competitors, continuando ad investire nel settore. Questo ci trasmette sicurezza. Utilizziamo ShowMatch principalmente per tour musicali e per eventi corporate, dove già il nome trasmette garanzia al cliente.
La primavera scorsa il sistema è stato utilizzato nel tour di Alessandra Amoroso, come extra side e nel Musical “Musicanti” e, in estate, è stato impiegato nel tour di Alex Britti. Personalmente l’ho utilizzato in prima persona nel tour teatrale di Fabrizio Moro e come impianto di diffusione per il Capodanno a Bari, in onda su Mediaset.

ZioGiorgio.it: puoi elencarci nel dettaglio i punti di forza di questo sistema

Luigi Giandonato: i punti di forza sono la timbrica, un’ottima coerenza sull’asse verticale, ottimo rapporto tra la grandezza del cabinet e la pressione spl emessa e un buon bilanciamento timbrico sulla lunga distanza.

ZioGiorgio.it: raccontarci il workflow di configurazione e settaggio del sistema e del DSP nei suoi differenti utilizzi? (appeso, poggiato ecc…)

Luigi Giandonato: prima di partire in tour con Fabrizio Moro ho realizzato i previsionali con Armonia Plus ed EASE Focus 3 per ogni venue; conoscendole tutte abbastanza bene già sapevo in anticipo il posizionamento ed il quantitativo di cabinet necessari data per data; questo mi ha permesso di lavorare con tranquillità ed aver modo e tempo di conoscere più a fondo lo ShowMatch. Il mio routing era abbastanza standard: dalle uscite locali del mixer di sala mi arrivava un mix L-R in formato AES a 96 Khz (main) ed una coppia analogica come backup dentro al Lake lm44 che uso come breakout Dante. Dal Lake distribuisco i segnali Dante e analogico (che funge da backup) ai Powersoft X8, che reputo dei gran finali.
Nel tour giravo con 24 SM5 100°, 6 SM10 100° (front-fill) e 12 sub SMS118 e con questo quantitativo sono riuscito a coprire al meglio tutte le venue. Avendo avuto modo di installarlo sia in stack che appeso, sono riuscito ad apprezzarne le qualità ma anche ad osservare delle parti da migliorare, magari nei prodotti futuri. I preset sono ben fatti a mio avviso; vorrei usarlo all’aperto per capire meglio come si comporta. Lo ShowMatch non è un impianto brillantissimo, ad ogni modo nella risposta timbrica è risultato bilanciato soprattutto nella gamma medio alta; ho inoltre apprezzato i sub SMS118 che mi hanno particolarmente impressionato risultando fermi e morbidi.

ZioGiorgio.it: che tipo di supporto e assistenza ricevi da Bose?

Luigi Giandonato: Alessandro Arvia (parte commerciale) e Moreno Zampieri (parte tecnica) forniscono un supporto utile e costante; ad ogni mia mail, messaggio whatsapp o telefonata hanno sempre risposto prontamente entrambi… credo che questo atteggiamento parli da solo.

Stesse domande per il noto club milanese Santeria Toscana 31, alle quali ha risposto Daniele Falletta, responsabile tecnico. Santeria nasce dall’idea di creare spazi all’interno dei quali cultura e arte siano elementi fondanti, e non solo accessori, di un’attività commerciale che proponga alta qualità nella somministrazione di cibo e bevande ed un approccio rinnovato e più ampio al concetto di bar e ristorante. Santeria offre anche la possibilità d’incontro professionale grazie ad aree coworking, ai seminari, ai corsi e ai workshop, a figure differenti del settore creativo, di comunicazione e organizzazione di attività culturali.

ZioGiorgio.it: una piccola presentazione, parlaci della tua professione e del tuo background

Daniele Falletta: sono nato a Roma e cresciuto, come molti di noi, con la passione per la musica, pseudo – musicista, ma insanamente innamorato di questo mondo da tecnico per cui orgogliosamente lavoro. Diplomato in SAE, 3 anni di onorato servizio allo storico Jungle Sound Station di Milano per poi affrontare l’amato mondo dei live dove mi spaccio per Fonico di Palco (ho avuto il piacere di lavorare con Ministri, Le Vibrazioni, Dente, Le Luci Della Centrale Elettrica, Selton, Nic Cester, Jet, Diodato, Canova, Ghemon e altri). Oltre a continuare a saltellare qua e la come socio Doc e collaboratore di Sonique Live, ricopro la veste di Responsabile Tecnico per Santeria.

ZioGiorgio.it: cosa vi ha portato alla scelta di un sistema line array Bose e per quale tipologia di eventi lo utilizzate?

Daniele Falletta: nel primo anno di lavoro in Santeria Toscana 31 (Santeria Social Club), ci siamo affidati ai ragazzi di Sonique Live per la fornitura tecnica: sono tutt’ora il nostro fornitore e consulente tecnico principale. Il sistema PA prevedeva inizialmente un ibrido Top: JBL Vertec VT4886 (6 per parte) + 6 sub PROEL 121sp, tutto finalato con la serie K di Powersoft.
Diciamo che l’intento iniziale della location, era quello di ospitare eventi medio piccoli nel panorama musicale, ma anche aziendale, oltre a classiche serate clubbing.
Eravamo molto soddisfatti in realtà, ma fortunatamente, consapevoli del fatto che una sala come la nostra potesse essere sfruttata meglio, le esigenze sono iniziate ad essere altre. Caso ha voluto che uno dei nostri direttori artistici avesse avuto contatti con i nostri “vicini di casa” della Bose che, sapendo delle nostre crescenti esigenze, ci hanno invitato in una demo ShowMatch fatta in UK dello ShowMatch. Devo dire di essere rimasto davvero molto impressionato da quanto abbiamo ascoltato e, beh, è lì che è scoccata la scintilla: era quello che poteva fare davvero al caso nostro.
Si tratta di un impianto un pelo più grande del 4886 (doppio 8”), ma dalle misure e peso sufficientemente contenuti da poterlo appendere sulla nostra truss frontale. Da qui è nata una collaborazione davvero molto stretta con Bose Professional che è diventato anche il nostro Partner Tecnico.

Preset Armonia

ZioGiorgio.it: puoi elencarci nel dettaglio i punti di forza di questo sistema

Daniele Falletta: ciò che mi aveva impressionato da subito dello Showmatch, era proprio il suo fuoco: in ogni angolo della sala non si perdeva mai l’intelligibilità della voce. La possibilità di adattare la direzionalità del fuoco del PA, nel progetto creato dal responsabile tecnico Moreno Zampieri prendendo in considerazione la nostra pianta irregolare (con il palco decentrato), ha fatto sì che lo ShowMatch calzasse perfettamente alla nostra situazione.
Il PA ha un ottimo punch nella parte bassa e rimane definito in buona parte delle zone di irroramento. In demo, ovviamente, è facile pensare ad una situazione ottimale di ascolto, quindi la prova su strada era necessaria: devo dire che la mia prima impressione non è stata mai contraddetta, né in casa, né in tutte le situazioni in cui mi sono trovato a lavorare con lo ShowMatch.
Queste due peculiarità, a mio modesto parere, lo rendono facilmente avvezzo a qualsiasi tipologia di programma musicale e non: è in grado di sostenere in maniera egregia la dinamica di una situazione molto delicata, l‘aggressività di un concerto molto rock e la potenza di una situazione elettronica molto “spinta”. Tutte queste situazioni si alternano molto facilmente da noi di giorno in giorno (spesso anche di ora in ora) e la resa dell’impianto è sempre ottimale.
La cosa che mi rende davvero contento è che, avendo la fortuna e la possibilità di ospitare per lo più produzioni straniere, veniamo messi alla prova ogni volta: al Load In c’è. Sì, ma durante il live? Beh, ammetto che la nostra sala (come tante altre), data la grandezza, risente molto del volume proveniente dal palco che rischia sempre di “sporcare” troppo quanto un artista (in questo caso il FoH Engineer) vorrebbe il più possibile vicino alla propria idea: grazie al classico assorbimento delle prime riflessioni dovuto al pubblico a sala anche semi-piena, l’impianto da davvero tutto quello che serve per poter sopperire alla necessità di volumi cosiddetti importanti, riuscendo tranquillamente a dare tutto il livello giusto per un ottimo ascolto.
La fine dello show è sempre accompagnata, oltre al senso di soddisfazione per la fine di una giornata lavorativa, da un appagamento davvero alto a livello qualitativo: di fatto tutti gli ospiti rimangono davvero molto colpiti dalla facilità con cui portano a compimento la loro opera e man mano mi appunto eventuali consigli per poter cercare di migliorare sempre di più il loro “soggiorno”.

EQ Master

ZioGiorgio.it: puoi raccontarci il workflow di configurazione e settaggio del sistema e del DSP nei suoi differenti utilizzi? (appeso, poggiato ecc…)

Daniele Falletta: il Bose Showmatch DeltaQ in Santeria è cosi configurato:

TOP: 12 BOSE ShowMatch DeltaQ Array (6 per lato). Il setup, dall’alto verso il basso, è composto da 3 DeltaQ SM5, 2 DeltaQ SM10  e 1 DeltaQ SM20.
Questa configurazione ci permette di avere un’ottima copertura della sala in gamma alta e medio alta, focalizzando la dispersione nelle zone di riferimento.

SUB: 8 BOSE ShowMatch SMS118 Subwoofer posizionati in linea nella buca sotto palco e configurati in cardioide
I Subwoofer sono posizionati in linea nella buca sottopalco e configurati in cardioide. La copertura è omogenea in tutta la sala, con limitatissime zone d’ombra o nodi, e un perfetto punch ovunque: l’utilizzo di 8 sub è anche un pelo esagerato rispetto al numero delle teste, ecco perché è stato possibile utilizzarne due per il cardioide. L’unica nota “un po’ dolente” è il fatto che la struttura del palco è cava perché le regole strutturali della location, non permettevano di appesantirla troppo.

INFILL: 2 BOSE RMU108
La scelta del non utilizzare transenne, implica che il pubblico durante lo show sia praticamente appoggiato al palco, motivo per cui si crea forzatamente una zona d’ombra al centro in prima fila. L’utilizzo di due Infill laterali è quindi necessario per poter ovviare a questo problema. La scelta è ricaduta sugli RMU108 per la dimensione contenuta e angoli di apertura (W:60° – H:90°), ottimali per dare il meno possibile fastidio al palco (di fatto sono montati all’interno del palco stesso).

FINALI e DSP
Il PA è pilotato da due Powersoft X8, i 12 top in biamp occupano 12 ch dei 16 disponibili, mentre i sub (linkati a coppie) utilizzano i restanti 4: nell’attesa degli X8, per qualche mese abbiamo avuto a disposizione dei Finali Bose PowerMatch 8500. Diciamo che, fare un A/B in poco tempo ci ha dato un ottimo riferimento per quanto riguarda la diversità di efficienza dei due prodotti. E’ incredibile come Powersoft riesca ad essere sempre un passo avanti. Il tutto è remotato via PC da Powersoft Armonia Plus con un preset impostato e configurato da Moreno Zampieri (Bose) in base alla Simulazione fatta con Bose Modeler, e perfezionato dai ragazzi di Sonique Live Claudio Scavazza e Marco Rimondo. Un finale Bose PowerMatch 4500 si occupa invece degli InFill processati in Mono. Sia gli X8 che il 4500 hanno montata una scheda Dante per permetterci di avere più possibilità di Input e farli rientrare nell’omonima rete configurata in tutta la struttura.
Il progetto di sistema prevede un X/Over molto in Basso, a 65Hz (inserito nel preset della cassa stessa) perché nel portarlo più in alto notavamo un lieve disaccoppiamento un po’ più evidente data la scarsa altezza a disposizione, questo genera qualche problemino intorno ai 120/150Hz facilmente sistemabile sul EQ generale del banco.
Nella visualizzazione del preset di Armonia, l’EQ sul Master è esclusivamente mirata alla risposta della stanza: ho preferito sempre lasciare tutta la libertà del mondo a chiunque lavorasse in sala, in modo da adattare il PA alle proprie necessità dando solo dei piccoli consigli per poter eventualmente risolvere eventuali discrepanze. La nostra session di start sul banco residente aveva già inserito un EQ sul master con i tagli che ritenevo opportuni.
Da notare anche una lieve compensazione sui TOP a 250Hz perché questo preset originariamente prevedeva un’altra coppia di casse per lato che, data l’altezza. La linea dei sub ritardata di 1 msec per allinearla ai top, e attenuata di 4,5db per dare più coerenza all’emissione finale, con una coppia di sub a fare da Cardioide.

Compensazione TOP

ZioGiorgio.it: che tipo di supporto e assistenza vi da Bose?

Daniele Falletta: il supporto e la professionalità di Bose è alla base degli ottimi risultati ottenuti a livello tecnico: siamo stati guidati alla scelta di un sistema che calza perfettamente alle nostre esigenze, trovando in Bose il partner ideale per poter crescere fornendo tutti i feedback e la “prova su strada” di cui un impianto giovane ha bisogno.
Abbiamo avuto la possibilità di mettere mano alle nuove release dei preset ShowMatch da subito, in modo da poterne effettivamente verificarne le migliorie: c’è un’ottima sinergia tra le due parti consapevoli che, un progetto ambizioso di questo tipo, debba avere tempo per poter essere apprezzato alla pari di tanti altri brand. Noi ne siamo i primi soddisfattissimi fan.
L’assistenza fornita da Bose, coadiuvata da Sonique Live, ci permette di poter avere soluzioni immediate per qualsiasi tipologia di evento per cui si necessità implementazione di altro materiale, così da mostrare la malleabilità dello ShowMatch nelle varie situazioni (ci è capitato anche di ospitare degli eventi che prevedevano un surround 7.1).
Non ultimo la decisione di Bose nello sposare il progetto Santeria, che ci ha permesso di avere sia nei nostri due locali (Santeria Toscana 31 e Santeria Paladini 8) che in svariati eventi esterni di cui ci occupiamo,un supporto nella progettazione audio di altissima qualità.

Inoltre Daniele ha messo a disposizione il previsionale Modeler di Santeria.

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