I processori Newton di Outline nel Tour mondiale dei Tool

I Tool, vincitori di numerosi Grammy Award, hanno iniziato un tour mondiale dopo l’uscita del loro ultimo album Fear Inoculum. Il suono carico e imponente della band, è stato mixato da Alan “Nobby” Hopkinson FOH Engineer, aiutato da Liam Halpin, System Design che dal 2015 lavora con la band, e che ha il compito di gestire il PA d&b audiotechnik fornito dal Service Eighth Day Sound.

“Già nel 2008” commenta Liam “ho scritto ad alcuni dei principali produttori sul mercato, facendo richiesta per un dispositivo simile a Newton  – all’epoca avevo immaginato una versione digitale del Midas XL88 che potesse gestire più console analogiche in situazioni di tipo festival. Sentivo il bisogno di una matrice capace di esprimere un suono eccezionale, ma con la possibilità di interfacciarmi direttamente con le console digitali – purtroppo nessuno dei vari produttori ne era entusiasta quanto me!
Nel 2016, quando Capital Sound ha acquistato il sistema Outline GTO, ho avuto modo di confrontarmi con alcuni dei ragazzi di Outline che mi hanno parlato di un loro nuovo progetto basato su un processore avanzato. La prima volta che ho utilizzato Newton è stato nel tour di Sam Smith; da allora non ho più smesso di portarmelo dietro ed ogni volta mi semplifica la vita.”

Halpin spiega inoltre come una coppia di Newton sia fondamentale per lui in questo tour: “I Newton sono il front-end principale all’interno del mio setup. Li utilizzo in contemporanea (uno come main e uno come spare) entrambi con i rispettivi ingressi divisi in:

  • L-R dalla console analogica FOH Midas XL4
  • L-R dal Mixer Midas Pro2 utilizzato per l’effettistica e per le support band nel caso in cui non dispongano di una propria console
  • L-R aggiuntivo sia analogico che AES per qualsiasi console ospite
  • L-R dal processore TiMax SoundHub-S64 che gestisce lo spatial reinforcement del PA.

Le uscite del Newton sono collegate via Dante ai DS10 di d&b che convertono il segnale in AES prima di entrare negli amplificatori. In caso di interruzione del segnale, gli amplificatori passano automaticamente sul sistema di backup. Grazie al software integrato, è molto facile copiare e incollare gruppi di dati da un Newton all’altro, ciò permette di poterli configurare in modo identico per poter gestire in sicurezza e tranquillità l’intero PA.”

Liam continua, “I Newton offrono molti vantaggi come, ad esempio, la possibilità di creare gruppi di controllo delle uscite, utile sia nell’impostazione che nell’ottimizzazione del sistema. Inoltre, faccio un grande uso dei filtri WFIR, per la room e per l’EQ del sistema perché li trovo più potenti ma anche più trasparenti dei filtri FIR di altre unità. Con Newton, non ho mai avuto problemi con il sync del Clock tra le varie console; basta collegarle e non devo nemmeno pensarci.
Newton mi ha anche semplificato la vita dal punto di vista della gestione delle matrici – molto importanti per questo show – e non potrei fare a meno della sua flessibilità. Disponendo di diverse opzioni di input e output e gestendo contemporaneamente diversi formati di segnale digitali e analogici, consente di non utilizzare un canale fisico della console per la musica di walk-in che entra direttamente nel Newton via Dante da un computer esterno…”

Conclude Halpin: “La realtà è che avremmo bisogno di un rack pieno di diversi processori presenti sul mercato per sostituire un solo Newton. Sono convinto che li utilizzerò in ogni mio lavoro anche perchè NON usarli significherebbe complicarsi la vita! “

Info: newton.outline.it

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