Allen&Heath, Sennheiser e K-array protagonisti al Concertone del Primo Maggio

Il Concertone del primo Maggio, per la prima volta si è trovato a fare i conti con l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19. La produzione non ha voluto rinunciare all’appuntamento, ed ha creato un format che ha permesso a molti artisti di potersi esibire con le loro band sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, nella piena osservanza di tutte le norme di sicurezza. Le esibizioni si sono svolte una alla volta ed in assenza di pubblico. Le performance, registrate live, sono state programmate su RAI 3 in prima serata come sempre.

L’allestimento, non dovendo servire due palchi in simultanea è stato ridotto rispetto al consueto, contenendo la channel list a soli 48 ingressi. Il sistema è stato configurato con due Mixer D-LIVE S7000: uno per il monitoraggio ed uno per il suono di messa in onda; due stage rack DM 64 che oltre ad accogliere i segnali dal palco, ci hanno permesso di gestire un workflow di Out e servizi che ha soddisfatto appieno tutte le esigenze della produzione.

Lecci (fonico di messa in onda) commenta : “Quello che trovo straordinario nel D-Live S7000 è lo straordinario Human feeling che crea la macchina: vuoi fare un’azione, una modifica della superfice di controllo, avere sott’occhio tutti i parametri del canale e degli effetti… lo pensi e lo fai velocemente e senza troppe azioni sul banco. Trovo inoltre che ci siano on board tutti i tools per produrre un suono moderno, caldo ed altamente professionale senza necessità di macchine esterne.”

Non avendo necessità di PA ci si è potuto dedicare con la massima attenzione al monitoraggio per i musicisti. K-Array presente da qualche edizione sul palco del primo maggio, ha fornito vari sistemi: gli ottimi wedges 12” coassiali MASTIFF-KM112; i potenti MASTIFF-KM312; side fill KAIMAN-KY102 con sub THUNDER-KMT218 quasi invisibili alla vista ma impressionanti come potenza, timbrica e definizione; drum fill AXLE-KRX202 potente e definito.

Tutto i microfoni dinamici, condensatori e radio erano invece targati Sennheiser.

Il suono sul Palco gestito da Riccardo Bomarsi; il suono di messa in onda a cura di Marco Lecci; la registrazione, dei vari segnali su tre device, dal multiraccia al program stereo con backup in real time su Hd gestita da Axel Ferrari, tramite scheda A&H DANTE; la attenta ed efficace gestione delle varie configurazioni di cablaggio e movimentazione monitoraggio dagli esperti backliner: Alessandro Micheli, Antonio Sansone e David Bonanno, quest’ultimo di MOKKE’s backline rental company.

Riccardo Bomarsi, fonico di palco dell’evento, ha commentato: “Una volta avute le dovute informazioni, concordate le channel list, con Marco Lecci, che ringrazio per il suo aiuto, ho subito preparato una scena 0 in offline, con l’editor DLIVE DIRECTOR, con il quale ho potuto preimpostare la configurazione dello show, così da arrivare preparati in allestimento, il software presenta una notevole somiglianza con la macchina reale, quindi conoscendo la macchina mi sono ritrovato tutto quello che cercavo. Durante l’allestimento, con una chiavetta USB, ho trasferito lo show, preprogrammato, ed ero già pronto per iniziare il tutto. Come uscite, ho usato tutte le 32 uscite del mixrack, perché oltre a gestire il monitoring, gestivo le comunicazioni di servizio dell’audio, e le comunicazioni del regista verso il palco,e verso tutta la squadra audio.
Inoltre ho usato una macchina che oramai conosco benissimo, i ricevitori EM6000, con i suoi radiomicrofoni, insieme ai sistemi di IEM EH 2050 di sennheiser, con i suoi bodypack, i quali sono stati configurati in un lampo tramite il software di analisi e assegnazione delle radiofrequenze WSM, con un cavo di rete si applica la procedura di analisi ed assegnazione.
Per quanto riguarda il mixer, che conoscevo già (ma non si smette mai di imparare), mi sono da subito trovato, bene, ho usato 2 pfl per gestire gli ascolti degli artisti, uno per il wedge, uno per gli IEM, dalla pagina routing si puo programmare in quali pfl vuoi assegnare i Mix, infine ho optato per usare l’uscita cuffia onboard del banco per ascoltare gli IEM.
Non ho utilizzato un routing particolare, ed ho utilizzato principalmente l’eq e la compressione già insertata nel banco, solo per chi mi ha chiesto espressamente, ho usato il Dyn 8 come EQ dinamico, di base, vista la varietà di artisti, ho usato un approccio semplice, cercando di capire l’esigenza dell’artista ed accontentarlo. E’ stata comoda la sezione copy and paste del mixer, che ti permette di copiare parametri su vari livelli, ed è utilissima soprattutto per copiare i mix, in pratica utilizzando solo 2 pulsanti.
Anche per gestire le comunicazioni interne ho utilizzato un approccio veramente semplice, quello di avere tutte le sorgenti nel mixer e distribuirle a nostro piacimento, e con i softkeys gestivo i mute di queste comunicazioni. Per quanto riguarda il monitoring, si è usato principalmente il Mastiff-KM112 di K-Array in configurazione mono, per i Lead vocal, abbiamo usato i Mastiff-KM312 sempre di K-Array, in configurazione stereo.
Il suono di questi monitor è particolare, il suono è molto “grosso” ma senza perdere d’intellegibilità, ed eccetto di alcune correzioni acustiche, non ho praticamente equalizzato nulla, avevo un sidefil KR800 con 2 top Kaiman per lato, visto che il pubblico non c’era e quindi non c’era un PA era fondamentale far ascoltare agli addetti ai lavori cosa succedesse, e quindi abbiamo usato molto questo sifedill, ed un drum fill da 18 pollici Axle-Krkx202 per il batterista. “

Info: www.exhibo.it

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