Intervista con Antonio Mirone, segretario FedAS – Federazione Aziende Spettacolo Italia

Lo scorso maggio 2020 Raffaele Vitale, Francesco Loria, Antonio Mirone, Raffaele Sguazzo, Domenico Miele e Enrico Landi, titolari di varie aziende che si occupano della fornitura di tecnologie dello spettacolo, vedono concretizzare gli sforzi profusi per unire gli intenti verso un unico scopo, la tutela e lo sviluppo della categoria delle aziende dello spettacolo italiane.
Con questi presupposti nasce FedAS (Federazione Aziende Spettacolo Italia), un’associazione che quasi un’anno dopo è organizzata in quattro sedi regionali con all’attivo un dialogo costante con le istituzioni e una serie di iniziative finalizzate alla tutela degli interessi degli iscritti.

Un percorso, quello di FedAS, che Antonio Mirone, uno dei fondatori di questa realtà e segretario dell’associazione, ci racconta nel dettaglio attraverso l’intervista che segue…

ZioGiorgio.it: bentrovato Antonio, partiamo dall’acronimo di Fedas (federazione aziende spettacolo Italia). Chi sono queste aziende, chi sono quindi i vostri associati?

FedAS: grazie per lo spazio che ci state dando per parlare di FEDAS. Noi rappresentiamo ed associamo tutte le aziende che sono proprietarie delle tecnologie usate nello show-business e che insieme al loro staff tecnico offrono servizi e fanno fatturato esclusivamente nel variegato mondo dello spettacolo, abbiamo associatici che si occupano di strutture, di impianti audio, video, luci, back-line etc. All’interno della nostra federazione convivono piccole aziende così come società strutturate a livello europeo. La chiave per questa convivenza è la consapevolezza che stiamo acquisendo che ad alcuni tipi di problemi non c’è altra soluzione che quella di una voce unitaria.

ZioGiorgio.it: come saprai negli anni ci sono stati diversi tentativi in questo senso, non sempre andati a buon fine. Cosa vi fa pensare che questa sia la volta buona?

FedAS: d’istinto ti rispondo con una frase di Helen Keller che uso sempre ad ogni incontro con nuove aziende “Da soli possiamo fare poco. Insieme possiamo fare molto” e poiché partiamo da uno status di quasi totale isolamento tra di noi, provare non può peggiorare la situazione attuale. Sinceramente non conosco i motivi per cui i tentativi passati non sono andati a buon fine ma potrebbe essere interessante confrontarci con chi vi ha partecipato e capire le difficoltà o i problemi riscontrati per aumentare le possibilità di riuscita del ns progetto.
Lavoriamo per far si che questa associazione possa rimanere sempre in contatto con i suoi iscritti così che tutti possano partecipare attivamene a questa esperienza, pertanto abbiamo pensato di organizzare la FedAS in maniera che sia il più possibile presente sul territorio, inoltre ci adoperiamo per avere la possibilità di poterci confrontare con organizzatori ed amministrazioni sia a livello centrale che periferico. L’Italia e molto differente per territorio, tipologie di lavoro e soprattutto governata in modo diverso tra le regioni.

ZioGiorgio.it: facci un quadro della situazione attuale, qualche numero, prospettiva di crescita, risultati già ottenuti…

FedAS: la FedAS Italia è una struttura federata organizzata in unità a carattere regionale. Oggi siamo presenti con diversi accorpamenti FedAS, consolidati e in fase di apertura, che coinvolgono Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle D’Aosta. Le nostre prospettive di crescita sono sicuramente lungimiranti. Abbiamo intenzione di diffondere il nostro progetto nel più breve tempo possibile. Non c’è più tempo da perdere il nostro comparto ha necessità di una ristrutturazione profonda che deve partire da noi e deve comprendere la formazione dei tecnici, i contratti di lavoro ed il quadro normativo che è molto poco calzante per le ns. aziende.
La concretezza la coesione e la determinazione con cui ci siamo posti nei confronti degli interlocutori che abbiamo contattato ci hanno permesso di arrivare dialogare con le autorità ed a sedere a tavoli ministeriali aprendo per la prima volta un confronto che al momento ci lascia ben sperare parallelamente ci confrontiamo in modo stimolante anche con molte altre realtà associative che rappresentano altre parti della filiera del ns settore che, alcune già presenti prima della pandemia altre come noi si sono costituite nello scorso anno.

ZioGiorgio.it: so che avete già avuto contatti dialoghi importanti con le istituzioni, puoi farci un riassunto anche in questo senso di cosa è accaduto in questi mesi?

FedAS: purtroppo stiamo pagando l’assenza da troppi anni di un’associazione che ci rappresenti al governo senza pertanto aver potuto incidere in nessun modo sulle regolamentazioni che ci riguardano. Abbiamo, in questo anno di attività, portato alla luce le problematiche legate agli innumerevoli codici ATECO sotto i quali si posizionano le ns aziende, fattore che si è rilevato determinate quando il governo ha tentato di raggiungere le diverse categorie di imprese nel tentativo di ristorarle causando tra di noi delle disparità enormi nel ricevere quei ristori che, vorrei sottolineare, sono veramente esigui a fronte di un fermo, quasi totale, delle ns aziende da oramai un anno, fermo che perdurerà crediamo almeno fino al prossimo anno lasciandoci come piccola boccata di ossigeno una lenta e debole prospettiva di ripartenza dalla seconda metà del 2021. Questa come la definizione del riconoscimento della ns categoria sono argomentazioni portate al cospetto del MISE, con il MEF invece abbiamo analizzato le difficoltà in questo momento che abbiamo per l’accesso al credito, la moratoria e i relativi interessi, la possibilità che alcune imposte in questo periodo per noi debbano essere sospese o esentate, le difficoltà per i costi fissi che comunque abbiamo.
Al Mibact abbiamo chiesto di essere riconosciuti come parte integrante della filiera dello spettacolo, perché, ovviamente, siamo posizionati tra gli organizzatori e i tecnici. Siamo proprietari di tutte le tecnologie a servizio di qualsiasi evento, che sia una mostra, uno spettacolo teatrale e fino al corporate.
Sinceramente parlando posso affermare che con qualsiasi istituzione ci siamo trovati a confronto scopriamo che non hanno chiara la ns realtà e la posizione che ricopriamo nella filiera dello spettacolo, ma ci stiamo lavorando.

ZioGiorgio.it: quali sono gli obbiettivi e i valori che Fedas vuole far propri e che guidano il progetto?

FedAS: “promuovere iniziative atte a valorizzare l’identità professionale degli iscritti, tutelare gli interessi della categoria nei confronti di soggetti pubblici e privati e favorire la crescita tecnica ed economica dei soci” questa è la nostra Mission. L’Associazione si è da subito prefissata come punto di partenza il riconoscimento come categoria delle ns aziende così da divenire finalmente visibili alle istituzioni che oggi non sanno chi siamo. Altro punto fermo di FedAS è la regolamentazione del nostro settore, facendo ordine e chiarezza nella moltitudine di norme e burocrazie che affliggono il nostro comparto.

ZioGiorgio.it: associazionismo e concorrenza. Come possono coesistere insieme?

FedAS: le basi sulle quali si fonda l’Associazionismo sono democrazia, partecipazione, autorganizzazione; non sono finalizzate al profitto, ma al benessere comune; dobbiamo tutti essere consapevoli del fatto che fare associazionismo è anche un modo per cambiare lo stato delle cose, per costruire insieme un modo nuovo di fare impresa.
Saremo sempre concorrenti tra noi ma sui problemi comuni non abbiamo altra strada per risolverli se non discutendone insieme intorno ad un tavolo, acquisita questa consapevolezza la coesistenza è possibile.

ZioGiorgio.it: perché un “service” oggi dovrebbe iscriversi a Fedas? Che benefici pratici otterrebbe?

FedAS: I benefici sono molteplici, principalmente quello di avere un interlocutore al quale porre quesiti, chiedere informazioni, così come proporre soluzioni.
All’atto pratico stiamo costruendo un pool di professionisti tra avvocati, consulenti del lavoro, commercialisti, promotori finanziari che siano specializzati nel nostro settore e che diano costante supporto ai nostri associati. Stiamo stipulando accordi con assicurazioni, banche, istituti di vigilanza privata per poter offrire agevolazioni e scontistiche.

ZioGiorgio.it: come saprete bene in questo mondo, se non appari e non ti fai sentire non esisti. Ed è stato ed in parte ancora è a nostro modo di vedere il problema di tante iniziative ed associazioni di tecnici, di aziende di maestranze. Come pensate di affrontare questo importante nodo?

FedAS: la comunicazione associata al concetto di esistenza e di rappresentanza della ns categoria è la base per agire e rapportarsi nell’ambito in cui ci muoviamo, quando poi la tua comunicazione è costante nel tempo ottieni il risultato che chi ti circonda possa interessarsi al tuo punto di vista, infine se i metodi di comunicazione sono fermi ma sani e disponibili al dialogo e se dimostri di porre a secondo dei casi argomenti calzanti e di usare la protesta al momento ed al posto giusto, credo il concetto della tua esistenza sia raggiunto. Il compromesso e l’equilibro tra questi fattori non è facile da raggiungere ma è un lavoro che stiamo provando ed imparando a fare.

Info: www.associazioneaziendespettacolo.it[email protected]

Aldo Chiappini
COO & Editorial Manager

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