Eurovision Song Contest 2021 – Visual, Rigging & Power

Una edizione dei record quella di ESC2021 andata in scena all’interno dell’Ahoy di Rotterdam, ormai entrata da qualche anno nell’olimpo degli eventi più spettacolari al mondo, e capace di mettere in mostra le più recenti tecnologie con dei numeri impressionanti, centinaia di professionisti coinvolti e tanta qualità e perfezione. Un evento, terminato pochi giorni fa e che, grazie alla vittoria dei Måneskin ci proietta direttamente verso il prossimo appuntamento nel 2022 in Italia.

Photo: Ralph Larman

A causa della pandemia, quest’anno non abbiamo avuto la possibilità come per le precedenti edizioni di seguire l’evento direttamente sul posto, ma grazie alla perfetta organizzazione messa in piedi dalla produzione, siamo riusciti ad incontrare via streaming alcuni dei protagonisti che hanno progettato e realizzato l’impressionante setup audio e visual, oltre a conoscere alcuni dettagli sul rigging, effetti speciali e molto altro.

Photo: Ralph Larman

Ma andiamo con ordine e cominciamo a darvi qualche numero sull’impressionante schieramento di fixture luci di ESC2021 fornito da Ampco Flashlight:

Showlights:

  • 161 x Ayrton Huracán – X
  • 64 x Ayrton Karif – LT
  • 220 x Robe LEDBeam 150
  • 396 x Robe Spiider
  • 140 x Ayrton Mini-Panel FX
  • 100 x GLP Impression FR-10 bar
  • 35 x Robe Tetra 2
  • 481 x Clay Paky XTYLOS
  • 40 x GLP JDC1
  • 10 x Astera AX-2 bar
  • 4 x MDG ATMe
  • 2 x MDG M3e
  • 4 x LOOK Viper NT
  • 10 x Martin AF-1 MK2

 

Photo: Ralph Larman

Keylights:

  • 19 x Ayrton Huracán – X
  • 12 x Robe BFML Followspot LT
  • 20 x Robe BMFL WashBeam
  • 7 x Litra Studio
  • 45 x Robe BFML WashBeam (audience)
  • 47 x Robe BMFL WashBeam (greenroom)

Laser:

  • 4 LaserAnimation Phaenon X30000 RGB da 30 Watt RGB lasers con sistema di controllo DSP on board e remote safety access.

Impressionante anche il setup dedicato ai follow-spot, con 14 controller RoboSpot in modalità multi-dispositivo che gestivano 12 BMFL WashBeam, un BMFL Followspot LT e una Motion-cam. Il tutto era gestito dalla GrandMA3 nella sessione 3 tramite Art-Net e tutti i dispositivi erano collegati in una rete ridondante che trasportava i segnali per le 26 telecamere e le informazioni DMX-RDM.
Un singolo sistema Follow-Me gestiva 58 Ayrton Huracan-X e 6 Robe BMFL WashBeam. Il software PosiStageNet comunicava le varie posizioni delle fixture al sistema Follow Me per una corretta calibrazione, mentre la console dedicata MA3 effettuava l’associazione tra la fixture e il target.

Per quanto riguarda l’esibizione dei Måneskin sono stati impiegati 62 VDO Atomic Dots di Martin, inseriti all’interno della scala sulla quale era posizionato il batterista.

Ai circa 3500 partecipanti presenti ad ogni serata sono stati forniti gli innovativi braccialetti a controllo remoto CrowdLED, gestiti direttamente dalle console luci in FOH in 10 gruppi distribuiti casualmente per creare un effetto scintillio e “accendere” il pubblico con i colori della bandiera delle delegazioni I dispositivi indossabili sono dotati di ricevitore radio unidirezionale ed è necessaria solo una stazione base per controllare un numero enorme di braccialetti. Si tratta di un sistema plug and play configurabile in meno di 5 minuti.
Altro aspetto importante è che i dispositivi non hanno risentito delle restrizioni sull’utilizzo delle frequenze grazie alla bassa potenza di uscita, basso ciclo di lavoro e alla banda di frequenza ISM che non interferivano con segnali DMX wireless, microfoni o telecamere.

Set Design e Lighting Design

L’azienda tedesca Wieder Design ha sviluppato il concept dell’intera scenografia, collaborando insieme ai content designer, lighting designer e registi del broadcast, oltre ai vari allestitori e fornitori. Florian Wieder ha realizzato l’idea iniziale, trasformata poi dal suo staff in render fotorealistici. Successivamente i render sono stati consegnati agli art director di Wieder per essere convertiti in modelli CAD-3D, planimetrie e sezioni. Gli art director hanno gestito il progetto fino alla realizzazione finale mettendo in rete tutti i fornitori, committente, registi, creativi e responsabili tecnici.

Light-H-Art è la sociatà che si è occupata del Lighting design e della programmazione luci di Eurovision Song Contest 2021, con l’Head Lighting Designer Henk-Jan van Beek , il responsabile della gestione delle varie delegazioni e dei followspot Martin Beekhuizen e gli operatiri Joost Wijgers (key-light/followspots), Micky Dordregter (showlights), Robbert Jan Vernooij (showlight/audiance/set & prop lights), Andre Beekmans (showlight/audiance/set & prop lights), Erik Jan Berendsen (showlight/audiance/set & prop lights) e Bas Geersema Nightshift (showlight/audiance/set & prop lights).

Tutto il setup illuminotecnico è stato gestito con 10 console GrandMA3 in FOH e 2 posizionate sul palco prima dell’evento per le operazioni di puntamento. Il tutto è stato suddiviso in tre sessioni:

  • Session 1 con Main – Show lights, 15 PU;
  • Session 2 con le LED lines (compreso Green Hippo da circa 700 universi), Realtà Aumentata, i bracialetti Crowdled, gli special richiesti dalle delegazioni, Haxzer e le fixture GLP FR10 Bar nelle vicinanze del cameratrack, 15 PU;
  • Session 3 con Key-lights, Robospot/Follow-Me e camera-lights, 2 PU.

Dalle console era inoltre possibile controllare l’intensità degli schermi a LED gestiti da Diguise e utilizzare le luci intorno agli schermi a LED come effetto Ambilight.
Il monitoraggio degli universi e dei dispositivi è stato effettuato da dmXLAN, Networkmonitoring tramite PRTG. Tutti i dispositivi sono stati indirizzati tramite RDM e testati con l’app FixtureTester su un dispositivo mobile.

Abbiamo avuto l’opportunità di effettuare una intervista esclusiva con Henk-Jan van Beek che ci ha raccontato nel dettaglio il workflow e le criticità di questo evento.

LightSoundJournal: parlaci del workflow dell’ESC, dal concept al rapporto con le delegazioni.

Henk-Jan van Beek: a fine 2019 eravamo pronti con l’illuminazione e la scenografia, mentre a fine 2020 abbiamo elaborato alcuni cambiamenti che riguardavano la green room e la gestione del distanza sociale, oltre alla programmazione dei blocchi di intervallo e dei vari show e l’opening show. Poi da febbraio di quest’anno ci siamo dedicati alle delegazioni, alle loro richieste, e le prime prove tecniche da 30 e 20 minuti. Dopo aver raccolto ed elaborato i vari feedback, siamo passati alle prove vere e proprie dello show.
Dal 15 marzo fino al 21 aprile ci siamo concentrati sul pre-viz e la pre-programmazione in uno studio apposito dotato di sistema CuePilot e 6 stazioni Capture, affrontando illuminazione, movimenti, contenuti video e  multi-camera.

LightSoundJournal: come hai impostato le luci per le riprese televisive?

Henk-Jan van Beek: follow spot, frontali, audience e controluce sono stati gestiti con lo stesso proiettore, Robe BMFL, con la stessa temperatura colore e bilanciamento del bianco. Avevamo un operatore luci dedicato ad impostare e mantenere i giusti livelli per la TV-lighting.

Il Lighting Designer Henk-Jan van Beek

LightSoundJournal: quali sono state le criticità nella realizzazione di questo evento?

Henk-Jan van Beek: sicuramente il balance tra video e illuminazione: avevamo il controllo sulla quantità di output da parte dei LED wall e del pavimento, e ci siamo assicurati di mantenere la stessa temperatura del colore tra illuminazione e video. Altra sfida riguardava il corretto posizionamento di tutti i follow spot per non andare ad impallare con fly-cam e altri oggetti. Infine abbiamo instaurato un ottimo rapporto di collaborazione tra le delegazioni e la nostra troupe luci FOH, che di fatto ci ha permesso di affrontare al meglio le varie problematiche.

LightSoundJournal: in poche parole, cosa rappresenta per te questa esperienza a Rotterdam?

Henk-Jan van Beek: ho avuto la libertà assoluta di fare le mie scelte, combinando l’illuminazione con tutti gli altri elementi visivi. C’è stata inoltre una grande flessibilità e cooperazione tra tutti i creativi e le altre figure tecniche, inclusi i responsabili AR, video, scenografia, ecc. Sono stati fantastici! Abbiamo sempre tenuto a mente il concept del design generale e siamo riusciti a supportare le delegazioni nel miglior modo possibile.

Riprendiamo con i numeri e parliamo dell’intero network: all’interno della location erano presenti circa 7000 m di fibra per trasportare tutti i 305 universi sACN e i 37 universi Art-Net in modalità completamente ridondante con un backbone da 10 Gbps. La rete in fibra si connetteva a 10 dimcity principali, dislocate in vari punti chiave. Infine erano presenti 65 nodi ELC per le uscite DMX e 32 switch per la distribuzione dei dati.

Stage kinetic

I più attenti non possono non aver notato che alcune teste mobili erano collegate ad un particolare sistema telescopico drop-arms che permetteva il movimento sull’asse z di ben 40 teste mobili. Questo sistema consentiva una estensione massima fino a 8.60m con una velocità di 0.55 m/s, ed era in grado di supportare un peso pari a 110 kg.

Particolare anche il sistema che consentiva la rotazione del LEDwall diviso in quattro sezioni, due ali laterali e due pareti rotanti al centro. Le pareti rotanti erano larghe 9 m e alte 12 m. I quattro elementi potevano essere completamente chiusi mediante un sistema di bloccaggio magnetico o ruotati di 180° in circa 16 secondi a una velocità fino a 0,9 m/s. In questo modo era possibile rendere visibile o meno il retro del LEDwall, dove era presente una matrice composta da 70 fari teste mobili. Insieme al LEDwall ruotavano anche i circa 60 m2 di pavimento.

Ecco le specifiche tecniche:

Side wings
6800kg di mattonelle LEDwall per lato (13600kg totali)
Struttura mobile: 2150 kg per lato (4300 kg total)
Struttura fissa: 6480 kg per lato (12960 kg totali)
Peso totale ci ciascuna ala: 15,430 kg

Foto: Nathan Reinds // www.nathanreinds.nl

Rotating LEDwall
Larghezza: 9.0m
Altezza totale: 14.20 m
Peso: 5030kg per lato (10060 kg totali)
Lower stage per lato: 6650 kg (13300kg totali)
Push chain drive: 1500kg (3000kg totali)
Lower stage rails: 7230 kg
Peso totale di entrambi i LEDwall rotanti: 46290 kg
Struttura rotante senza LED: 6350 kg (12700kg totali)


Special FX

L’Eurovision Song Contest non sarebbe completo senza le fiamme e le scintille!
L’SFX è stato controllato con una console luci MA 3, per nulla sovradimensionata vista la presenza di un numero impressionante di effetti speciali, con tanto di 40 canali per la sicurezza e la necessità di gestire il segnale timecode.

Foto: Nathan Reinds // www.nathanreinds.nl

Pyrofoor, fornitore dei sistemi fx, ha creato un ambiente 3D digitale completo sia per SFX che per Pyro, grazie ai software Finale 3D e Depence 2.  Lucas Gerritzen, responsabile del progetto, ha dichiarato: “Siamo convinti che l’uso del software di pre visualizzazione sia uno strumento molto potente nella comunicazione verso la produzione e le delegazioni. Ci dà l’opportunità di condividere in anticipo gli effetti e le tempistiche con tutte le parti coinvolte e di risparmiare tempo durante le prove”.
Riguardo la sicurezza, Jessy Maas, show manager, ha scelto di impiegare protocolli rigorosi, con una serie canali digitale dedicati e pulsanti di emergenza.

Per ESC 2021 sono stati utilizzati:

  • 6000 effetti pyro
  • 300 litri di isopar
  • 300 bombole co2
  • 14 Magic FX flameblazers
  • 6 Explo waveflames
  • 24 Magic FX Sparxtars
  • 6 Magic FX co2 jet
  • 6 ventilatori AF-1
  • 2 ventilatori Magic FX XL
  • 8 Lemaitre freezefog
  • 8 floorpockets
  • 25 metri pyrotechnical waterfall
  • 2 Grand ma3
  • 2 Pyrodigital FC-A controller
  • 70 Pyrodigital FM-A module
  • 8 SRS 32A switchpack
  • 2 km di cavo
  • 0.5 km di flessibile per co2

Power

The Powershop è stato scelto da Eurovision Song Contest 2021 per la fornutura tecnica di generatori elettrici ad alta efficienza, ed ha implementato un sistema ridondante posizionato in un’area apposita all’esterno dell’Ahoy.

Foto: Nathan Reinds // www.nathanreinds.nl

Il sistema comprendeva:

  • 6 generatori twin da 400kVA per una capacità totale di 3.8 MW;
  • Switchcontainer da 8000 Amp
  • 20 distributori di corrente da 400 Amp;
  • 100 distributori di corrente da 125, 63 e 32 Amp;
  • 3500 metri di cavo powerlock da 120mm2 (neutro+terra+fasi per un totale di 17.5 km)
  • 5000 metri di powercable

L’intera configurazione era monitorata da un sistema proprietario Calculus e dal software GridVis.

Foto: Nathan Reinds // www.nathanreinds.nl

Rigging

Chiudiamo questa carrellata su ESC 2021 con il rigging. All’interno della location erano presenti un totale di 514 motori Lodestar e 74 celle di carico BroadWeigh per un peso totale pari a 220 tonnellate di carico satatico e 285 tonnellate di carico dinamico.

Audio:
6 main cluster su 36 motori, e 7 cluster infill su 14 motori.

  • 22x 500kg Chain Hoist
  • 20x 1000kg Chain Hoist
  • 8x 2000kg Chain Hoist

Luci:
208 motori totali con alcune truss sulle quali erano appesi oggetti in movimento, costantemente monitorati dalle celle di carico.

  • 127x 500kg Chain Hoist
  • 46x 1000kg Chain Hoist
  • 41x 2000kg Chain Hoist
  • 8x BroadWeight Loadcell

Telecamere:

22 motori totali con 3 strutture di rigging per la telecamera su rotaia, la fly-cam e per una telecamera fissa appesa. Anche in questo caso, causa del carico dinamico, sono state impiegate le celle di carico.

  • 2x 500kg Chain Hoist
  • 20x 1000kg Chain Hoist
  • 9x BroadWeight Loadcell

Allestimento:

13 motori in totale: 12 per il carico in entrata e in uscita e per il setup, e uno per sollevare il ponte tra l’A-Stage e il B-Stage in modo da agevolare lo spostamento di oggetti ingombranti.

  • 12x 1000kg Chain Hoist
  • 1x 2000kg Chain Hoist

Pyro:

  • 11x 500kg Chain Hoist

Griglie di supporto:

Si tratta delle griglie di supporto per motion e video, una combinazione di paranchi elettrici a catena e paranchi manuali.

  • 28x 1000kg Chain Hoist
  • 30x 2000kg Chain Hoist
  • 37x Manual Lever Hoist

Rack, Bridges e drops:

I rack di alimentazione e dati per l’illuminazione, il video e l’audio sono stati cablati a terra e successivamente sospesi, garantendo l’accesso tramite le apposite passerelle. Una parte del cablaggio dell’illuminazione è fatta passare attraverso alcune truss dedicate.

  • 20x 500kg Chain Hoist
  • 40x 1000kg Chain Hoist
  • 1x 2000kg Chain Hoist

LED-screens:

  • 16x 500kg Chain Hoist per gli 8 schermi LED sospesi

Realtà aumentata:

  • 20x 500kg Chain Hoists per le 5 truss dedicate alla Realtà Aumentata, con circa 100 punti di riferimento per le telecamere.

Key Staff:

Ampco Flashlight – Overall – lighting, rigging, audio
Account director: Dennis van der Haagen
Deputy account director: Marc van der Wel
Project director: Marco de Koff

Lighting
Project manager Lighting: Ruud Werkhoven
Crewchief lighting: Tijs Winters
Crewchief lighting: Martin Hoop
Lead Systems tech lighting: Roy Aarninkhof
Lead Systems tech remote follow spots: Dennis Berkhout

Rigging
Project manager rigging: Roald Gluvers
Deputy project manager rigging: Joey Dunnewijk
Crewchief rigging: Dirk Sommer
Crewchief rigging: Christiaan Schutte

Walter Lutzu
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