Eurovision Song Contest 2021 – Audio

Se il dispiegamento dei sistemi luci/video/effetti all’Eurovision Song Contest 2021 si può definire a dir poco travolgente, altrettanto impressionante era il sistema audio nella Ahoy Arena di Rotterdam. Tutta l’attrezzatura per il live sound e i sistemi wireless è stata fornita da AmpcoFlashlight e NEP/United, entrambe società olandesi con un’ottima reputazione per quanto riguarda gli eventi internazionali su larga scala. Gli Heads of Sounds Jeroen ten Brinke (Show) e Thijs Peters (Broadcast), hanno entrambi una vasta esperienza nel campo del sound design a livello internazionale, e hanno selezionato un team di professionisti altamente qualificati per questo evento, ognuno di loro con enorme know-how nell’affrontare eventi simili in tutto il mondo.

Photo: Nathan Reinds

Per l’appendimento dei sistemi audio di ESC 2021 sono stati specificati 514 paranchi Lodestar a catena e 74 celle di carico BroadWeigh, di cui 50 paranchi solo per l’audio: 36 paranchi per il sollevamento dei 6 cluster main e 7 paranchi per i 14 cluster infill.

Il PA

Per il sistema PA erano presenti in totale ben 298 cabinets! Per coprire l’area del pubblico sono stati utilizzati 76 x L-Acoustics K1, 36 x L-Acoustics Kara, 4 x L-Acoustics SB18, 6 x L-Acoustics x12 e 18 x L-Acoustics KS28. Le balconate venivano coperte da 10 x L-Acoustics 5xT. Per la zona GreenRoom sono state specificati 40 x L-Acoustics K2, 56 x Synco TRC81 e 16 x L-Acoustics Kara. Infine per il monitoring 10 x L-Acoustics Kara, 8 x Synco CW152 e 4 x Synco CW121. Il tutto veniva amplificato da 84 x L-Acoustics LA12x e controllato da 2 x Outline Newton e 10 x Lake LM44.

Mix e Monitoring

Per sistemi MON e FOH si è optato per loop ridondanti, basati su equipment DiGiCo e rete in fibra.
Nello specifico: 4 console DiGiCo Quantum7 (FOH & Monitors in 1 loop, 1 main e 1 backup loop), 4 x DiGiCo SD-rack (2 main e 2 backuploop), 2 x DiGiCo SD-Rack mini (1 main/1 backup), 4 x DiGiCo Orangebox (2 main/2 backup), 2 x Yamaha CL1 (1 main/1 backup), 2 x Yamaha Rio 1608-2 (1 main/1 backup) e 2 x Yamaha Rio 3224-2 (1 main/1 backup).

Photo: Nathan Reinds

Per garantire il perfetto svolgimento delle due semifinali (18 e 20 maggio) e dello show finale di sabato 22 maggio, tutti gli artisti hanno avuto la possibilità di provare i sistemi in-ear, in una sala prove dedicata dove potevano regolare il suono del proprio monitoraggio in-ear. L’equipment della sala Soundcheck era un clone dell’attrezzatura utilizzata all’interno dell’Arena, il tutto organizzato per trovare il perfetto equilibrio del mix IEM e per fornire prestazioni ottimali. Tutte le impostazioni effettuate nella stanza Soundcheck venivano poi inviate alle console di missaggio all’interno della venue. Ovviamente nell’arena a causa del PA di grande formato, l’acustica non poteva essere la stessa. Pertanto il confronto tra artisti e team audio durante le prove è risultata estremamente utile.

Photo: Nathan Reinds

Sistemi wireless

I sistemi wireless erano ovviamente di enorme importanza e la produzione ha scelto di affidarsi a Shure Axient Digital, nello specifico nella Main Venue sono stati utilizzato 20 x Shure Axient Digital Quad receiver,  24 x Shure ADx2FD, 14 x Shure ADx2, 24 x Shure ADx1 Beltpack, 100 x DPA 4088 Headset, 36 x DPA D-facto Head, 120 x DPA Core. Numerosi anche sistemi In-Ear in uso: 11 x PSM1000 Transmitter, 70 x P10R IEM Receiver e 240 x Shure SE425.

Photo: Nathan Reinds

Aart Heus, RF Engineer dell’evento ci spiega: “Quando ci è stato chiesto di pensare ad un sistema per l’ESC in cui uno dei compiti principali fosse la ridondanza, siamo immediatamente arrivati ​​a Shure Axient Digital. Abbiamo configurato questo sistema in modo tale da fornire a candidati, relatori e artisti ospiti un trasmettitore portatile che trasmette in modo permanente su 2 frequenze contemporaneamente. In questo modo si ha sotto controllo la frequenza di riserva. Poiché questi trasmettitori manuali funzionano insieme allo show link e allo scanner dello spettro, il sistema è in grado di sostituire la frequenza disturbata con una nuova, tutto questo in 50 ms. Tutti gli altri belt packs e trasmettitori sono anche controllabili a distanza e sono in grado di ricevere frequenze di riserva in 50 milli secondi.
Ciò che distingue ulteriormente questo set all’ Ahoy Arena è la richiesta da parte di ESC di utilizzare i trasmettitori manuali e auricolari non solo in arena, ma anche nei corridoi dei camerini e negli uffici di produzione. Gli artisti indossano gli in-ears già da dietro le quinte, rendendo essenziale la portata sugli auricolari.”

Sulla gestione delle frequenze Aart Heus prosegue: “Insieme ad Andre Rotgans e all’agenzia di telecomunicazioni, guardiamo costantemente ciò che sta accadendo in onda. Abbiamo suddiviso le aree di lavoro. Andre è responsabile di tutta la coordinazione delle frequenze attorno alle telecamere wireless e ai walkie-talkie. E fornisco tutti i trasmettitori portatili e gli auricolari. Ciò significa che il numero di frequenze coordinate attualmente solo per me è 280. Facciamo funzionare l’intero sistema con il sistema di batterie Shure SB900, SB910, SB920, questo ci dà una visione accurata di quanto tempo durerà qualcosa al minuto. Inoltre, questo è ovviamente super rispettoso verso l’ambiente.”

Sulla domanda come fosse stata gestita la sanificazione dei microfoni e degli in-ears Aart Heus risponde: “Le misure COVID interessano anche il nostro reparto audio. Per stroncare qualsiasi contaminazione sul nascere, abbiamo un’area COVID19 all’interno del team audio. Ogni cantante ha il proprio grill per microfono. Questo viene avvitato sul microfono non appena è il suo turno. Questo non è possibile con le cuffiette, quindi vengono utilizzate solo per uso personale. Ogni artista ha una scatola di plastica personale in cui è riposta questa griglia. Tutte le scatole di plastica di una determinata delegazione vengono poi conservate insieme. Di conseguenza, abbiamo 1 ufficio di produzione con scaffali e contenitori di plastica, che chiamiamo la “biblioteca”.

Particolare cura è stata posta nella progettazione del sistema di riproduzione delle tracce di playback, dove tre computer Mac mini indipendenti funzionavano sempre in modo sincrono, ciascuno con uscite ridondanti tramite RME MadifacexT e Directout Madi switcher, sempre disponibili per tutti i sistemi audio. In caso di guasto, tutti i switch erano automatizzati per un cambio impercettibile, con la possibilità di un override manuale.

Photo: Nathan Reinds

Broadcast audio

Lo slogan “Sii aperto, sii positivo”, scelto dal sindaco di Rotterdam Ahmed Aboutaleb, è stato preso a cuore dalle emittenti ospitanti olandesi NPO, NOS, AVROTROS e dalle società di camion OB NEP e United (EMG), che hanno nuovamente collaborato alla trasmissione dell’evento dell’anno.
Per garantire una perfetta qualità del suono e affidabilità, NEP ha dotato i suoi due OB van UHD1 e UHD2 di console Lawo mc²56 da 64 fader ciascuna, Nova Routing Core e, per un controllo intuitivo e fluido della catena di trasmissione, con il VSM Broadcast Control System di Lawo. I due OB van erano impostati in una configurazione Main/Backup per una eventuale commutazione senza interruzioni.

Photo: Nathan Reinds

Due ulteriori console audio Lawo MC2-56 MK3, ciascuna con 48 fader, nonché apparecchiature di monitoraggio e outboard fornite da Lawo Rental, si trovavano in una “Music Room” separata, dove lo specialista broadcast Tijmen Zinkhaan mixava tutte le esibizioni degli artisti e gli interventi nelle pause, per poi trasmetterla ovunque. Mentre tutte le connessioni audio broadcasting venivano trasmesse in streaming tramite RAVENNA/AES67, i segnali audio per il PA nell’Ahoy Arena venivano forniti tramite le schede Dante nei core di routing Nova.

Agli artisti è stato messo a disposizione anche una sala “Viewing Room” con un sistema di ascolto 5.1 di D&B dove potevano ascoltare e giudicare il lavoro del team audio. Durante le prove, il personale di collegamento, Maarten Mees sul palco e Peter Kolsters nella sala di visione, erano a disposizione per trasmettere tutte le richieste degli artisti al reparto sound.

Il sistema di comunicazione Riedel

Per l’ottavo anno di fila l’azienda Riedel si è occupata di tutto quello che aveva a che fare con il settore comunicazioni e non solo. Abbiamo chiesto a Yung Min Lee, Senior Project Manager di Riedel Communications di darci delle delucidazioni al riguardo:
“Prima di tutto: siamo responsabili di tutti i tipi di comunicazione all’ESC2021. Per la comunicazione wireless, abbiamo un sistema analogico e un sistema digitale in uso, con circa 550 radio in uso, circa 100 beltpack per interfono wireless in uso e circa 200 pannelli interfonici cablati in tutto il luogo. Un’altra parte di cui Riedel è responsabile è la distribuzione del segnale, ovvero tutti i segnali audio, segnali video, distribuiti in tutte le aree, tutto il trasporto del segnale passa attraverso il nostro sistema. Un’altra parte di cui siamo responsabili è l’accreditamento, la stampa del badge e i tornelli. Ultimo ma non meno importante, forniamo tutto il sistema IT. Ci assicuriamo che tutti abbiano una linea internet sicura, wireless internet, un punto di accesso Wi-Fi ecc.


Forniamo la spina dorsale principale per tutto, dalla distribuzione del segnale ai sistemi di commento, quindi ci assicuriamo anche di collegare tutti i diversi paesi dalla cabina dei commentatori, in modo che possano commentare sul sito, tutto sta passando attraverso i nostri sistemi Mediornet e Artist. Abbiamo molti strumenti di monitoraggio, il nostro sistema è ridondante di per sé, dagli alimentatori alle CPU. Direi che abbiamo un sistema piuttosto fail-over, un buon sistema di monitoraggio e gli ingegneri sul posto cercano di vedere i problemi prima che arrivino. Siamo i primi a venire e gli ultimi ad andare. Siamo arrivati ​​prima del load-in, perché è necessario l’accreditamento sul posto, e prima che altri fornitori entrino hanno bisogno di un sistema radio per comunicare sul luogo, e l’ultima cosa che restituiscono è la radio. Siamo arrivati ​​il ​​7 aprile e partiremo il 27 maggio, quindi circa sette settimane. Diciamo che siamo una specie di sistema nervoso di questo tipo di eventi, ma è per questo che siamo conosciuti. Nessuno si rende conto che siamo sul posto, perché si spera che tutto funzioni bene, ma se c’è un problema sanno che possono tornare da noi. Con l’esperienza di otto anni possiamo dire che il giorno dello spettacolo è la parte più facile, perché prima tutti devono diventare familiari con i pannelli intercom, imparare come e con chi devono parlare, quindi i ragazzi del nostro team programmano e spingono costantemente pulsanti, in modo che il giorno dello spettacolo tutti possano essere rilassati e fare lo spettacolo.”

Key staff:

Audio designer: Jeroen ten Brinke
Project manager Ampco Flashlight: Remco Verhoek
Monitor engineers: MON1 Ron Peeters, MON2 Peter Velthuijzen
FOH Engineers: FOH1 Tom Gelissen, FOH2 Ronald Koster
Playback engineers: Playback 1 Willem de Bruin, Playback 2 Robert Jansen
RF engineers: RF1 Aart Heus, RF2 Johalee Glastra
PA sys tec: Jurriën Hildebrand

Guido Block
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