UEFA EURO 2020: la cerimonia di apertura con Filmmaster Events e KineticShow

Da poco conclusi, gli UEFA EURO 2020 hanno regalato forti emozioni ad appassionati e tifosi italiani, con la conquista del prestigioso trofeo da parte di una squadra priva di veri e propri fuoriclasse, ma che, grazie alla guida del CT Roberto Mancini, ha saputo esprimere un calcio di alta qualità che ha permesso loro di festeggiare nel migliore dei modi in una serata indimenticabile nel tempio del calcio di Wembley a Londra.

Ma c’è tanta altra Italia in questo torneo, che racconteremo in un paio di articoli dedicati, con alcuni nostri professionisti impegnati nella cerimonia di apertura che si è svolta a Roma.
Cominciamo quindi con Adriano Martella di Filmmaster Events, agenzia di eventi incaricata per la realizzazione di questo particolare evento, che ci racconta la propria esperienza, le fasi di produzione e le particolarità della cerimonia. Uno show che ha visto la presenza di KINGravity, un sistema ideato per l’occasione da KINETICSHOW. Alessio De Simone ci racconta i dettagli di queste device davvero innovative. Godetevi le interviste.

Photo by Valerio Pennicino – UEFA/UEFA via Getty Images

ZioGiorgio.it: cominciamo con due parole sulla vostra realtà

Adriano Martella: Filmmaster Events è un’agenzia di eventi con oltre 40 anni di storia che opera sia in Italia che in ambito internazionale, con uffici a Milano, Roma, Dubai, Abu Dhabi, Riyadh, Dammam e Londra. Ha ideato e prodotto le Cerimonie Olimpiche e Paralimpiche di Torino 2006, il Flag Handover di Salt Lake City 2002 e di Londra 2012, oltre ad aver fatto la Produzione Esecutiva delle Cerimonie Olimpiche e Paralimpiche di Rio 2016 in consorzio con la brasiliana SRCOM. La collaborazione con UEFA è di lunga data: è infatti la terza edizione degli UEFA EURO in cui Filmmaster cura l’ideazione e la produzione delle Cerimonie (UEFA EURO 2012 in Polonia e Ucraina, UEFA EURO 2016 in Francia, UEFA EURO 2020 con la Cerimonia di Apertura a Roma). Inoltre, l’agenzia è stata responsabile delle Cerimonie per la Finale di UEFA Champions League nel 2015, 2016 e 2017 e nel 2019 ha creato e prodotto la Cerimonia per la Final Unica di Copa Libertadores a Lima (Perù). A Roma quest’anno abbiamo anche realizzato la Fan Zone di EURO 2020 e siamo stati responsabili dell’organizzazione dell’E-Prix di Formula E.

ZioGiorgio.it: partiamo dal concept. Da dove siete partiti per ideare la cerimonia di apertura?

Adriano Martella: la Cerimonia di Apertura che è andata in scena all’Olimpico l’11 giugno è frutto di una lunga gestazione, iniziata nell’autunno 2018 con l’assegnazione a Filmmaster Events del progetto, a seguito di una gara internazionale. Da allora sono stati ideati una decina di concept differenti, per adattarsi via via al mutare degli scenari, culminati ovviamente con la decisione nella primavera 2020 di rimandare di un anno l’evento. Nel corso del 2021, una volta definiti i parametri delle misure di COVID mitigation per la partita inaugurale all’Olimpico, abbiamo lavorato su un nuovo concept che permettesse di rientrare all’interno delle quote di staff e cast stabilite da UEFA e che allo stesso tempo garantisse la spettacolarità e l’impatto scenico che questa Cerimonia meritava. Per questo motivo abbiamo immaginato soluzioni creative e tecniche basate sul massimo dell’efficacia con il minimo delle persone in campo, privilegiando la verticalità e lavorando sull’effetto sorpresa, in modo che ogni oggetto scenico svolgesse più funzioni all’interno dello show. Da qui è nata l’idea di utilizzare grandi palloni ad elio colorati che poi, unendosi, veicolassero un messaggio di unità fra i Team partecipanti e garantissero un alto impatto emotivo, con il volo della ballerina. I palloni ad elio, da introdurre fin dall’inizio della Cerimonia, dovevano essere valorizzati una volta entrati in scena, creando effetti dinamici verticali che l’invenzione degli zaini cinetici ha reso possibile. Il risultato è stato uno show capace di combinare un approccio sobrio e rispettoso del campo da gioco con l’eleganza italiana e la dinamicità dell’evento sportivo.

ZioGiorgio.it: come funziona il workflow di un progetto di così grande importanza? Avete fatto uso di storyboard, simulazioni 3D e altro?

Adriano Martella: fin dalle primissime idee il progetto si è tradotto in visualizzazioni il più possibile realistiche dell’effetto che volevamo ottenere. Per noi è essenziale avere tanto il controllo dell’impatto televisivo e live delle nostre proposte, quanto degli ingombri fisici da gestire all’interno dello stadio, dove bisogna armonizzare le necessità tecniche e logistiche della Cerimonia con quelle di tutte le altre operazioni legate all’evento sportivo. Per questo motivo, abbiamo realizzato sia simulazioni 3D (statiche e dinamiche) che storyboard basati sul modello tridimensionale della scena, rielaborati poi dai nostri visualizer e condivisi con il cliente e con il Broadcaster. Grazie a Kineticshow abbiamo anche potuto contare su una soluzione di pre-visualizzazione dei movimenti dei palloni gestiti dagli zaini cinetici, sincronizzati con la musica.

ZioGiorgio.it: raccontatemi dell’esperienza con Kineticshow, dal primo contatto, all’idea, fino alla realizzazione finale

Adriano Martella: l’dea di coinvolgere Kineticshow nell’ideazione e realizzazione degli zaini nasce dalla stima professionale nei confronti di Alessio e dalla realizzazione da parte nostra che, per raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati, dovevamo poter contare sulla passione di una start-up dotata della necessaria competenza tecnica e che allo stesso tempo avesse la grinta giusta per affrontare questa sfida all’innovazione. Fin dall’inizio ci siamo resi conto di quanto questa soluzione fosse sperimentale e quindi richiedesse un approccio meno di mercato e più di “artigianato” tecnologico di alto livello. Una soluzione che potesse anche tenere conto di aspetti non prevedibili sulla carta, incluse condizioni metereologiche avverse e l’interazione tra palloni, zaini e ballerini. Poi, nel corso delle fasi di produzione, malgrado le difficoltà anche logistiche imposte dalla situazione pandemica, abbiamo cercato di mettere in costante relazione i vari soggetti coinvolti nella messa in scena di questi elementi, stimolando il dialogo tra Kineticshow, il coreografo, la costumista e il responsabile della gestione dei palloni ad elio. Questo ha permesso di prevenire il più possibile sorprese spiacevoli in fase di prova e produzione dell’evento. Il confronto con Kineticshow è stato sempre molto costruttivo, e ha posto le basi per un’atmosfera professionale e umana davvero straordinaria che si è respirata dall’inizio alla fine del progetto.

le prove prima della cerimonia

ZioGiorgio.it: criticità nella fase esecutiva?

Adriano Martella: i palloni ad elio, sollecitati dal vento, e i movimenti a volte bruschi dei ballerini hanno determinato alcune criticità anche notevoli nel comportamento degli zaini in fase di prove. Alcune volte gli zaini sono andati in blocco di sicurezza per il raggiungimento dei limiti di carico previsti. Altre volte, i ballerini hanno premuto per errore il pulsante di emergenza, la cui posizione interferiva parzialmente con i movimenti coreografici. Infine, durante una delle fasi di movimentazione di zaini e palloni, un temporale fortissimo ha bruciato alcune delle componenti elettroniche all’interno degli zaini. Abbiamo risolto tutte queste criticità insieme, in parte adeguando gli aspetti “soft” dello show (come le coreografie e la programmazione dei movimenti) ai limiti tecnici che abbiamo riscontrato. Ma soprattutto abbiamo risolto tutte queste criticità grazie allo sforzo e alla serietà di Alessio e del suo team, che hanno letteralmente speso ogni minuto della fase produttiva on-site a testare, correggere, riconfigurare, riparare, e in sintesi migliorare il prodotto adeguandolo alle necessità operative imposte dal contesto.

ZioGiorgio.it: cominciamo con la nuova realtà targata KINETICSHOW. Vuoi spiegarci brevemente di cosa si tratta?

Alessio De Simone: KINETICSHOW rappresenta una nuova sfida, un nuovo progetto incentrato sugli effetti cinetici, sull’ integrazione di sistemi e sulla personalizzazione di attrezzature innovative per il mercato dell’intrattenimento. Dopo essere stati pionieri in Italia con Wysiwyg e Madrix, abbiamo deciso di iniziare questa nuova avventura parallela al progetto trussdesign.it, sicuri che il mercato fosse pronto a comprendere le potenzialità di queste nuove tecniche. L’idea di creare un marchio dedicato a queste nuove tecnologie girava nella nostra testa da parecchio tempo, l’avvento della pandemia ci ha dato la possibilità di creare l’immagine del nuovo concept, il marchio, il sito, oltre ai primi prodotti tutti pensati, prototipati e realizzati dal nostro team di ricerca e sviluppo capitanato da Stefano Cazzulo e Gian Paolo Oltolini, miei soci in questa incredibile e spericolata avventura.

ZioGiorgio.it: passiamo all’evento di inaugurazione e partiamo dalle origini, vuoi raccontarci i vari passaggi dal primo contatto al primo prototipo? Quanto tempo avete impiegato per realizzare il sistema?

Alessio De Simone: un pomeriggio mi trovavo in ufficio, mi arrivò la chiamata di Filippo Defrancisci, Pm della cerimonia d’apertura degli UEFA EURO 2020 allo stadio Olimpico di Roma insieme a Marco Barberis, direttore di produzione. Filippo mi chiese la nostra disponibilità nel realizzare uno zainetto capace di movimentare un pallone ad elio. Mi girai verso Stefanino e Gian Paolo e chiesi ad entrambi: “siamo in grado di creare uno zainetto con un winch all’interno capace di muove un pallone ad Elio?” Giro di sguardi, nessuna incertezza. Giampaolo esclamò “lo chiameremo KINGravity….“ E così dopo qualche ora accettammo, come sempre pronti a infilarci in qualche progetto incredibilmente complicato, perché la sfida ci piace, anche se mai realizzata da nessuno e senza riferimenti di altri prodotti simili sui quale fare reverse engineering.
Dopo quella telefonata iniziammo la prima fase, quella in cui ogni idea viene valutata per comprendere che materiali utilizzare, il tipo di zaino , l’alimentazione, l’attivazione,  i fornitori, le memorie e tutte le funzioni necessarie al funzionamento dell’effetto, oltre alla sicurezza dei performer, tema molto importante in caso di movimentazioni vicine al corpo umano. In circa un mese creammo il primo prototipo presentato al cliente a metà Aprile 2021. Nei successivi 30 giorni sono iniziate, con molte difficoltà, le diverse spedizioni dei componenti tra Europa, America del Nord e Cina. Una operazione davvero difficile in tempi così stretti, spesso complicata da dogane, spedizionieri e la crisi legata al corona virus che ha letteralmente bloccato la produzione di molte parti inserite nel nostro prototipo. Ricevuti tutti i componenti è iniziata la fase di allestimento degli zaini, durata circa 15 giorni e successivamente sono iniziate le fasi di test suddivise in carico statico (un sistema di cavi e carrucole montate nel nostro ufficio) e carico dinamico in esterno con un pallone gonfiato ad Elio. Oltre alla costruzione degli zaini, ci siamo occupati del software di pre-programmazione custom utile per mostrare al cliente il risultato finale, il sistema di memorie con nostro software proprietario, le check list per operatori e performer, modifiche strutturali degli zaini e un sistema facile per trasportare, ricaricare e gestire in breve tempo tutti gli zaini.

ZioGiorgio.it: quali erano le richieste da parte di Alfredo Accatino, Adriano Martella e Giulia Accatino?

Alessio De Simone: il rapporto con Adriano, Alfredo e Giulia è davvero stato fantastico per tutti noi, abbiamo superato 1000 difficoltà , mantenendo sempre la calma e la professionalità che in pochi ( soprattutto lato produzione ) hanno nei confronti del settore tecnico. In questo caso, con attrezzature completamente custom si sono resi necessari diversi aggiustamenti on site e diverse ore di training per formare i performer su sicurezza e tecnica di funzionamento di KINGravity. ci siamo confrontati per quasi 2 mesi con il team creativo di Filmaster su tutte le tematiche inerenti la personalizzazione del progetto. Stefano ha sviluppato un software di pre-visualizzazione 3d completamente scritto in touch designer che ci ha permesso di presentare tutto lo show al cliente finale, con dovizia di particolari come diverse angolazioni delle camere presenti allo stadio, la simulazione del vento e la riproduzione dei contenuti audio.
Siamo molto contenti di aver avuto la possibilità di collaborare con Filmmaster event, con la produzione, con il coreografo Lacciò e tutto il suo team di aiuti e performer, e con tutti gli amici che abbiamo rincontrato dopo mesi di stop forzato.

ZioGiorgio.it: spiegaci il funzionamento del sistema, criticità e perché avete scelto un funzionamento standalone.

Alessio De Simone: lo zaino conta al suo interno una settantina di parti, alcune già pronte come motori e motoriduttori, altre completamente custom. Tutte le schede elettroniche, pulsanti, sistemi di attivazione sono state create ad hoc dal nostro team, tutta la meccanica e la logica di controllo da Stefano, la pianificazione e l’acquisto dei beni da Simona e Lorenzo, mentre la responsabilità della costruzione  “in serie” degli zaini e stata curata da Gian Paolo e molti collaboratori esterni che si sono prodigati per costruire nel più breve tempo possibile i 26 sistemi KINGravity (24 + 2 spare).
Nello zaino abbiamo integrato 2 pulsanti, uno dedicato all’attivazione delle memorie con un LED di controllo (a seconda del colore si comprende rapidamente in che stato si trovavano gli zaini) e il secondo con funzione di “fungo di sicurezza” e reset del sistema.
KINGravity è in grado di movimentare palloni, sfere o altre strutture gonfiate ad Elio nello spazio, con una velocità massima di 1mt al secondo e una potenza di tiro limitata a 10kg . Una tecnologia studiata per ambienti esterni ed interni e per palloni fino ad un diametro totale di 4mt.
Personalmente Ho avuto diverse esperienze di grandi eventi negli stadi, ed in ogni occasione ho potuto notare che per questioni di sicurezza a poche ore dal match le frequenze utili per la trasmissione di dati (basati su Wifi o altre frequenze radio) vengono disturbate o addirittura bloccate (gemmate in gergo) per evitare l’innesco di ordigni all’interno della venue. Per questo motivo abbiamo subito virato verso un sistema autonomo, in grado di attivare la sequenza di memorie in modo semplice e veloce da parte dei performer.

ZioGiorgio.it: tempistiche e persone coinvolte in fase di allestimento, prove ed esecuzione?

Alessio De Simone: hanno partecipato alla fase di allestimento una quindicina di professionisti tra amici e colleghi, a cui vanno i nostri ringraziamenti per l’enorme lavoro svolto in più turni, anche notturni per poter consegnare gli zaini nei tempi stabiliti. On site, invece, oltre a me, Gian Paolo e Stefano, sono intervenuti Luca Lanzini e Alessandro Albertazzi, oltre al provvidenziale aiuto di Simona de Lellis e Fabio Fila per la logistica e la parte burocratica.
Il nostro principale compito era verificare costantemente sulla sicurezza dei performer, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli zaini, le ricariche giornaliere e la programmazione degli show.

ZioGiorgio.it: insomma un’altra bellissima esperienza…

Alessio De Simone: questa è stata davvero una bellissima esperienza, complicata per amor del cielo, ma la soddisfazione di veder funzionare il concept pensato da Adriano in così poco tempo ci ha riempiti di soddisfazione ed orgoglio. Negli anni abbiamo montato tante teste mobili, programmato centinaia di cue, gestito tantissimo universi con Madrix, ogni volta ci sembrava di fare qualcosa di incredibile, un nuovo limite da superare, ma stavolta, abbiamo pensato, costruito e programmato qualcosa che non esisteva e che ora è realtà. Grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato a far nascere KINGravity, questo successo è soprattutto grazie a loro.

Walter Lutzu
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