UEFA Euro 2020: i collegamenti audio by DirectOut Technologies

Secondo appuntamento dedicato a UEFA Euro 2020 in cui andiamo a sintetizzare il lavoro svolto da un team di altissimo livello che ha fatto uso dei prodotti DirectOut Technologies per quanto riguarda la gestione dei collegamenti e delle ridondanze dei segnali audio. DirectOut ha messo a disposizione le proprie competenze e i propri prodotti per la gestione della cerimonia di apertura e in particolare dei segnali riprodotti con ProTools, mixate in tempo reale da Arturo Pellegrini con le voci di Boccelli e degli altri artisti presenti sul campo da gioco. Claudio Scavazza aveva invece il compito di gestire il networking, l’ infrastruttura ethernet e il controllo remoto.

Luca Giaroli e Senio Corbini in diretta streaming

In un webinar organizzato da AudioSales e condotto da Luca Giaroli che vi riproponiamo in versione integrale al termine dell’articolo, vengono descritti gli schemi di collegamento, le configurazioni dei Prodigy.MP di DirectOut tramite il software globcon e le varie casistiche in caso di danneggiamento dei componenti.

La cerimonia di apertura di UEFA Euro 2020 è cominciata alle 20.35 ed è terminata alle 20.47. 12 minuti di spettacolo che hanno coinvolto centinaia di professionisti in cui non si poteva sbagliare nulla. Si trattava quindi di ipotizzare, prevenire e pensare tutta una serie di inconvenienti che si potevano verificare.
Tutto comincia dal km 0, dove sono presenti due microfoni analogici dedicati rispettivamente allo showcaller che dettava i tempi e le azioni da compiere, e al coreografo che gestiva ballerini ed artisti, compresi coloro che utilizzavano i vari palloni descritti nel precedente articolo. I due segnali sono stati splittati in modo analogico ed inviati ai due Prodigy.MP di DirectOut (mp-1 e mp-2).

Lo schema principale di connessioni audio per la cerimonia di apertura di UEFA Euro 2020

Gli “interlocutori” finali del mix e dei sei segnali dei vari in ear monitor pre confezionati da Arturo Pellegrini, erano il sistema PA e il Broadcast ai quali veniva consegnata l’elaborazione del segnale gestito poi in autonomia dall’OBVan e dall’impianto di amplificazione dello stadio.
Sei i segnali in gioco di cui quattro per Boccelli e la moglie, quest’ultima microfonata per fornire le indicazioni all’artista senza che il segnale vada in onda, e tre dedicati ai vari settori dello show (ballerini, acrobati ecc…).

I segnali venivano consegnati tramite Dante primario e secondario, separato rispetto alla rete Dante dedicato a PA e Broadcast e per cui si è reso necessario inserire una doppia scheda Dante nel Prodigy.MP mp-2, per dare origine ad un sistema di bridge per far comunicare i due network.
La gestione della ridondanza verso PA e Broadcast è stata gestita in analogico grazie agli mp-1 e mp-3 con 8 segnali in uscita completamente indipendenti rispetto all’ mp-2. Nello specifico le uscite dell’mp-1 erano: program L e R, music e vocal separati e i 4 in ear monitor. Il Prodigy.MP mp-3 mandava invece i segnali degli in ear 5 e 6, insieme ai segnali monitor e feed della control room e i segnali LTC per gli effetti pirotecnici e le luci.

Il sistema Pro Tools era invece composto da due MacBook Pro in mirroring sincronizzati via midi, e ognuno di essi gestiva 5 canali: ProTools L e R Main, due click e il segnale LTC. Dato che il mixer Yamaha CL5 era in grado di gestire un segnale Dante primario e uno secondario, ma da ciascuno dei due MacBook usciva un solo segnale DANTE, il backup e la ridondanza sono stati gestiti da due Prodigy.MP (mp-2 main e mp-1 backup) collegati ai MacBook tramite due switch Dante Primary/Secondary in trunking tra loro.

Lo schema di ridondanze tra Pro Tools e la console Yamaha

Quindi una ridondanza dei due ProTools i cui segnali andavano in due switch separati e in due Prodigy.MP separati, ognuno dei quali era in grado di gestire sia il ProTools Main che quello di backup. Collegando poi la scheda Dante del mixer Yamaha ai due switch Dante si è ottenuto un sistema di ridondanza coerente con una gestione precisa dei segnali primario e secondario.
I due Prodigy.MP sono stati inoltre collegati tra loro tramite un segnale MADI coassiale bidirezionale che, in caso di problemi in uno dei due ProTools, consentiva comunque di far girare il sistema attraverso la porta secondaria di Dante.

All’interno del video, Luca analizza tutte le casistiche di failure e spiega nel dettaglio come è stato suddiviso ed eseguito il patch del segnale Dante all’interno dei due Prodigy.MP, oltre ad una simulazione del setup e funzionamento del sistema dal punto di vista della gestione delle ridondanze.

Particolare infine il ruolo della mp-1, denominata Backup Mix e utile nel caso di problemi con la console Yamaha. In effetti la mp-1 prendeva il segnale da Pro Tools in maniera ridondante e i microfoni analogici splittati sia in analogico, sia dall’mp-2. In caso di problemi era sufficiente impostare la dsp interna della macchina per essere pronta a fare da mixer, con un settaggio che risultava una replica esatta del mix impostato sul mixer principale.

Il Backup Mix della mp-1

Quindi, in caso di problemi con la console principale, tramite globcon era possibile richiamare una global snapshot che conteneva l’insieme delle snapshot locali delle tre device in gioco (mp-1, mp-2 e mp-3). All’interno di globcon è stata infatti creata una snapshot standard che richiama il funzionamento iniziale e altre due snapshot richiamabili nel caso di fault della console Yamaha o della console Yamaha e dell’mp-1.

Le global snapshot impostate su globcon

Un ulteriore livello di “sfiga”, così come denominato da Luca, era il caso in cui si fermasse l’mp-2. In questo caso, concordato con la UEFA e senza intervento manuale, il tutto andava in analogico ad esclusione dei feed che provenivano dal campo.

Un lavoro preciso, affidabile e ben congegnato grazie soprattutto alle professionalità presenti che hanno sfruttato al meglio le funzionalità offerte dalle devices di DirectOut e dal software di gestione globcon.
Non ci resta che lasciarvi alla visione del webinar per conoscere nel dettaglio tutti gli aspetti di questa complessa installazione.

info: www.directout.eu

 

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