SGM Q-8

Da tempo SGM investe nello sviluppo di un concetto, quello del “non solo” flood o wall-washer, partendo da alcuni modelli considerati a distanza di anni dei veri e propri ever green come il P5 e il Q7, specificati in centinaia di installazioni da Lighting Designer e Rental Company di tutto il mondo.

Dalla serie P e Q in poi l’azienda ha ampliato il proprio portfolio con ben 25 modelli, introducendo la serie i, e passando dal semplice effetto wash, all’integrazione di strobo e pixel mapping, nelle versioni RGBW, White a diverse temperature colore, con e senza batteria, dedicati alle installazioni fisse e molto altro.
Una vera e propria evoluzione che nel 2021 ha portato al lancio del nuovissimo Q-8, un DualSource Strobe / Flood / Pixel / Blinder che eredita le dimensioni compatte e il basso consumo energetico del Q-7, l’ergonomia del Q-10, e la potente strobo / blinder del G-7 BeaSt.

IL PRODOTTO

Q-8 è una fixture elegante, bella da vedere, solida, dalle linee essenziali e minimali ma che nasconde dietro ad una falsa modestia tecnologica una flessibilità estrema, una serie di feature ben congeniate e una potenza e solidità che marcano uno step temporale importante per SGM.

La fixture presenta due sorgenti distinte, la prima è un pannello composto da 880 LED High-TLCI RGBW con bianco a 5700K e angolo di proiezione da 110°, mentre la seconda è rappresentata da due array con 52 LED bianchi a 7000K con angolo di proiezione pari a 75°.

Q-8 presenta inoltre due color engine proprietari: la tecnologia TruColor+ VersaPath. Il primo consente una performance CRI calibrata superiore a 90 e un TLCI di 95+ tramite le modalità RAW. Il risultato è un livello di riproduzione del bianco e un’uscita elevati quando si mescolano i 4 LED e quindi fino a 47.232 lumen a 5.600K con un’eccellente resa dei colori (CRI 96).

VersaPath è invece un algoritmo selezionabile per un controllo avanzato sulle transizioni di colore. È possibile riscaldare o raffreddare i colori RGB miscelati sulla black body curve, decidendo da quale dominante prevale quando si passa da un colore all’altro. Se combinato con il CTC, gli utenti di Q-8 possono anche emulare i filtri di colore su una specifica temperatura di colore nativa, o adattarsi alla risposta del percorso di colore di altre fixture presenti nello stesso rig o nella stessa installazione.

I due array strobo/blinder sono situati nella parte superiore e inferiore rispetto al pannello LED principale. Una scelta di design che offre una serie di effetti innovativi quando la fixture è posizionata “a vista”, soprattutto se combinato con il pixel mapping della sorgente principale. Inoltre, il Q-8 include una funzione di strobo a doppio colore per il pannello RGBW, permettendo di emettere un effetto strobo di un colore diverso rispetto all background.

Importante anche il grado di protezione IP66, con tanto di deumidificatore integrato e base sigillata IP67. Caratteristiche che garantiscono una elevata affidabilità nel tempo grazie anche ai sistemi brevettati SGM ThermalDrive e DryTech.

LE SPECIFICHE

Sorgenti:

  • 880 LED RGB, 880 LED Bianchi (5,700K), 52 LED Bianchi (7,000K)
  • Efficienza 98 lm/W
  • Apertura del fascio 110°
  • Filtri opzionali esterni:
    Extra medium angle soft diffusion
    Extra wide angle soft diffusion
    Elliptical horizontal effect
    Elliptical vertical effect

Dati fotometrici:

  • CQS (CTC): 92
  • CRI (CTC): 90
  • RF / TM-30-15 (CTC): 89
  • TLCI (CTC): 90
  • Temperatura Colore:
    7000K (Strobe blinder)
    5700K (RGBW panel)
  • Range temperatura colore: 2000K – 10000K
  • Light output con tutti i LED accesi: 53849 lm
  • Light output blue: 1644 lm
  • Light output green: 8660 lm
  • Light output red: 4162 lm
  • Lux @ 10m: 346 lux
  • Lux @ 5m: 1386 lux
  • Max. CRI @ 5600K: 96
  • Max. TLCI @ 5600K: 95
  • Angolo beam massimo: 107 °
  • Angolo beam nativo: 107° (pannello con lenti da 110°), 75° (Strobe blinders)
  • Angolo di campo nativo 140° (panello con lenti da 110°), 119° (Strobe blinders)

Caratteristiche fisiche:

  • Classe IP: IP66
  • Dimensioni: 520 x 320 x 166 mm
  • Peso: 13.5 kg

Feature:

  • Pixel indirizzabili: 4 (Panel) + 4 (Strobe Blinders)
  • Pannello LED: 8 segmenti controllabili individualmente
  • Dimming: 12 curve selezionabili via DMX (smooth fade in / fast response / low-end extended range)
  • Emulazioni ed effetti: Tungsten emulation e Color Filter Emulation
  • Filtri: easy-fit magnetici
  • Versapath color engine
  • Controllo indipendente del pannello e degli array strobo/blinder
  • Gestione della frequenza del LED tramite DMX + High Speed mode
  • Strobo
    Ultra-high-speed strobe effects
    Dualsource Strobe Blinder
    Dual color RGBW strobe
    Canali dedicati per la gestione di Intensità, Durata, Rate ed effetto
    Pixel strobe feature (up to 8 segments)
  • Tilt manuale: 220°

Consumi:

  • Consumo massimo: 630 W
  • Consumo in modalità stand-by: 8 W

Dati termici:

  • Raffreddamento: Active, Forced Air, Temperature-regulated
  • Umidità massima: 98 %
  • Range temperatura, in funzione: -40°C to 50°C
  • Range temperatura, accensione: -20°C to 50°C
  • Range temperatura, storage: -40°C to 80°C

Controllo:

  • controllo 16-bit: Dimmer, Red, Green, Blue, White, pixels
  • I/O DMX: 5 pin XLR
  • Canali DMX: 10, 12, 27, 34, 36, 41, 52
  • Modalità DMX: 8
  • Protocolli:
    CRMX, W-DMX™ G2, W-DMX™ G3, W-DMX™ G4, W-DMX™ G4S
    USITT DMX512A
    RDM ANSI E1.20
  • Indirizzamento e setup: display grafico OLED con 4 pulsanti e RDM ANSI E1.20
  • Standalone mode: Quick Color e 3 programmi con max 24 scene
  • Wireless DMX: Lumen Radio with RDM

Accessori inclusi:

  • 2 Omega
  • Cavo 2m IP66
  • Istruzioni per la sicurezza e quick guide
IL TEST SUL CAMPO

Cominciamo con l’estetica. Come già detto SGM Q-8 è una fixture di bella presenza, discreta e con un pannello posteriore ben organizzato dove sono raggruppati i connettori power I/O e DMX I/O, utile per favorire la pulizia dei cablaggi.

Comoda, inoltre, l’ampia maniglia perfettamente integrata con il corpo e che facilita le operazioni di focus e di trasporto, insieme al pratico sistema di gestione del tilt, solido e dotato di un’utile indicazione dell’inclinazione.

Una volta collegata ed accesa, la fixture risulta molto silenziosa. L’impostazione della modalità DMX e dell’indirizzo sono abbastanza intuitive, grazie all’apposito display posto sull lato superiore del pannello, ormai una firma di SGM.

Le modalità DMX offerte dalla fixture sono state ottimamente studiate per consentire l’impiego della stessa in differenti tipologie di applicazioni. Troviamo sia le versioni più o meno semplificate che vanno dal semplice RGB only (12 canali che comandano l’RGB dei singoli pannelli), Strobe e Simplified mode (10 e 12 canali con gestione separata ed essenziale del pannello principale e dell’array strobo), StandardStandard+Extended e Extended+ (27, 34, 41 e 52 canali con gestione sempre più dettagliata e puntuale delle varie funzioni e la presenza di diverse macro colore ed effetti, curva dimmer e altro ancora) e la versione Studio da 36 canali in cui troviamo la gestione del color mode, plus/minus green e frequenza dei LED.

Molto ben congegnata la gestione del canale Color Path presente nella modalità Studio, Extended+, Standard+ e Standard. Con il Color Path impostato su VersaPath™, l’emulazione di colore reagisce allo stesso modo di un filtro fisico su una specifica temperatura di colore nativa (da 2000K a 10000K), modificabile tramite il canale CTC. Quando il canale Dimming Curve è impostato su Halogen, si può ottenere un look “lampada tungsteno con filtro colore”. Inoltre, con questa configurazione, il canale CTC può essere usato per spostare il mix di colori RGB sullo spettro di emissione del corpo nero. Per ottenere questo, almeno 2 colori primari devono avere valori superiori a 000. Quando il Color Path è impostato su Standard, la miscelazione dei colori è compatibile con tutti i prodotti SGM basati su RGB dal 2009. Il canale CTC può influenzare il mix di colori RGB solo quando almeno 3 colori primari hanno valori superiori a 000.

Per quanto riguarda gli effetti, scorrendo le varie modalità, sono presenti alcune pratiche combinazioni che agiscono sia sul pannello principale, sia sui due array LED, con la possibilità di gestire o meno un diverso background. Per i due array troviamo effetti molto utili come Random strobe e Random Pixel, Flicker, Blind, Emulazioni Halogen Attack and Decay e Pulse. Sul pannello principale, oltre ai classici flicker, pulse e random, abbiamo alcune combinazione di colori, e gli effetti lighting, fire e ice. Immancabili, infine, le emulazioni dei filtri colore basate sullo standard LEE.

Chiudiamo sottolineando la possibilità offerta dalla fixture di gestire la velocità delle ventole tramite il canale “high speed mode”, con 7 diverse modalità per assicurare la migliore uscita a seconda della temperatura ambiente e che vanno dalla modalità temperatura ambiente fino ai 40°C.

Oltre ai test “casalinghi” ho avuto modo di illuminare una architettura combinando la classica funzione di wall-washer ad un lento e quasi imperceptible effetto di dimmer sfruttando i due LED array. Il risultato sintetizza una delle possibilità offerte dell’Architainment, ovvero quello di fornire una armonia di apparente movimento alle architetture che in questo modo danno voce al luogo in cui si trovano.

CONCLUSIONI

Come anticipato, SGM Q-8 è una fixture estremamente flessibile, perfettamente integrabile all’interno di eventi e tour grazie alle qualità di blinder, strobo e pixel mapping, in applicazioni architetturali come wall-washer, teatro per la sua qualità del colore e il basso rumore e studio, quando è richiesta una estrema coerenza di illuminazione ed una accuratezza nel colore ai massimi livelli.

Una fixture che nella sua semplicità sa essere un importante stimolo creativo per i Lighting Designer. Tanti effetti, tante modalità, tanti accessori che non pongono limiti alla fantasia.
Buon divertimento!

Scommetto che molti di voi sono arrivati fin qui con una domanda fondamentale sul significato di corpo nero. Sappiate che ogni volta che un luciaio si pone tale domanda, Max Planck dall’aldilà da origine ad un fulmine a 18000K che vi sfiora quel tanto da farvi rizzare i capelli… Niente paura, sul web esiste comunque una vasta letteratura in merito. Ecco un aiutino che arriva da Wikipedia.

Info: www.sgmlight.com

Walter Lutzu – main tester
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