casse attive teatro

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Questo argomento contiene 16 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  vicus 8 mesi, 1 settimana fa.

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  • #70274

    jordy
    Partecipante

    Ciao zio e ciao a tutti, sono nuovo qui del forum ed in generale non né so un granché nello specifico.
    Vi spiego la mia situazione: nella mia compagnia teatrale amatoriale utilizziamo microfoni Crown pcc170 (è praticamente pari al più recente e più conosciuto modello pcc160), li appoggio al pavimento del palco mettendoci sotto dell’ovatta, li collego al mixer yamaha mg10xu che a sua volta collego a 2 casse attive Topp Pro TPS ARK 15 A.
    Ci capita di recitare sia all’aperto, sia in ambienti chiusi. Vorrei migliorare il nostro impianto audio e considerando la bontà dei microfoni e del mixer, opterei per l’acquisto di 2 (nuove o usate) casse audio. Siccome l’idea è quella di aggiungerle in cascata a quelle già in nostro possesso, la prima domanda è: ci sono problemi nel collegarle? Devo stare attento a qualche dettaglio tecnico in particolare che potrebbe comprometterne l’uso o limitarne l’efficienza? Tipo impedenza e quant’altro?
    Altra domanda: che casse mi consigliate? Tenendo presente che “lavorando solo di voce” i bassi vengono principalmente tagliati nel mixer, conoscete qualche modello che sia specifico per la voce? Le mie casse attuali hanno in HF 75Wrms e LF 300Wrms cadauna, preferirei quindi qualcosa di ben più prestante come detto, soprattutto più performante negli alti. Fatemi anche capire su che cifra stare.
    Una nota: spesso utilizzo 2 max 3 microfoni nel palco con meno di metà del gain, se lo aumento poi iniziano a fischiare (cerco sempre di distanziare di almeno 2,5 mt i microfoni fra loro e di stare il più lontano possibile con le casse, almeno 8 mt), però non ho risultati molto soddisfacenti, sinceramente mi aspetterei molto di più, nel senso che se poi inserisco musica si sente a bomba e tocca sempre abbassare, la voce invece (qualità e potenza in uscita) è tutt’altro pianeta.
    Che mi dite? Ovviamente altri consigli e suggerimenti sono ben accetti. Grazie

    #70279
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Diciamo che le casse che hai non sono proprio un gran che… se non ho capito male dovrebbero essere il modello in plastica, probabilmente i microfoni tendono a rientrare perchè hanno molta emissione anche dietro.
    Inoltre mischiare impianti è sempre… complicato.
    Il tipo di teatro che devi sonorizzare ha solo la platea o anche balconate o galleria?

    #70284

    jordy
    Partecipante

    Ciao Diego, grazie per la pronta risposta. Non abbiamo un posto fisso dove recitiamo, diciamo che capita per il 50% dei casi di recitare all’aperto (piazze, parchi, ecc..) ed il restante 50% dei casi al chiuso (a volte teatri, raramente teatri con balconate sopraelevate, generalmente teatri di piccola media capacità; patronati, sale ricreative, ecc..). Quando accenni al fatto che i microfoni tendono a rientrare perchè hanno molta emissione anche dietro, ti riferisci al fatto che interferisca il microfono con la cassa? La mia sensazione è che il problema sia il non poter aumentare a dovere il gain dei microfoni perché è come se i microfoni interferissero fra loro (microfono-microfono più che microfono-cassa).
    L’idea mia era quella di acquistare 2 buone casse da mettere subito davanti in terza quarta fila e magari a metà pubblico piazzarci le altre 2 casse che già ho per rafforzare “di volume” (o viceversa insomma). Ma che casse?

    #70287
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    I microfoni al massimo possono crearti delle interazioni di fase negative nel caso in cui riprendano contemporaneamente la stessa sorgente ma da distanze diverse.
    Immagina questa situazione:
    – metti due microfoni nel proscenio, distribuiti sulla larghezza del palco in modo da formare più o meno spazi regolari, ed invii entrambi i microfoni al PA lasciando i pan in mono (come penso farai normalmente);
    – i due microfoni hanno pattern di ripresa simile al cardioide, quindi (principalmente) nella zona compresa tra i due microfoni, per altro quella centrale, avrai una zona di palco i cui suoni/voci vengono ripresi da entrambi i microfoni;
    potrebbe succedere che quando l’attore parla in una posizione all’interno di questa area ma non equidistante dai due microfoni, il tempo che il suono impiega per arrivare a ciascuno dei due microfoni è leggermente diverso per via delle differenti distanze.
    Dato che i due segnali si risommano in mono nell’uscita del mixer, potrebbero crearsi delle cancellazioni “a pettine” dovute alla somma non coerente dei due segnali.
    Quindi, per attenuare questo problema, dovresti provare ad aprire i pan affinchè i microfoni vadano maggiormente verso il lato in cui sono posizionati (es. aprire alle 10.10 / 15.15), questo ridurrà notevolmente il fenomeno del filtraggio di cui sopra.
    In generale, gestire la fase in queste situazioni non è mai una cosa scontata, diciamo che questo può essere uno dei modi per migliorare la situazione.

    Altro cosa invece riguarda il rientro delle casse.
    Una cassa in plastica economica avrà sicuramente il box realizzato con plastica molto fine e con pochi rinforzi interni.
    Questo fattore costruttivo, insieme ad altri, contribuisce ad abbassare il livello di attenuazione posteriore della cassa, rendendo più difficile la gestione dei rientri.
    Una cassa di buona qualità, oltre ad avere un suono migliore frontalmente, è costruita per attenuare l’emissione posteriore, in modo da poter gestire livelli di volume in sala più alti attenuando il problema dei rientri.
    Di che budget disponete?

    Spero di essere stato chiaro…

    #70291
    Andrea
    Andrea
    Partecipante

    Se devi fare principalmente voce io ti consiglio di optare per woofer piccoli e veloci magari full range. Per questo una soluzione molto valida sono le colonnine. Dovresti anche ridurre molto il suono dietro ma occhio che generalmente le colonnine aprono molto anche se sono meno soggette ai rientri! La potenza poi dipende dalla profondità dei luoghi in cui recitate ma la particolare disposizione ad array delle colonnine aiuta molto a tirare in lunghezza ed ad evitare dispersioni inutili verticali con angoli molto stretti (intorno ai 10*). Due colonnine con sub da 12″ o doppio 8″ sarebbero ideali, molto trasportabili, esteticamente migliori e più azzeccate all’uso! A parità di potenza, rispetto alle tue dovresti guadagnarci in profondità e nitidezza della voce.
    My two cents…

    #70294

    jordy
    Partecipante

    Bella risposta Diego e grazie, tieni presente che per quanto mi riguarda non essendo del settore, termini troppo tecnici o abbreviazioni faccio un po’ fatica a comprenderle anche cercando in rete. Comunque sia mi è abbastanza chiaro il tuo esempio, è il classico nostro caso, mi verrebbe da dire che capita sempre di disporre così i 2 o 3 microfoni a seconda della larghezza del palco, catturano tutti la stessa sorgente (voce) ovviamente da distanze diverse, li collego al mixer (PA?) e dal mixer gestisco il pan girando leggermente a sx la rotellina del pan del microfono posizionato a sx sul palco e stessa cosa a dx (è questo che vuoi dire con il discorso 10 e 15?). Lascio centrale (mono?) la rotellina dell’ eventuale terzo microfono posizionato al centro del palco. Di solito faccio così: è corretto?
    Corretto il fatto che le nostre casse sono in ABS, plastica, mi consigli di rivestrirle esternamente con qualcosa? Il discorso budget vorrei non fosse un problema, nel senso elimina ogni consiglio che riguarda la bassa qualità (abbia già delle casse “semplici”), perciò se dovessi fare l’acquisto lo fare solamente al fine di avere un notevole miglioramento rispetto all’attuale, con fortuna e pazienza optando sull’usato, quindi per i tuoi consigli tieni in considerazione casse di media e alta “qualità”, non siamo professionisti, quindi evita pure impianti da PRO specie sul nuovo. In questo caso il discorso budget sarebbe un problema.

    #70297

    jordy
    Partecipante

    Ciao Andrea, grazie del tuo contributo. Non me ne intendo ma cercando in rete il termine “array” mi escono immagini di casse disposte una sopra l’altra. Mmh.. no. Non è il nostro caso, devo stare molto più easy. L’idea è quella di acquistare e disporre 2 casse attive (una a dx e una a sx) ad inizio pubblico e collegare a cascata altre 2 casse attive a metà pubblico per rafforzare il tutto.
    Detto che penso di tenere le mie attuali,
    Prima domanda: si possono collegare tranquillamente 2 o più casse attive (diverse tra loro) e non c’è nessun parametro da tenere in considerazione (impedenza, altre caratteristiche) o c’è da stare ben attenti a qualcosa che possa influire in prestazioni?
    Seconda domanda: che casse attive mi consigliate, marchi e modelli, tenendo presente che lavoriamo di voce, quindi alti più che bassi.

    #70310
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Per quanto riguarda la disposizione dei microfoni, se ne metti due sul fronte palco probabilmente basta aprire i pan correttamente e dovresti migliorare molto.
    Nel caso di metterne tre, potresti provare anche a ruotare i microfoni esterni verso l’esterno del palco di qualche grado, lasciando dritto quello centrale.
    Potresti poi aprire un po’ di più i pan dei due mic esterni e lasciare dritto solo il centrale. Questo ti aiuterà a diminuire le zone di sovrapposizione della ripresa.
    Con il discorso 10.10 / 15.15 intendevo l’apertura del PAN, esatto (solitamente si dice così perchè il potenziometro del PAN assomiglia ad un orologio, dove alle 12 c’è il C e poi man mano si apre).

    Per quanto riguarda il collegamento di diverse casse attive, elettronicamente non ci sono particolari controindicazioni. L’importante è attaccare il rilancio verso la cassa successiva sull’uscita “Lynk” e non su altre eventuali uscite che possono esserci sulla cassa precedente.

    I problemi però sono di tipo acustico perchè essendo altoparlanti diversi, sarà diversa la potenza, il timbro, ecc… ecc…, senza contare che se non posizioni il tutto in modo corretto avrai problemi di sovrapposizione e cancellazioni di fase incontrollate tra una cassa e l’altra.
    Il volume lo puoi compensare anche con il volume della cassa stessa, anche se non è proprio il top, ma per il timbro è un altra storia.
    Se vuoi installare una coppia per coprire le prime file ed un PA più grande per tutto il resto, il consiglio è quello di usare la mandata aux del mixer per fare una linea mono per le casse frontali, inserendo un piccolo equalizzatore grafico prima delle casse, per poi connetterele in cascata una all’altra. In questo modo avrai controllo separato del volume e del timbro rispetto al PA principale. Queste le dovrai posizionare, equalizzare e “sonorizzare” solo per le persone che non percepiscono il suono dal PA principale (che avrai acceso e tarato prima delle casse frontali, che dovrai usare quindi solo a “compensazione” dell’altro impianto).
    Andrebbero anche ritardate nel tempo, ma qui si va sul complicato quindi fermiamoci a quanto sopra, per ciò che fai è più che sufficiente…

    Il problema della fase vale in ripresa come in diffusione, nel senso che se hai due diffusori che emanano lo stesso suono ma arrivano ad un ascoltatore con distanze diverse, all’orecchio della persona arriveranno due onde sonore uguali ma con tempi di arrivo diversi, quindi potranno sommarsi in modo non corretto e generare cancellazioni di fase incontrollate che di fatto ti cambiano anche sensibilmente il suono percepito.

    Infine, per la scelta dell’impianto concordo con quanto ti ha detto Andrea e se vuoi un consiglio su un prodotto io proverei qualcosa tipo l’Evox 12 di RCF o i sistemi LD System…

    Ciao.

    Diego.

    #70314
    Andrea
    Andrea
    Partecipante

    Ciao Jordy,
    tu hai visto dei “sistemi array” che ovviamente non fanno al caso tuo… io parlavo di colonnine che utilizzano la “configurazione ad array”. Un array non è altro che il posizionamento di più materiali uno sull’altro, quindi si parla di array di casse, array di hard disk, etc. Si parla di configurazione ad array per quel che riguarda le colonnine perchè non si tratta più di una semplice cassa con woofer bassi e tromba medio-alti ma di un diffusore dove i woofer (spesso fullrange) o i woofer e i tweeter sono posizionati uno sopra l’altro a formare un array. Di seguito alcuni esempi di marche e modelli:
    RCF, Electro Voice, FBT, Peeckersound, HK, etc..

    #70319

    jordy
    Partecipante

    Tutto chiaro, ma dovendo utilizzare solo la voce, ha senso andare a tagliare i bassi e poi concentrarsi sull acquisto di un sistema che ha un sub quindi una bomba qui bassi? Non spenderei soldi inutilmente? I 200w rms sugli alti del modello suggerito mi entusiasmano, ma il sub per noi serve davvero? Non sarebbe preferibile prendere 2 buone casse attive ben prestanti sui medio alti evitando il sub?

    #70324
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Per farla semplice, i sistemi a colonna hanno maggiore proiezione in profondità del suono, quindi mantengono una migliore intelleggibilità del parlato anche su una platea più grande.
    Il sub nel loro caso è necessario per due motivi principali:

    1 – essendo la testa a colonna realizzata con altoparlanti di diametro ridotto, sono efficienti sulle frequenze medioalte ma un po’ carenti sulle mediobasse. Quando tagli sul mixer, tagli intorno ai 100 hz, mentre quelle teste solitamente non scendono oltre i 150 hz, quindi il sub ti serve per emettere le frequenze che non escono dalla testa sulle mediobasse, che sono importantissime per dare corpo e presenza alla voce;

    2 – in questi tipi di impianto l’amplificatore della cassa medialta è contenuto nel sub, quindi direi che è necessario anche per questo motivo… 🙂 !!

    Diciamo quindi che una cassa a 2 vie tradizionale (woofer da 12/15 pollici + driver alte frequenze) può essere più semplice ed economica ma di sicuro è meno adatta allo scopo che serve a te.
    Con il sistema a colonna andresti più vicino al prodotto ideale che si adatta meglio al tuo utilizzo.

    A questo punto hai tutte le info necessarie per valutare cosa fare, spetta solo a te decidere su che sistema andare in base alle tue condizioni.
    Ciao.

    Diego.

    #70327

    jordy
    Partecipante

    Grazie Diego della risposta, non credo di orientare la scelta su modelli nuovi da 3mila euro che hanno il sub per sfruttarlo (poco) principalmente sui medio bassi. Non ho dubbi che nel complesso possa essere la scelta migliore e senza dubbio più completa, ma non riesco ad accettare il fatto di utilizzare un sub perché la parte a colonna fa “principalmente” alti. Se scartassi l’acquisto del sistema a colonna, fra le casse attive a 2 vie tradizionali(woofer da 12/15 pollici + driver alte frequenze) cosa ritieni possa essere suggeribile? considerando che la parte del relativa al driver alte frequenze dovrebbe avere buone caratteristiche e performances… Grazie

    #70336
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Verse Audio, Rcf, Db, FBT, Montarbo, ecc… ecc…
    Tutti i produttori hanno ormai prodotti di fascia Professionale, media ed economica, sta tutto al tuo budget.
    Comunque non pensare che una coppia di buone teste con woofer da 15 costi meno di un impianto a colonna…
    Dipende tutto dal tuo budget…

    #70339

    jordy
    Partecipante

    Devi aiutarmi a capire come faccio a distinguere un prodotto economico da uno di fascia media a parità di marchio. Continuo a insistere che non me ne intendo, ma cercando in rete nei principali siti dell’usato, ad esempio RCF art 300A (550€ la coppia usate), Montarbo T15A(500W rms di cui 150Wrms hf a 800€ usate); FBT FBT ProMaxX 10 A (usate 750€) non mi sembrano malvagie.. voi che dite?

    #70375

    vicus
    Partecipante

    Direi le ultime, il prezzo non è male se sono messe bene. Consiglio anche io di non andare in su con il diametro del woofer.

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