DIFFERENZE TRA IMPIANTO ELETTRICO E CONNESSIONE DI APPARECCHIATURE

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  • #83357
    marcello1960
    Partecipante

    Ciao a tutti.
    So che questo argomento è stato piu volte ribatutto ma ci sono delle novità.
    Prima di fare una manifestazione il Comune di pertinenza ci ha chiesto la solita certificazione dell’impianto elettrico del palco al che ho contattato una nuova azienda che doveva provvedere materialmente alla connessione delle apparecchiature e relativa certificazione.
    Al momento della discussione preliminare è venuto fuori che:

    Se noi ci limitiamo ad effettuare la semplice connessione di apparecchiature elettriche chiuse e già certificate come ad esempio diffusori, fari led, mixer, cavi provvisti di spina e presa, ad una fornitura già certificata, non serve ulteriore certificazione in quanto queste apparecchiature non ricadono nell’ impianto elettrico ma sono semplici strumenti fissi o trasportabili.

    Infatti se in uno stand si collega un computer, un monitor, una stampante e qualsiasi altra cosa all presa montata e certificata dalla ditta che ha realizzato l’impianto della manifestazione, non serve ulteriore documentazione.

    La certificazione serve solo e soltanto quando si realizza un impianto partendo dai singoli elementi quali generatori, quadri aperti, interruttori, cavi spellati, manicotti, ecc. in cui bisogna manualmente calcolare e costruire anche seguendo un progetto.

    Ho trovato conferma anche sul sito:

    IMPIANTI TEMPORANEI, SICUREZZA PERMANENTE

    che appunto parla delle differenze tra impianto elettrico e apparecchi collegati.

    Qualcuno di voi ha altre notizie in merito???

    Ciao
    Marcello

    #83420
    Diego CaratelliDiego Caratelli
    Moderatore

    Personalmente, quando ho fatto le commissioni e ne ho fatte, il ragionamento che è sempre stato portato avanti è il seguente…
    La “dichiarazione di conformità CE” deve essere redatta per quanto riguarda il quadro principale di fornitura e per l’impianto di terra, che sono effettivamente una installazione “customizzata” in loco e quindi non certificabile a monte in fabbrica.
    Poi, tutto quello che installo come service deve essere dotato di nascita di propria “Dichiarazione di Conformità CE”, a farsi dai quadri, sottoquadri, tutte le utenze elettriche, tutte le strutture ecc… ecc…
    Poi occorre installare i cavi secondo la Tabella CEI-UNEL 35024/1 (e successive integrazioni) e produrre una “Dichiarazione di Corretto Montaggio” con riferimento a questa ed ai manuali di installazione delle singole cose che monti.
    NON è possibile fare la “Dichiarazione di Conformità CE” da parte dell’utente per un oggetto che ne è già provvisto fabbrica, come non si può fare alcuna Dichiarazione nè di conformità nè di montaggio PRIMA che il montaggio stesso sia ultimato…
    Gli oggetti che vengono venduti per far parte di impianti che poi dovranno essere certificati, sono dotati di “Dichiarazione di Incorporazione delle quasi-macchine”, che è un altra cosa…
    Ma questo, basta studiarsi la normativa sulla Dichiarazione CE (o direttiva macchine…) che è da diversi anni così, non da pochi giorni…
    Poi, che in Italia ognuno faccia come ca..o gli pare questo è un altro conto, ma la normativa esiste ed è chiara… quando vengono i vari personaggi delle Commissioni basta sapere i riferimenti normativi giusti per fargli abbassare la cresta…
    D.

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