Migliore configurazione sub per interno

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Questo argomento contiene 4 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  bonfadini manli 2 settimane, 4 giorni fa.

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  • #77031

    mirkoseghezzi
    Partecipante

    Salve a tutti,
    Dovrei progettare il PA per un evento che si svolgerà in un centro sociale, quindi un edificio chiuso lungo circa 45 metri, largo 28 e alto 5 e mezzo. Mi è stato detto che la location è molto riverberante sopratutto per quanto riguarda il soffitto, che è composto da campate triangolari.
    Il set up che ho intenzione di utilizzare è di 2×8 butterfly e 12 subtech (doppio 18) di outline.
    Per la configurazione dei sub ho pensato a due soluzioni:
    La prima è un gradiente di pressione (cardioide) centrale, 6 sub per la prima fila e 6 sub per la seconda divisi in 3 colonne da 2 sub ciascuna. Non faccio una linea lunga 6 sub per evitare la direttivita in altezza che mi causerebbe molto riverbero sul soffitto.
    La seconda soluzione è quella di fare due array a terra ai due lati del palco da 6 sub ciascuno, magari in cardioide anch’essi in questo modo dovrei diminuire ancora di più la direttivita verticale e aumentare quella orizzontale, ma mi si creeranno dei lobi di interferenza a causa del posizionamento L R dei sub.
    Voi che soluzione scegliereste?
    Qualcuno mi consiglia un buon software per la progettazione che tenga conto anche delle riflessioni e non solo della radiazione diretta?
    Grazie.
    Mirko.

    #77090

    bonfadini manli
    Partecipante

    Buongiorno, consiglerei la visione di

    Cardioid subwoofers are claustrophobic


    e le pubblicazioni seguenti dove è trattato l’argomento mettendo in risalto gli aspetti negativi delle varie configurazioni.Il tema era stato affrontato con un approccio diverso anche dal nostrano Mr. Di Marco (è presente il link, il simulatore RayEnd è stato sostituito da Direct di Danley sound labs).Se optate per il montaggio dei diffusori impilati ai lati del palco puoi provare con un software di simulazione a contenere l’emissione verso l’alto e in profondità aggiungendo un delay progressivamente a partire dal sub in cima (che è senza ritardo, a seguire solitamente da 0,5mS a 2mS)a scendere; all’aperto in genere funziona e aiuta a contenere l’inquinamento acustico.I software LowFat e FullFat proposti da Mr.Hill sono gli unici (che io sappia) che possano essere considerati software previsionali che considerino le riflessioni; purtroppo sono modelli matematici: leggi comunque prima i manuali anche solo per i requisiti di sistema.
    Buon divertimento, Manlio.

    #77118

    mirkoseghezzi
    Partecipante

    Ciao Manlio, grazie per la risposta, ho letto l’articolo che mi hai allegato ed è veramente molto interessante. Purtroppo non posso optare per la configurazione che mi hai indicato tu, cioè dei sub L R con ritardo progressivo dall’alto al basso in quanto predispongo di soli 4 canali per la processazione dei segnali dei sub. Quindi sono indeciso se andare si cardio o fare L R normale, o un end fire L R.
    Volevo inoltre chiederti se avevi qualche consiglio anche sul settaggio del butterfly, non l’ho mai usato in un luogo molto riverberante, quindi se hai qualche consiglio è ben accetto.
    Inoltre riusciresti a linkarmi i software di cui parlavi nel post precedente? Non riesco a trovarli in rete 😆
    Grazie
    Mirko

    #77128

    bonfadini manli
    Partecipante

    Ciao, approfitto di questo nuovo intervento per correggere alcune imprecisioni del post precedente, temo di essermi spiegato male, c’è anche della matematica di mezzo…
    -Delay: sub in cima->delay=0; con sub tradizionali (distanza fra i centri degli altoparlanti intorno a 50cm) dai al primo sub a scendere un delay intorno a 1mS; al sub successivo 2*1mS, poi 3*1mS ecc..se il primo delay è 1,5 mS->2*1,5;3*1,5…ecc…dovresti vedere i risultati su un software previsionale, all’aperto funziona piuttosto bene, al chiuso non sempre per via dei modi di risonanza e altro.
    -Software con riflessioni: non ho citato i “classici” EASE, Odeon e CATT perchè (per il loro intrinseco metodo di calcolo) considerano le frequenze sotto i 100 Hz come omnidirezionali mentre oltre considerano le caratteristiche ambientali nei calcoli…a proposito, LowFat e FullFat sono nella finestra “Software” di Mr. Hill.
    La scelta del montaggio del sistema è, a mio parere, molto influenzata dal genere musicale, dal tipo di mix del fonico; molti artisti (bassisti in particolare) soffrono se non c’è ritorno delle basse sul palco, altri “vogliono” il pubblico sotto e aborrono transenne davanti al palco…Inoltre se il palco è largo bisognerebbe aggiungere dei front-fill con un altro mix a loro volta processati di EQ e delay + finali e cablaggi..insomma bisogna ponderare parecchie cose.
    Il sistema L-R laterale possibilmente avanzato (retro dei diffusori il più possibile a filo del bordo del palco e satelliti sopra compatibilmente all’altezza del posto) penso sarebbe il giusto compromesso (con 4 canali di DSP puoi impilare 5 diffusori per lato e provare il “giochetto” dei delay).Non ricordo particolari interventi sul Butterfly (quindi non mi ha entusiasmato nè deluso), e potresti fare una simulazione con OpenArray di Outline.Facci sapere! Manlio.

    #77131

    bonfadini manli
    Partecipante

    …un particolare…se hai a disposizione 2*2 canali di DSP puoi optare per un mono sui sub pilotati da un aux post in cui convogliare solo gli strumenti che ne necessitano (esempio cassa,toms, basso, tastiere) compatibilmente al fonico…questo “modus operandi” crea comunque un mix più pulito proprio perchè ai sub va solo quello che serve e non gli microfoni aperti.Enjoy!

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